I luoghi del primo weekend di primavera: le giornate del Fai

Sono 1100 quest’anno in Italia i luoghi aperti in via straordinaria in occasione della 27 esima edizione delle Giornate del Fai.
Fra questi 45 sono veneti e 16 si trovano nell’ambito della città metropolitana di Venezia.
Sabato 23 e domenica 24 marzo si potranno eccezionalmente visitare, accompagnati dagli “apprendisti ciceroni” delle scuole, coinvolti dal Fondo Ambiente Italiano per educare i giovani ai valori della natura e dell’arte attraverso la partecipazione.
L’elenco delle occasioni da non perdere sarebbe lungo. Ogni luogo segnalato meriterebbe di esser visto e conosciuto.

Un luogo Fai del cuore a Chioggia

Tra questi spicca il Forte San Felice di Chioggia, 33 mila mq destinati già nel 1385 a sistema difensivo di Venezia.
Si trova su un isolotto naturale e, sia dal punto di vista architettonico che naturalistico, è un gioiello della laguna.
Visto dall’alto sembra un’enorme stella a cinque punte. La sua struttura strategica consentiva un totale controllo sia sulla laguna che sul mare.
Il Forte di San Felice è stato riconosciuto quale uno dei “Luoghi del cuore Fai” . Recentemente interessato da lavori di ristrutturazione che hanno riqualificato il belvedere e rinnovato la cartellonistica, il Forte si avvia verso l’apertura al pubblico anche non in giornate eccezionali quali sono quelle della primavera del Fai.

 

Il nuovo belvedere di Forte San Felice, a Chioggia.

Nel weekend del 23 e 24 marzo, nel frattempo, si può visitare prenotando sul sito www.eventbrite.it (digitando Forte San Felice)

Luoghi Fai in laguna

Avvicinandosi a Venezia i luoghi da prendere in considerazione creano l’imbarazzo della scelta. Tra questi le giornate del Fai propongono il Pio Loco. Non un luogo naturalistico ma storico, un Istituto laico che apre uno scorcio sulla società veneziano settecentesca il cui pensiero però ha avuto strascichi fino alla metà del secolo scorso.
Che cos’era dunque il Pio Loco di Cannaregio?
Era un centro di recupero di prostitute pronte a redimersi.
Dovevano essere veneziane, sane di mente e di corpo, non avere meno di 12 anni e più di 30 e, soprattutto, non dovevano essere incinta.
Nel complesso formato da tre edifici e circondato da orti e citerne per l’acqua queste donne pentite delle proprie azioni potevano entrare solo se non esercitavano da almeno tre mesi la professione. Fondato nel 1703 da Giovanni Badoer, l’Istituto restò in funzione fino al 1956.
Per gli orari di apertura e la prenotazione è possibile consultare il sito www.giornatefai.it

Luoghi Fai in terraferma

Tra le proposte Fai della terraferma veneziana  figura Villa Priuli Grimani Morosini.
E’ più nota come Ca’ della Nave e si trova a Martellago.
Era una dimora per la villeggiatura delle famiglie patrizie veneziane Priuli, Grimani e Morosini.
La villa fu fatta costruire  nel 1547 dai Priuli, detti anche della Nave.
All’epoca consisteva solo nel corpo centrale e gli ampliamenti furono fatti negli anni successivi.
Si trova in un grande parco, attualmente sede di un bellissimo golf club.

 

Un affresco all’interno di Ca’ della Nave

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