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Italia e Croazia insieme nel progetto S.LI.DES. per il turismo

Italia e Croazia insieme nel progetto S.LI.DES. per il turismo

Cinque città insieme per sviluppare strategie e politiche innovative che aiutino le destinazioni culturali dell’area adriatica a migliorare la gestione del turismo. E’ questo l’obiettivo del progetto S.LI.DES. che vede unite in questa direzione Venezia, Bari, Ferrara, Sibenik e Dubrovnik. L’iniziativa rientra nel programma europeo Italia – Croazia e contando su un budget complessivo di 2,5 milioni di euro intende potenziare la valorizzazione delle risorse che caratterizzano maggiormente l’identità dei luoghi.

Il progetto

Sono 11 i partner del progetto, coordinato dal Dipartimento di Management dell’Università Cà Foscari di Venezia. In particolare prevede la realizzazione di una strategia comune per promuovere la sostenibilità e lo sviluppo economico territoriale nelle destinazioni turistiche europee attraverso il patrimonio culturale e la gestione intelligente dei flussi di visitatori. S.LI.DES. offre la possibilità a istituzioni e enti locali di rivitalizzare l’ambiente urbano e sociale e diversificare l’economia locale sfruttando il potenziale turistico dei beni culturali minori e dell’artigianato.

Il tutto anche attraverso lo Smart Destination Ecosystem, uno strumento per conoscere e monitorare i flussi turistici. Le cinque città coinvolte hanno sviluppato progetti pilota con eventi e iniziative per promuovere il patrimonio locale, testare e dimostrare l’efficacia del metodo e coinvolgere attori locali strategici in questo senso. I risultati ottenuti sono ora una banca dati sui quali progettare azioni future.

Le cinque azioni pilota delle città

Il capoluogo del Veneto ha puntato su itinerari tematici alla scoperta delle eccellenze dell’artigianato tradizionale locale. Venezia ha così creato le situazioni per promuovere e al tempo stesso preservare il patrimonio e l’identità veneziani oltre a far conoscere il territorio in modo originale e sostenibile. Il tutto in linea con il trend in crescita del turismo slow e del cosiddetto turismo “esperienziale” che intende rimarcare l’unicità di una destinazione concentrandosi su valori quali il rispetto della tradizione e della cultura locale, l’autenticità, la sostenibilità e il sostegno delle attività locali.

Un artigiano veneziano che realizza maschere fatte a mano

A Ferrara alla base del progetto pilota c’è la conoscenza del territorio suddivisa in tre parti: la prima consisteva in un educational tour in diverse zone della provincia, dall’entroterra alla costa adriatica passando per la città; la seconda dal nome “Lezioni di territorio” era rivolta agli operatori turistici per identificare gli strumenti migliori per promuovere le risorse di Ferrara. La terza infine tuttora in corso prevede un temporary showroom nel centro della città aperto fino a fine dicembre incentrato sui prodotti d’eccellenza e sulle imprese artigiane locali.

A Bari, l’iniziativa è stata dedicata alla scoperta e valorizzazione del centro storico con una serie di attività interattive, eventi e spettacoli legati ai temi salienti della storia del territorio.

Sibenik e Dubrovnik

Dall’Italia alla Croazia. L’Ufficio del Turismo di Sibenik ha coinvolto abitanti e turisti in una serie di attività per promuovere il patrimonio culturale e i prodotti fatti a mano da artigiani locali e artisti. L’obiettivo era quello di favorire l’offerta turistica locale, rivitalizzare lo sviluppo sociale ed economico del centro storico e trasformare i beni culturali in valide risorse attraverso la gestione intelligente del flusso di turisti e visitatori. Dubrovnik ha invece organizzato una fiera dell’artigianato e delle arti tradizionali nei Lazzaretti.

 

Silvia Bolognini

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