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Mestre: l'area dell'ex Umberto Primo ripulita per Natale

Mestre: l'area dell'ex Umberto Primo ripulita per Natale
L'ex ospedale Umberto I di Mestre. @Enrico Ganz

Manca poco a Natale ma una prima sorpresa, per Mestre, è già sotto l’albero.
Già nel fine settimana, approfittando del bel tempo, la nuova proprietà dell’area dell’ex ospedale Umberto I di Mestre ha dato infatti avvio a dei lavori di riordino della zona.
Un intervento per ora di pulizia, con lo sfalcio delle sterpaglie che negli anni si sono impadronite dei 4 ettari di terreno ora di Alì S.p.A , il riordino del verde, la potatura degli alberi che lo richiedono. Un primo passo con cui la famiglia Canella prende possesso concretamente di un’area sulla quale ha investito 26,5 milioni di euro.

area ex Umberto I Mestre

Obiettivo valorizzazione Marzenego

La pulizia riguarda anche la zona che si affaccia sul Marzenego.
“Stiamo eseguendo un lavoro progettuale che parte proprio dalla valorizzazione del fiume – spiega Gianni Canella, Vice Presidente di Alì S.p.A.-  Il Marzenego rappresenta per noi uno degli elementi principali da considerare pensando alla sua appartenenza al più ampio parco di cui fa parte e che è oggetto di riqualificazione da parte dell’Amministrazione Comunale”

Gianni Canella – Vice Presidente Alì S.p.A. e figlio di Francesco Canella.

L’intervento in cui sono impegnati i numerosi giardinieri all’opera è stato concordato proprio su invito del sindaco Luigi Brugnaro, che in attesa di conoscere il progetto di Alì S.p.A. ha chiesto di poter nel frattempo collaborare con la città per consentire in maggior decoro in vista delle festività Natalizie.

Giardinieri al lavoro: primi passi verso il progetto

I tecnici e i progettisti hanno già effettuato diversi sopralluoghi e rilievi nell’area interclusa riscontrando un degrado prevedibile considerati gli anni di abbandono ma non preoccupante. Approfitteranno degli interventi di questi giorni per completare i rilievi degli edifici presenti .
“Va riconosciuto che la nuova proprietà si è attivata da subito, come da nostra richiesta, per mettere ordine e decoro in una zona da troppo tempo trascurata – afferma Luigi Brugnaro, Sindaco del Comune di VeneziaOra rimaniamo in attesa di entrare nel merito del progetto di sviluppo di una delle aree più strategiche per il rilancio del centro di Mestre.

Verde in verticale e sostenibilità

Quella di Alì (il nome deriva dal diminutivo di alimentari) è un’azienda familiare di Padova fondata nel 1971 da Francesco Canella.

 

Garzone in bicicletta nel primo dopoguerra, poi “casoin” in un piccolo spaccio alimentare che, tornato da militare, ha rilevato, Francesco con i figli, è titolare oggi di una delle più grandi catene italiane di supermercati e centri commerciali. Oggi conta 113 punti vendita in Veneto ed Emilia Romagna, 4000 collaboratori e un fatturato che ha superato il miliardo di euro.

Per l’area di Mestre, “che ha una cubatura importante, ancora non c’è un progetto definitivo  – ha detto il vicepresidente Gianni Canella – Di sicuro si dovrà costruire in altezza.  Stiamo facendo delle prove di verde verticale.  Siamo impegnati a investire in un’edilizia sostenibile, sia per quanto riguarda i sistemi e i materiali costruttivi che gli impianti”.
Sul piano della sostenibilità ambientale, l’azienda, in collaborazione con i suoi clienti, ha messo a dimora più di 12.000 alberi nell’ambito del progetto We Love Nature.

 

 

 

 

 

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