Società +

Un Natale in bianco e nero. La mostra fotografica dei ragazzi

Un Natale in bianco e nero. La mostra fotografica dei ragazzi
Natale in bianco e nero @ Francesco

Un gruppo di ragazzini tra i 10 ed i 14 anni si sono cimentati in “Un insolito Natale in bianco e nero”, realizzando una mostra fotografica che adornerà le vetrine dello spazio culturale Anim’arte, in centro a Mestre, fino al prossimo 6 gennaio.
Scelta artistica ma anche pratica, il bianco e nero  racconta il Natale ai tempi del Covid-19, una festa che, nonostante tutto, non ha perso il suo fascino, almeno agli occhi dei più piccoli.
I partecipanti al laboratorio, che mai prima di allora avevano usato una macchina analogica, si sono rivelati degli attenti osservatori e hanno catturato scatti interessanti, sia dal punto di vista della composizione che della forma.

Il Natale, per i bambini, resta sempre magia

Nonostante il particolare momento che l’interno mondo sta vivendo, ne è emerso un Natale visivamente non troppo insolito: le vie della città illuminate, gli addobbi e l’albero in Piazza Ferretto, la gente all’uscita dai negozi con i pacchetti regalo.
Per i giovanissimi fotografi le consuetudine natalizie, almeno all’apparenza, sembrano rimaste integre.
Ma sono gli scatti meno natalizi quelli che fanno riflettere di più.

Natale in bianco e nero @Riccardo
Natale in bianco e nero @Riccardo

Pochi passanti per strada, un runner che consegna un pacco a una signora ripresa di spalle, un gatto appollaiato su una macchina ferma, un cagnolino a guinzaglio su una strada deserta o un signore tutto solo con due valigie tra le mani.

Natale in bianco e nero
Natale in bianco e nero @Matilda

La fotografia analogica per le foto più belle del Natale 2020

“Lo scorso ottobre, abbiamo allestito anche una camera oscura – spiega Alberto Stevanato dell’associazione culturale Macaco Records che, insieme a Solenn Le Marchand ha dato vita ad Anim’arte, spazio dedicato all’arte e alla creatività – Da qui l’idea di organizzare, insieme a Miriam Zenobio e Marco Centasso, dei laboratori per bambini e adolescenti dedicati alla fotografia analogica, un meraviglioso mondo a loro sconosciuto. Abbiamo avviato già due percorsi e nel secondo, svoltosi a dicembre, ci è venuto in mente di allestire sulle vetrine della sede dell’associazione una mostra con i migliori scatti realizzati nel periodo antecendente al Natale.

Natale in bianco e nero
Natale in bianco e nero

Abbiamo fornito ai bambini delle macchine usa e getta in B&W (bianco e nero) chiedendo loro di scattare il Natale, le foto più belle e rappresentative sono state quindi appese con fili, mollette o inserite in cornici realizzate a mano con cartoncini e colori.

Uno scatto per riflettere

Ci si potrebbe chiedere che senso abbia proporre un laboratorio di fotografia analogica nel XXI secolo, quando chiunque può avvicinarsi alla fotografia con uno smartphone o un tablet e usare i filtri di Instagram e Facebook come post-produzione. In realtà, spiegano gli organizzatori, la fotografia analogica permette di comprendere le basi e il funzionamento del processo fotografico, di interiorizzare e maneggiare parametri che in digitale si sceglie spesso di lasciare in automatico, allenando il fotografo ad essere più meticoloso e creativo di fronte all’obiettivo di qualsiasi apparecchio fotografico, anche digitale. Inoltre, la fotografia analogica consente di fermarsi e riflettere sull’immagine, sul suo ruolo e uso nella società contemporanea e su come sia cambiato nel corso della sua storia.

Professione reporter

 

Al laboratorio di fotografia realizzato nel mese di dicembre hanno partecipato bambini in età compresa tra i 10 e i 14 anni.  All’inizio i ragazzini hanno esplorato la storia della fotografia e preso confidenza con diversi apparecchi fotografici. Poi, si sono calati nel ruolo di veri e propri reporter, dandosi una missione: documentare il primo Natale dall’inizio della pandemia di Covid-19 per scoprire se e come la situazione attuale ha influenzato la festa più attesa dell’anno. Infine, muniti di grembiule e guanti protettivi, si sono occupati dello sviluppo fotografico.
Le foto sviluppate sono state infine scansionate e messe in rassegna per la stampa. Quelle scelte fanno ora parte della mostra “Un insolito Natale in bianco e nero””.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il campo nome è richiesto.
Il campo email è richiesto o non è corretto.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.