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Viaggi: a ruba le dupe destination

Viaggi: a ruba le dupe destination

Le dupe destinations sono la nuova tendenza del turismo mondiale. Ecco come si è affermata e cosa offre ai viaggiatori

Paghi uno, prendi due.
Potrebbe sembrare un’offerta. E di fatto, lo è.
Ma nella sua forma vetusta, dà vita a quella che si appresta ad essere la novità assoluta del turismo del prossimo decennio: quella delle destinazioni clone.
Tecnicamente vengono definte “dupe destinations”, abbreviazione di “duplicati”, accezione diventata virale su TikTok dove la tendenza si è affermata.
In Italia potremmo chiamarle città clone: quelle che restituiscono atmosfere e angoli di architetture quasi identiche alle originali, ma che costano molto meno e che sono meno affollate.

viaggi
Il trend ha iniziato ad affermarsi nel 2023 con il rincaro dei voli.
La prima a documentarlo è stata Expedia, rilevando come lo scorso anno le ricerche di voli per le destinazioni “dupe”a livello internazionale siano raddoppiate.
Le alternative, questo di fatto sono le destinazioni clone, che hanno funzionato di più sono state Taipei in sostituzione a Seoul (+2786%), Pattaya al posto di Bangkok (+249%), Curaçao al posto di St.Martin (+185%), Perth al posto di Sydney (+109%), Ho Chi Minh al posto di HanoiLiverpool al posto di Londra (+97%).

Il trend travel che arriva dall’America

A lanciare la tendenza dupers sono stati gli americani.
Dopo la pandemia, hanno iniziato nuovamente a viaggiare alla grande, ma l’aumento della domanda ha fatto aumentare vertiginosamente i prezzi dei voli.
Così, è scattata la caccia all’alternativa alimentata da Tik Tok.
E si sono affermate le “dupe destinations”, risultate più economiche non solo per il costo dei voli aerei ma anche degli alberghi e del cibo.

città clone

Le dupes italiane nel mondo

D’altra parte, le dupes non mancano nel mondo.
Così, è possibile visitare per esempio la Cina togliendosi anche lo sfizio di camminare tra i finti canali di Venezia, le piazze di Firenze o sotto il Colosseo.
Vengono spacciate come “interpretazioni”, omaggi alle città originali. E come occasioni per esplorare due Paesi in uno scoprendone le bellezze nei dettagli proprio come si farebbe in due singoli viaggi e magari evitando l’overtourism che caratterizza le città più importanti.
D’altra parte, secondo i dati resi del World Travel Market di Londra e dell’ILTM di Cannes, viaggiare, negli anni a venire, diventerà sempre più costoso.
E le dupe destinations diventeranno, secondo una ricerca condotta da Marriott Bonvoy nei sette key markets del gruppo, mete ricercate anche dagli italiani già quest’anno.

I dupe travellers italiani

Nove su dieci starebbero già pianificando le proprie vacanze e più di uno su tre sembra orientato sulle città clone.
Aumenterà il budget di spesa ma si potranno così fare vacanze più lunghe e magari in luoghi più vicini, rispondendo così anche a un seconda trend travel: la sostenibilità.
La terza, sia pure relativa all’organizzazione, è Chat Gpt.
Il 22% degli italiani sta già utilizzando l’intelligenza artificiale per pianificare le proprie destinazioni di viaggio, dal soggiorno ai ristoranti e al trasporto.
Tra  turismo outdoor e slow, che continua a crescere, turismo delle radici (quello dei turisti discendenti di prima, seconda o terza generazione che visitano i Paesi d’origine della propria famiglia vale, secondo Future Travel Trends 8 miliardi l’anno), winetourism e turismo gastronomico, si sta affermando anche il viaggio in solitaria, che ha riguardato nel 2023 il 37% dei travellers italiani.

città clone

L’Italia una delle mete più gettonate del prossimo decennio

Proprio l’Italia, secondo i dati dell’United Nations World Tourism (UNWTO), sarà una delle mete più gettonate del 2024 e del prossimo decennio, con una stima di 30 milioni di turisti in più trainati da eventi importanti quali il Giubileo 2025 e le Olimpiadi Milano-Cortina del 2026.
E se le dupe destinations sembravano la vera sorpresa del nuovo turismo, dal New York Times, che ha suggerito le 52 destinazioni al mondo da visitare da qui ai prossimi anni, arrivano le novità, come mete da non perdere per le esperienze memorabili che possono offrire, di Massa Carrara, in Toscana, che nella classifica mondiale si colloca al 17° posto, della Lunigiana e delle Alpi Apuane, “con i loro borghi e le cave di marmo dove Michelangelo ha attinto per il suo David”.

Consuelo Terrin

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