LA CORRETTA ALIMENTAZIONE DEL CANE

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Anche per i cani, come per le persone, l’alimentazione é un fattore importante per la corretta crescita. Per questo motivo va fatta molta attenzione alle abitudini da tenere fin da quando si porta a casa un cucciolo.

Tanto per cominciare, il cambio di ambiente è comunque fonte di stress per il cane quindi è opportuno mantenere il regime di alimentazione che ha avuto fino a quel momento, anche se non dovesse risultare corretto. I cambiamenti devono infatti essere graduali, per due motivi: ridurre, come detto, gli eventi stressanti che già affronta; evitare possibili problemi derivanti dal fatto che il cucciolo non ha ancora un apparato intestinale completo in grado di far fronte a cambiamenti drastici.
L’alimentazione deve anche tener presente se il cane è in crescita: fino ai 6 mesi abbiamo infatti una fase di accrescimento rapido, ed è comunque da considerarsi in crescita fino a 1 anno / 1 anno e mezzo. Per gli animali in crescita ci sono molti alimenti commerciali, di una certa qualità, adeguatamente composti che non necessitano quindi di integratori e che tengono conto delle diverse taglie. Questo perché ovviamente un cucciolo di alano ha un fabbisogno diverso di chiwawa. Per un cucciolo i pasti devono essere almeno tre al giorno perché dal punto di vista funzionale non é ancora formato e quindi sarebbe sbagliato appesantirlo: la quantità giornaliera del cibo (normalmente indicata con attendibilità e precisione nella confezione del prodotto) non varia, ma varia la distribuzione nell’arco giornata. È inoltre importante pesare un cucciolo costantemente e cercare di capire se la quantità di grasso é eccessiva oppure no. Un utile metro di misura è determinato dalla percezione dell’arco costale quando il cane viene accarezzato: se si fa fatica a percepirlo significa che la massa grassa è in eccesso.
Oltre a tipologia e quantità di cibo ci sono anche determinati atteggiamenti da evitare e falsi miti da sfatare. Per esempio si sente dire che per far capire che togliere il cibo di bocca al cane è utile a fargli capire chi è il soggetto dominante. Nulla di più sbagliato, perché questo fa crescere nel cane il timore di non sapere quanto tempo ha a disposizione per mangiare con la conseguenza di sviluppare una certa aggressività o rapidità eccessiva nel mangiare. La regola fondamentale è invece di farlo magiare a orari costanti senza creargli apprensione. Quando il cane inizia a diventare adulto, ovvero intorno all’anno di età, cambia la composizione del cibo. Il passaggio non deve però mai essere drastico ma progressivo. Nell’animale adulto si può anche arrivare a 2 pasti al giorno, ma non meno. Si tenga inoltre presente che per cani di grossa taglia tendenti a dilatazione o torsione di stomaco è importante spalmare i pasti nell’arco della giornata.
Quali sono invece le differenze tra alimentazione commerciale e casalinga? L’alimentazione casalinga va benissimo ma se viene preparata ad hoc. Si tenga infatti presente che l’animale non può mangiare gli avanzi della tavola poiché non gli si darebbe una alimentazione equilibrata. Il cane ha infatti bisogno di carboidrati, proteine e fibre. Gli alimenti consigliati in caso di cucina casalinga sono quindi pasta o polenta; carne bianca o rossa o pesce; zucchine o carote (da evitare cavolo, cipolle e porri). Da non utilizzare invece latte e derivati, ossa (contrariamente e quello che si pensa) che vengono solo rosicchiate e non mangiate, pane. Il problema dell’alimentazione casalinga é che, a lungo andare, può causare delle carenze e bisogna ricorrere a integratori.
Per quanto riguarda gli alimenti commerciali, questi si dividono in cibo umido e cibo secco. Dal punto di vista nutrizionale é la stessa cosa anche perché si tenga presente che quella della scatoletta non è carne, ma è un prodotto che contiene le stesse proprietà delle crocchette. In linea di massima si preferisce le crocchette grazie alla quali si ha anche una prima forma di igiene orale poiché svolgono una lieve azione abrasiva sui denti, stimolando anche la produzione di saliva. Chiaro che se un cane preferisce un prodotto piuttosto che l’altro va assecondato il suo gusto. Eventualmente le crocchette e il cibo umido possono anche essere mescolati tra loro. Altra cosa importante è l’utilizzo dei “premi alimentari” per far capire al cane che ha fatto una cosa corretta. Si tenga però conto dell’apporto calorico del premio nel computo complessivo giornaliero senza andare ad alterare la somma finale. Attenzione inoltre a non utilizzare il cibo come compensazione alla nostra assenza da casa. In questo caso la miglior gratificazione per un cane è premiarlo con una bella passeggiata.

di Angela Bonduan
Medico Veterinario iscritto all’albo di Treviso

 

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