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I veneti grandi lettori: la regione è sesta in Italia

I veneti grandi lettori: la regione è sesta in Italia

Con il 46,2% di residenti che nell’ultimo anno ha letto almeno un libro, il Veneto è sesto in Italia per quota di lettori secondo l’ISTAT, posizione che mantiene anche nel Book Lover Index 2026

Tra i tanti primati, il Veneto vanta anche quello di avere dei grandi lettori.
A dirlo, oltre all’ISTAT è il recente Book Lover Index, elaborato da Casinos.com, in occasione della Giornata mondiale del libro che si celebra il 23 aprile con numerose manifestazioni in tutto il mondo.
Nella classifica il Veneto, con un punteggio di 81,8 su 100 ha conquistato la sesta posizione tra venti regioni che leggono di più in Italia.

L’identikit del lettore veneto

Secondo quanto emerso dal lavoro, il profilo del lettore veneto è maturo e costante.
A caratterizzarlo sono molta lettura, la ricerca con regolarità di nuovi titoli, oltre a un avvicinamento con entusiasmo agli audiolibri.
Quella dei libri, per i veneti, è una passione che non dipende da un unico indicatore ma si distribuisce in modo uniforme tra lettura tradizionale e formati digitali.


La regione non stupisce con numeri estremi ma nei dati complessivi si colloca stabilmente nella prima metà della classifica italiana.
Il Book Lover Index è un indice composito che mette assieme la percentuale regionale di lettori rilevata dall’ISTAT nell’indagine “Aspetti della vita quotidiana” (peso 50%) con tre indicatori Google Trends riferiti agli ultimi cinque anni per sottoregione Italia: “libri di leggere” (peso 20%), libreria online (Peso 15%) e audiolibri (peso 15%).

Lettura, che passione

La classifica dei lettori più accaniti vede al primo posto la Valle d’Aosta con punteggio 91.1; seguono la Lombardia e il Friuli Venezia Giulia con 84.1; il Trentino Alto Adige con 84 e l’Emilia Romagna con 82.7.
Nel Book Lover Index 2026 il Veneto ha ottenuto il punteggio di 81,8 su 100, collocandosi al sesto posto.
Per “libri da leggere” ottiene 93/100 ovvero quinto posto nazionale, mentre per “audiolibri” raggiunge 88/100, anche in questo caso quinto posto a pari merito con il friuli Venezia Giulia.

La Giornata mondiale del libro

Organizzata dall’Unesco per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright, la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore si celebra ogni anno, dal 1996, il 23 aprile.
Un appuntamento che prevede tante iniziative in tutto il mondo. L’evento è altresì chiamato Giornata del libro e delle rose, seguendo la tradizione catalana secondo la quale ogni anno, nella Diada de Sant Jordi, giornata in cui cade anche la festa di san Giorgio, patrono di Barcellona e della Catalogna, è usanza che ogni uomo regali una rosa alla sua donna.

libri
Per questo, il 23 aprile i librai della catalogna sono soliti omaggiare una rosa per ogni libro venduto. E ogni anno in Sardegna (fino al 2 maggio) la città di Alguer (ad Alghero il catalano è stato la lingua dominante per secoli), si riempie di libri, rose e attività per la nuova edizione di Sant Jordi.

Maggio dei libri

Un’iniziativa tra le più importanti legata al 23 aprile è il “Maggio dei Libri”, una campagna nazionale promossa dal centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura che si svolge a partire da questa data e fino al 31 maggio.
Ogni anno vengono proposti dei filoni tematici per sviluppare le iniziative che coinvolgono comuni, scuole, biblioteche, librerie, associazioni culturali e istituti penitenziari.
Il tema del 2026 e “Ogni libro è una creatura viva” e si celebra la lettura come strumento di relazione, armonia e rispetto per la natura, con un omaggio agli 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi.
Il libro è posto come un compagno di viaggio che unisce, crea relazioni e insegna a costruire un futuro comune. Un altro evento di rilievo è “Torino che legge”, con centinaia di eventi che coinvolgono il centro città e le periferie.
Tra incontri con gli autori, gruppi di lettura, laboratori per studenti e letture pubbliche, eventi nelle biblioteche e università, molti sono anche gli appuntamenti in diverse città del centro per il libro e la lettura Cepell, un istituto autonomo del Ministero della Cultura che promuove la diffusione del libro e della lettura in Italia e all’estero.

Silvia Bolognini

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