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Il raddoppio del 19° Parco più grande al mondo: San Giuliano

Il raddoppio del 19° Parco più grande al mondo: San Giuliano

Il polmone verde di Venezia-Mestre si ingrandisce. Con interventi di riqualificazione ambientale e della gronda lagunare. 

Parco San Giuliano cresce. L’attesa è durata ben 17 anni, esattamente da quando è stato inaugurato nel maggio 2004 su progetto dell’architetto Antonio di Mambro, che ha dato vita a uno dei parchi urbani più belli d’Europa.
Già allora si parlava di raddoppio dell’area che per varie ragioni, tra le quali la mancanza di fondi per i lavori, si è arenato.

Veduta aerea Parco San Giuliano Mestre (Venezia)

Oggi è finalmente possibile passare dalle parole ai fatti.
Un progetto che diventa realtà grazie all’accordo tra il Comune di Venezia e il Provveditorato Opere Pubbliche del Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. E che farà del Parco di Venezia un secondo Central Park.

Il raddoppio del parco

Del piano complessivo del parco a oggi sono stati realizzati i primi due lotti per una superficie di 74 ettari, comprendenti aree verdi e strutture. Uno spazio verde che nel progetto è destinato ad allargare la sua estensione di quasi il doppio prevedendo una serie di interventi che riguardano il ripristino ambientale, il recupero e la restituzione a usi civici, la manutenzione e l’ escavo dei canali, che diventeranno navigabili in sicurezza.

A breve partiranno i cantieri che riguardano sei progetti.

San Giuliano, @Archivio Bosco e Grandi Parchi di Mestre

A San Giuliano gli interventi interessano la pulizia della parte finale del fiume Osellino che sfocia in laguna costeggiando la riva est e la bonifica della vasta area verde che inizia dall’altra sponda e arriva fino a Campalto. Una volta eseguito il risanamento, sarà dato il via ai lavori per trasformare la nuova area in un nuovo grande spazio verde a disposizione di chiunque desideri immergersi nella natura.

Canali puliti e navigabili per una mobilità green

«Si tratta di importantissimi interventi- spiega il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro –  Grazie alla manutenzione straordinaria dei canali, anche in terraferma, come in centro storico, dove è ripartito lo scavo dei rii in umido, sarà possibile navigare in sicurezza. Sono la risposta alle necessità di un territorio che ha un suo elemento distintivo nell’integrazione tra terra e acqua».

I canali a Forte Marghera (Venezia) interessati dagli interventi di pulizia

Si partirà con la pulizia del canale in località Montiron – Altino. Con questo collegamento sarà assicurato a tutti gli abitanti di Burano e i residenti della Laguna Nord un percorso diretto e più rapido verso la terraferma, senza dover passare per Piazzale Roma. Una linea Actv porterà infatti all’isola in soli 13 minuti.

Si proseguirà con il Marzenego – Osellino che dal centro di Mestre porta direttamente in Laguna e che, se reso nuovamente navigabile, consentirà un’ulteriore via d’accesso acquea. Così come lo sarà il Canal Salso, che da Venezia arriva fino al cuore di Mestre.
«Lungo il suo percorso, sottolinea Brugnaro, l’intenzione è di creare un affascinante boulevard acqueo interamente illuminato che risplenderà tra pontili nuovi e ristrutturati».

Redazione

 

6 commenti su “Il raddoppio del 19° Parco più grande al mondo: San Giuliano

  1. benissimo! bravi


  2. Progetto più che nobile! Ma gentilmente si provveda dapprima allo scavo e all’illuminazione del canale di Tessera che collega Aeroporto, Murano e Venezia


  3. È dal 1983 che abito a Campalto, sono cresciuto in via delle barene e l’ Osellino è stato al centro della mia crescita per molti anni, ricordo ancora quando il ponte del Passo era di legno. Ora come ora il canale deve essere scavato e ripulito per renderlo davvero navigabile. Troppi anni di incuria e l’incivilta civica l’hanno reso un canale di scolo…. speriamo sia la volta buona


  4. Grazie si sentiva il bisogno di una rivalutazione dell’area fronte laguna


  5. Bene finalmente….poi risanare tutta Mestre….sarà più di N.Y….


  6. Era ora lo attendevamo e denunciavamo fa tempo, la manutenzione della Osellino e delle aree limitrofe. Speriamo che dalle parole si passi ai fatti


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