Gli affreschi medievali di Torcello riscrivono la storia di Venezia

Alcuni affreschi scoperti durante il restauro della Basilica di Torcello
Nella foto in alto: Alcuni affreschi scoperti durante il restauro della Basilica di Torcello

L’origine di Venezia è bizantina? Sì, ma non solo. «Ritengo di poter affermare, dopo i recenti ritrovamenti, che Venezia sia tanto bizantina, quanto carolingia. Semplicemente, questo secondo aspetto è stato egregiamente nascosto finora sotto il tappeto della storia» afferma Diego Calaon, professore di Topografia al Dipartimento di Studi umanistici di Ca’ Foscari. Un’affermazione che Calaon basa sugli eccezionali ritrovamenti archeologici venuti ora alla luce alla Basilica di Torcello.

La scoperta degli affreschi

Calaon ha guidato l’équipe archeologica dell’Università veneziana che ha fornito collaborazione scientifica durante le operazioni di restauro e controllo archeologico della Basilica di Santa Maria Assunta, nell’isola della Laguna nord. Una delle chiese dalla storia architettonica e archeologica più complessa ed affascinante del Medioevo nell’intera area mediterranea. A finanziare gli interventi, diretti da Paolo Tocchi in coordinamento con il Patriarcato e con l’alta supervisione della Soprintendenza, è stata Save Venice.

L'affresco della Vergine Maria
L’affresco della Vergine Maria

Nel corso dei lavori conservativi delle murature e dei mosaici, sono stati scoperti antichi affreschi datati tra il IX e X secolo. Un ritrovamento di particolare importanza, perché si tratta dei più antichi affreschi rinvenuti in area veneziana. Gli affreschi, conservati in alto verso il tetto, al di sopra delle volte, sono stati nascosti sin dal Medioevo da uno strato di macerie che ha reso impossibile fino ad oggi lo studio e l’analisi di queste opere d’arte. Solo lo scavo archeologico in quota ha permesso di scoprire queste antiche pitture coperte da calcinacci medievali.

I più antichi affreschi dell’area veneziana

Tra i pannelli pittorici ritrovati, il primo raffigura la Vergine Maria accompagnata da un’ancella. Il secondo, presumibilmente relativo a un ciclo parallelo, narra una delle vicende agiografiche di San Martino. Le didascalie relative alle immagini dei santi sono dipinte con caratteri alto-medievali, caratteristica peculiare che non ha lasciato dubbi agli archeologi di Ca’ Foscari. Anche se i pannelli pittorici sono ancora in fase di analisi, gli affreschi ritrovati permettono di ricostruire l’aspetto decorativo della chiesa prima che fosse ricoperta dai mosaici dell’XI secolo.

Gli affreschi ritrovati a Torcello
Gli affreschi ritrovati a Torcello

«La prima riflessione che possiamo fare – spiega Calaon – è relativa alla storia architettonica e archeologica della Basilica. La presenza di questi affreschi ci consente di mettere ordine tra le molteplici ipotesi fatte sulla sua costruzione. Se infatti si sapeva che i mosaici erano databili attorno all’XI secolo, per le murature l’arco temporale andava dal VII all’IX secolo. Adesso possiamo affermare con una certa sicurezza che gran parte della fondazione della chiesa attuale risale all’IX secolo. Prima, in quel sito c’era una chiesa più piccola di cui conosciamo molto poco. Poi, dopo il IX secolo, si è proceduto a ridecorare la Basilica».

Venezia riscrive la sua storia

Gli affreschi di Torcello, come detto, costituiscono però la base anche per una più ampia riflessione sull’intera storia della Laguna. «Associando questo rinvenimento alla serie di studi su alcune sculture che stanno effettuando i colleghi di storia dell’arte in Laguna – riprende il professore – emerge un’enorme massa di elementi risalenti al IX secolo. Affreschi, decorazioni e scritte rimandano al mondo carolingio. E la domanda sorge spontanea: perché la storia dell’arte e la storia di Venezia non ci hanno mai raccontato la fase carolingia della città? Perché si è aderito a modelli pagani d’oltralpe o c’è sotto qualcosa di più complesso?».

Le iscrizioni negli affreschi della Basilica di Santa Maria Assunta a Torcello
Le iscrizioni negli affreschi della Basilica di Santa Maria Assunta a Torcello

Al riguardo, Diego Calaon ha un’idea ben precisa: «La mia ipotesi è che, nel IX secolo, Torcello, ma anche Rialto, abbiano partecipato pienamente alla rivoluzione economica, sociale ed artistica come parte attiva di questo sistema. Cioè avendo, come il resto del nord Italia, rapporti commerciali e di sudditanza con il mondo carolingio. Un aspetto che, però, è stato poi volutamente tenuto sottotraccia, non tramandandolo attraverso il racconto di generazione in generazione».

Venezia tra Carolingi e Bizantini

Il docente di Ca’ Foscari si spiega questa scelta ricordando che, dall’XI secolo, mentre Venezia aveva acquisito una reale indipendenza, il mondo occidentale, compreso il Veneto, si perse nella “notte” del Medioevo. «Venezia fece quindi la scelta di tirarsi fuori da queste baruffe locali. Decise di puntare in alto, guardando al Mediterraneo. E, per fare questo, sfumò questa parte della sua storia semplicemente non parlandone, non dicendo, non raccontando».

I lavori sui mosaici della Basilica di Torcello
I lavori sui mosaici della Basilica di Torcello

Una strategia che, nei fatti, pagò. «La storiografia – prosegue Calaon – dipinge la pace di Aquisgrana tra Carolingi e Bizantini come una vittoria veneziana sui Carolingi. In realtà, i Veneziani avevano rapporti commerciali con entrambi i mondi, carolingio e bizantino, non pagando nel contempo tasse a nessuno dei due imperi. E questa massa di materiali non è stata letta dagli archeologi, perché, nella storia, Venezia è stata bravissima a vendersi le sue “origini bizantinissime”».

La Basilica di Santa Maria Assunta a Torcello
La Basilica di Santa Maria Assunta a Torcello

 

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1 commento su “Gli affreschi medievali di Torcello riscrivono la storia di Venezia”

  1. Clementina Timus

    Mi fa piacere trovare questo informazione sui lavori alla vasilică si Torcello e questo Grazie ai innamoratti di Venezia e chi scrivono e postono infirmazioni sui angoli nascosti della citta “Chi ama Venezia” Per amici di Venezia e tutti i quegli che amano la citta e la sus valori storice c’e una sorpresa felice. Grazie per aver parteggiatto l ‘ informazioni! Buon lavori ! Aspetiamo ancora altri !

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