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Le giornate dei Castelli Aperti: tra parchi e antichi manieri

Le giornate dei Castelli Aperti: tra parchi e antichi manieri
Piemonte, Castello Dal Pozzo a Oleggio

Magici scrigni fuori del tempo che arricchiscono il paesaggio e impreziosiscono il viaggio di chi li incontra.
Sono i Castelli, antichi manieri che da sempre esercitano una grande attrazione su un pubblico quanto mai variegato.
Per molti Paesi, in primis Scozia, Irlanda e Francia, rappresentano una dei principali punti d’interesse architettonico, meta turistica imprescindibile per ogni visitatore.
Ma anche in Italia non mancano Castelli di grande suggestione, sia al Sud, dove, tra tutti, svetta l’esoterico Castel Del Monte, ma anche al Nord.
Ed è proprio in due regioni a nordest e a nordovest del Paese, Friuli Venezia Giulia e Piemonte, che si celebrano le Giornate dei Castelli Aperti.

La storia del Friuli attraverso gli antichi manieri

La manifestazione friulana, giunta quest’anno alla 35^ edizione, rappresenta l’appuntamento più atteso per conoscere la storia e la tradizione del Friuli Venezia Giulia attraverso manieri, dimore e parchi privati, normalmente chiusi al pubblico.
Sono 14 le dimore che apriranno le porte sabato 5 e domenica 6 giugno grazie al lavoro del Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia. Con una novità, il Castello di Aiello del Friuli, che apre per la prima volta al pubblico.

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Il Castello di Aiello

Il Castello di Aiello

Le prime notizie certe sul castello risalgono al 1589 quando i Rabatta, nobile famiglia goriziana d’origini toscane, lo acquistarono e ne furono proprietari per 170 anni fino a venderlo ai marchesi De Bona di Ragusa (Dubrovnik).
Oggi, nonostante i numerosi passaggi di proprietà e la trasformazione, sia pur temporanea, in ospedale da campo durante la prima guerra mondiale, il castello conserva ancora l’aspetto solido e possente della costruzione originaria.

I Castelli del Friuli

Oltre al Castello di Aiello, sono 11 le dimore che aprono in provincia di Udine: Castello di Ahrensperg (Pulfero), Castello di San Pietro di Ragogna, Castello di Strassoldo di Sopra, Castello di Strassoldo di Sotto, Castello di Villalta (Fagagna), Casaforte la Brunelde (Fagagna), Rocca Bernarda (Premariacco), Palazzo Steffaneo Roncato (Crauglio di S. Vito al Torre), Palazzo Romano (Manzano), Castello di Flambruzzo (Rivignano Teor).

 

Due sono le aperture in provincia di Gorizia: Rocca di Monfalcone e Palazzo Lantieri (Gorizia), mentre in provincia di Pordenone aderisce il Castello di Cordovado.
Sono infine due i castelli di proprietà pubblica a partecipare a questa edizione, la Rocca di Monfalcone e il Castello di San Pietro di Ragogna.
Considerata la situazione, le visite sono organizzate in gruppi poco numerosi, quindi per accedere ai castelli è necessaria la prenotazione. Le regole cui attenersi in ogni singola dimora sono pubblicate sul sito www.consorziocastelli.it

Castelli aperti in Piemonte

Castelli Aperti in Piemonte, progetto teso a valorizzare il patrimonio storico e architettonico della regione, festeggia quest’anno il suo 26esimo compleanno.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Amici di Castelli Aperti con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito del bando Luoghi della Cultura 2020, prevede l’apertura di dimore storiche, musei, palazzi, giardini e torri.
Sono una cinquantina i siti visitabili, tornati accessibili ai turisti e agli appassionati dell’affascinante patrimonio culturale e architettonico piemontese. Il tutto nel rispetto delle linee guida nazionali per la prevenzione e il contenimento che l’attuale situazione pandemica impone.

 

Tra le novità del 2021, la possibilità di prenotare on line la visita di ogni struttura grazie a “Castel in a Click” che prevede l’attivazione di un servizio di biglietteria on line e permette al visitatore di prenotare l’ingresso sulla base delle disponibilità di apertura della struttura, contingentando così i flussi di persone. Tra i servizi proposti, anche la prenotazione di una guida personale, la partecipazione agli eventi, la prenotazione di visite esperienziali e l’accesso con il proprio smartphone ai contenuti multimediali della struttura, a partire dall’audioguida in multilingua, nelle strutture dotate di wi-fi.

Le new entry

Grandi novità anche sul circuito di Castelli Aperti che, anno dopo anno, continua ad arricchirsi di nuovi aderenti, tra questi la Rocca d’Arignano in provincia di Torino, il castello di Razzano ad Alfiano Natta in provincia di Alessandria, il maestoso castello di Rorà a Costigliole d’Asti, e a San Martino Alfieri la splendida dimora storica dei Marchesi Alfieri circondata dall’ampio parco progettato da Xavier Kurten, in provincia di Asti.

Castelli aperti
Piemonte, Castello di Rorà a Costigliole d’Asti

 

E ancora in provincia di Cuneo il comune di Saluzzo e il comune di Bra aderiscono al circuito con i loro beni culturali più significativi. In Langa entra a fare parte il Castello di Perno a Monforte d’Alba. Nella città di Alba partecipa per la prima volta all’iniziativa il Museo della Cattedrale di Alba.
In provincia di Novara si amplia in modo significativo la rete con la creazione di un sotto circuito formato dal castello di Vinzaglio, da Palazzo Penotti Ubertini a Orta San Giulio, da Villa Nigra a Miasino e dal Borgo e Castello di Fontaneto d’Agogna. Infine, in provincia di Vercelli entra a fare parte del circuito la massiccia Torre delle Castelle.
I Castelli del Piemonte saranno aperti il sabato e la domenica fino al 1° novembre.

Informazioni: https://www.castelliaperti.it/it.

Claudia Meschini

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