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Un arcobaleno tricolore dà il via al Salone Nautico di Venezia

Un arcobaleno tricolore dà il via al Salone Nautico di Venezia

L’inno italiano intonato dal coro della Fenice. Il passaggio dei jet delle Frecce Tricolori sull’Arsenale, con il consueto spettacolo della fumata tricolore. Il saluto del presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati.
Il primo Salone Nautico di Venezia ha aperto alla grande i battenti, in una caldissima giornata di sole che non ha frenato entusiasmo e presenze.

Taglio del nastro, inaugurazione del Primo Salone Nautico Internazionale di Venezia
Taglio del nastro, inaugurazione del Primo Salone Nautico Internazionale di Venezia

L’intervento della presidente Casellati

“Il Salone Nautico è una nuova, straordinaria occasione di sviluppo economico e anche di carattere culturale”.
Così la presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, ha salutato l’iniziativa.
“Partecipo a questa cerimonia con piacere, orgoglio e convinzione. Qui ci sono imbarcazioni di grande originalità e qualità che si pongono in una linea tra innovazione e tradizione. E questo significa nuovi posti di lavoro. E ancora significa un’attrazione incredibile dal punto di vista turistico e a livello internazionale”.

Una delle peculiarità del salone veneziano, rispetto agli altri nel panorama internazionale, è la possibilità di arrivarci in barca.
“Questa formula – ha ripreso Casellati – a me è molto piaciuta. Questo slogan, “a Venezia venite in barca con le famiglie”, lo trovo bellissimo. Perché riassume il rapporto che Venezia ha con il mare nella sua tradizione. Ma anche un rapporto che si proietta verso il futuro. Un futuro da costruire insieme con oculatezza e lungimiranza, con le Istituzioni nazionali chiamate a sostenere e supportare il grande lavoro che stanno compiendo le Amministrazioni”.
E un salone dalla grande “valenza culturale”, essendo “capace di coniugare l’attrattività della Biennale con la tradizionale voga alla veneta, le imbarcazioni in legno con i nuovissimi motori ibridi e le tecnologie più innovative”.

Tra Arsenale e territorio metropolitano

La presidente del Senato ha poi riconosciuto la capacità dimostrata dall’intero sistema veneziano, largamente inteso: “Sono certa che grazie a questa magnifica location, a un’ organizzazione che non ha lasciato nulla al caso, a una sinergia totale tra le tante risorse ed eccellenze del territorio e a una ritrovata ambizione civica, il Salone nautico di Venezia potrà confermarsi negli anni un’intuizione di assoluto successo”.

Casellati non ha potuto non soffermarsi anche sull’unicità di un contesto come l’Arsenale: “Questo splendido luogo ha da sempre intrecciato i propri destini con la storia di Venezia e rappresenta certamente un valore aggiunto unico: il miglior punto di partenza per una manifestazione che si è sin da subito caratterizzata per originalità e tradizione, potenzialità e concretezza, sinergie e visione. ‘L’arte navale torna a casa’ è senza ombra di dubbio uno slogan di grande fascino, in grado di rievocare la storia e che proietta allo stesso tempo Venezia verso il futuro. Disegna una nuova strategia nel rapporto tra la città e il mare, tra le istituzioni, i cittadini e gli amanti della città”.

Il Salone nautico – ha concluso la presidente – ha tutte le carte in regola per affermarsi come una realtà di primaria importanza a livello nazionale e internazionale. Con una filosofia che possiamo con orgoglio definire “verde“. E che, in un bel gioco di colori e di valori, si integra perfettamente con l‘economia blu, l’economia del mare. Un binomio perfetto per Venezia, per il Veneto, per l’Italia; un binomio perfetto per consegnare alle future generazioni una Venezia ancor più attraente, ancor più affascinante, ancor più bella”.

Il coro della Fenice esegue l’inno di Mameli all’inaugurazione del Salone Nautico

Un Salone importante per tutta l’Italia

Dopo la presidente del Senato, a fare gli onori di casa è stato il sindaco, Luigi Brugnaro: “Oggi è una giornata di festa, ma non deve restare solo questo: deve essere continuata. Perché questo è un Salone importante per tutta l’Italia. Noi cerchiamo di essere degni di quello che la presidente Casellati, grande amica di questa città, racconta di noi a Roma. Perché sappiamo che l’Italia ci sta guardando”.

Il Salone Nautico di Venezia è stato reso possibile, ha riconosciuto il sindaco, grazie alla collaborazione massima, messa in essere sia sul territorio che con i grandi nomi del settore. “Tra i tanti ringraziamenti, devo farne uno agli imprenditori, pionieri che hanno creduto a questa scommessa. In particolare ad Alberto Galassi, ad di Ferretti, che ci ha aiutato e ci ha dato una credibilità incredibile. Noi non vogliamo essere contro nessuno. Vogliamo che i visitatori sentano Venezia come una città aperta, sempre e non solo oggi, e accogliente per tutte le famiglie, italiane e straniere, che vengono qui con rispetto”.

Un altro ringraziamento particolare Brugnaro l’ha riservato alla Marina, “che ha reso accessibili questi luoghi, uno dei tre luoghi simbolo di Venezia. A Rialto c’era il commercio, a San Marco il potere politico, qui all’Arsenale la potenza militare navale”.

Frecce Tricolori sull'Arsenale all'inaugurazione del Salone Nautico
Frecce Tricolori sull’Arsenale all’inaugurazione del Salone Nautico

Riappropriarsi del mare. Tradurre l’arte, la bellezza e le eccellenze in fatti concreti. Sviluppare il lavoro e l’industria. Il tutto attraverso una vera sostenibilità. Il Salone Nautico di Venezia, ha ricordato Brugnaro, è tutto questo.

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