Tra suggestivi borghi e antiche fortezze

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Luoghi ricchi di arte e di cultura

Come sarà il mondo dopo il COVID-19?
Alla fine di questo lunghissimo periodo di quarantena che ci ha costretti a guardarlo dal nostro balcone, sarà ancora più bello apprezzare piccole cose che prima, invece, erano date per scontate.
Poter raggiungere città vicine, rompendo gli schemi della monotonia, concedendosi dei piccoli momenti di svago con qualche gitarella fuoriporta, si rivelerà ancora più arricchente ed emozionante.
Dovendo considerare che alcune strutture potrebbero non riaprire immediatamente con l’inizio della fase 2 del periodo di restrizione (i musei potrebbero non rimanere ancora chiusi a maggio), serve trovare qualche attrattiva all’aperto che coniughi al meglio l’interesse della scoperta con la possibilità di girare tutelati ma liberamente, magari in spazi aperti e fruibili.

I Forti del Campo Trincerato di Mestre: in città ma fuori dall’ordinario

Senza uscire dall’area urbana di Venezia, è possibile creare un percorso culturale insolito ma dal deciso interesse storico. L’area di Mestre e di Marghera fu, infatti, delimitata da un sistema difensivo di forti, che avrebbero dovuto permettere un maggior controllo sul territorio, impedendo a eventuali nemici di raggiungere la laguna con facilità.

Forte Marghera, Panoramica

Sono testimonianze che permettono di ricostruire gli ultimi due secoli di storia, iniziando la narrazione dal periodo austriaco dei primi anni dell’Ottocento, fino ad arrivare ai due grandi conflitti del Novecento.
Sono luoghi in cui è possibile apprezzare sia l’aspetto storico sia degli spaccati naturali perfetti per un momento di pace.
Alcuni di questi ambienti si sono rinnovati fino a diventare centri di diffusione culturale e vita cittadina.
Forte Marghera, il più famoso tra tutti, ha ospitato una parte della Biennale d’Arte di Venezia 2019 nell’ex Polveriera Austriaca, mentre Forte Mezzacapo è rinato come centro per esposizioni di vario genere che coinvolgono l’arte contemporanea, la storia della struttura e il territorio.

Arquà Petrarca, tra natura e letteratura

Tra le meraviglie naturalistiche del Parco Regionale dei Colli Euganei è possibile ritrovare un particolare gioiello urbanistico: Arquà Petrarca.

L’antico borgo di Arquà Petrarca

Questo piccolo paese sulle pendici dei colli porta con sé  tutto il carattere e la meraviglia del tipico borgo medievale e permette un vero e proprio salto temporale di qualche secolo.
Le sue stradine intricate, le salite, le case in pietra e la perfetta coesione tra il paesaggio naturale circostante con lo sviluppo della vita cittadina, rendono la visita ancor più piacevole.
Fu il paese di Francesco Petrarca, uno dei capisaldi della letteratura italiana, e da lui  prende il nome .
Il poeta aretino trascorse gli ultimi anni della sua vita sui colli Euganei, trovando dimora proprio ad Arquà che definirà come “Il mio secondo Elicone (monte in cui il poeta greco Esiodo disse di aver incontrato le Muse)”.

La tomba del poeta Francesco Petrarca

Il borgo risulta interessante anche per gli amanti della tavola che, oltre ai vari prodotti agricoli dei Colli Euganei, potranno gustare le produzioni locali, come il Brodo di Giuggiole (tipico del paese) o il Maraschino, prodotto poco distante.

Asolo, la città delle 3 donne

Nella parte Occidentale della provincia di Treviso, un piccolo borgo di grande bellezza sovrasta la pianura dall’alto di un colle: Asolo.

veduta di Asolo

Un paese dalla portata storica e letteraria strepitosa che, oltre ad essere stato nominato come uno dei “Borghi più Belli d’Italia”, porta ancora i segni indelebili delle ere che l’hanno visto protagonista, come la Rocca altomedievale, il Castello, il Duomo trecentesco e il Museo , con testimonianze storico artistiche che ricostruiscono lo sviluppo della città dai pre-romana a Canova.

La Rocca di Asolo

Forse non tutti lo sanno ma sono tre donne che hanno cambiato la storia di Asolo.
La prima fu Caterina Cornaro, regina di Cipro, che qui si ritirò dopo la morte del marito dando vita a un piccolo paradiso culturale e contribuendo alla nascita di opere come Gli Asolani di Pietro Bembo (uno dei primi trattati in difesa della lingua italiana). Poi fu la volta di Eleonora Duse, attrice di fama internazionale che ci  dimorò e vi fu sepolta. A lei  è dedicato il Teatro della città. Infine, Freya Stark, scrittrice britannica considerata tra i fondatori della moderna letteratura di viaggio, che scelse Asolo, dove oggi è ancora presente l’esotico giardino e una stanza del Museo a lei dedicata, come sua ultima dimora.

Oderzo e Portobuffolè: 10 km tra romanità e medioevo

Sulla sinistra Piave, tra i numerosi spunti offerti, ci sono due paesi poco distanti l’uno dall’altro (10 chilometri) ricchi di testimonianze culturali, artistiche e archeologiche.
Sono  Oderzo e Portobuffolè.
Oderzo, cittadina del trevigiano situata a pochi chilometri dal confine con la provincia di Venezia, ospita uno dei siti archeologici più interessanti della zona. Sotto la piazza è stato ritrovato infatti l’antico Foro della Opitergium romana, oggi visitabile camminando liberamente per la piazza.
Portobuffolè, invece, rientra (come Asolo e Arquà) nella guida dei “Borghi più belli d’Italia” e immerge il visitatore in un piccolo mondo conservato entro la cinta muraria medievale.

Un luogo che racconta la storia della Repubblica Serenissima dagli ultimi secoli dell’Alto Medioevo, quando era un porto fluviale, a oggi, attraverso l’alternarsi delle epoche e degli stili nelle costruzioni del centro storico.

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