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La felicità nelle coincidenze della vita

Federico Raffael e Roberta Gagliardi

Si fa presto a dire felicità.  E’ l’obiettivo di tutti ma definirla, la felicità, è sempre un po’ un’impresa.
Voi potete dire di essere felici? Sapete dire perché siete felici?
Nella Giornata mondiale della Felicità la domanda ce la siamo fatta anche noi della redazione del Metropolitano.
Epicuro in tempi lontanissimi diceva che “non si è mai né vecchi né giovani per occuparsi del benessere dell’anima”.
Abbiamo deciso di partire da qui, perché allora la felicità è nella microstoria di ognuno di noi.
A volte fa il paio con le coincidenze della vita. Soprattutto se poi queste si traducono anche nelle coincidenze dell’amore.

La storia

Andiamo allora al 1960.
C’è una fornace a Murano in cui lavorano molti giovani. Sono la prima generazione uscita dalla guerra, hanno meno di vent’anni.
Tra loro ci sono anche Federico e Roberta. Non si conoscono ancora.
Lui in realtà, quando lei viene assunta, è partito da poco per il militare, ma ha lasciato una sua fotografia attaccata all’armadietto che gli hanno assegnato.

Federico Raffael. Anno 1960

E’ un bel ragazzo Federico. E’ alto, ha due perle di occhi azzurri come il mare. Sportivo da sempre, ha gareggiato in parecchie competizioni agonistiche di nuoto e canottaggio e la foto che ha scelto di lasciar attaccata al suo armadietto lo ritrae sorridente, a petto nudo, sulla spiaggia.
Roberta è piccolina, anche d’età rispetto agli altri. Di origine sarda, colpisce però i colleghi per la sua bellezza mediterranea e il carattere fiero. Non accetta corteggiamenti.

Ha visto una foto che le è rimasta nel cuore e, anche se non conosce ancora Federico, alle amiche che le riportano i complimenti dei colleghi, indicando l’armadietto di Federico risponde sicura: “non mi interessa. Io aspetto lui”.
Ma Federico non sa di lei. Non l’ha nemmeno mai vista, se non fino a quando, in occasione di una licenza, torna alla fornace a salutare i colleghi. Scherza spesso Federico, è uno con la battuta pronta e, osservata un po’ la nuova arrivata decide: “Quella piccolina…-dice a un amico- tienimela d’occhio”.
E’ nato così l’amore tra Roberta e Federico.
Un colpo di fulmine celato nel cuore fino a cinque mesi dopo, quando lui è rientrato al lavoro definitivamente.

La loro è una delle storie che ci sono arrivate in redazione il giorno di San Valentino.  Metropolitano.it aveva lanciato su facebook un contest chiedendo a voi lettori di raccontarci le vostre storie d’amore.

Perché tra tutte è proprio quella di Roberta e Federico che ci fa pensare alla felicità?

Perché in fondo è una storia normale.
Due giovani si vedono, si innamorano, si sposano, creano una famiglia. Negli anni si sopportano anche, con gli alti e bassi che ogni matrimonio può avere e che certamente anche il loro avrà avuto.

Coincidenze… destino…chissà

Ma nella loro storia sono entrate a un certo punto anche le coincidenze della vita. Quelle che fanno pensare a un destino, che sembrano chiudere il cerchio di una lunga avventura regalando ancora qualche emozione.
Roberta e Federico hanno presto lasciato la fabbrica di Murano in cui si sono conosciuti. Con l’arrivo dei loro due figli lei ha scelto di dedicarsi alla famiglia e lui ha cercato un lavoro più vicino alla loro abitazione, a Venezia. Per 35 anni hanno vissuto nella stessa casa di Castello.
Entrambi intraprendenti e di compagnia, insieme si sono lanciati in molte avventure. Tra queste anche l’incisione di un disco di canzoni tradizionali veneziane. Federico dopo il lavoro cantava serenate sulle gondole; Roberta, cresciuti i figli, è diventata Roberta Dj di Radio Vanessa.
Si sono sempre interessati l’uno delle passioni dell’altro, così  anche lo sport, importante per Federico, ha coinvolto Roberta con numerose maratone in città, nello sci e nelle lunghe passeggiate in montagna, quando d’estate ci si poteva andare.
La vera passione da sempre condivisa è sempre stata quella dei viaggi.
Con due figli da crescere e sistemare e la voglia di vedere il mondo, hanno hanno iniziato a lavorare di nuovo entrambi, riuscendo a regalarsi diverse soddisfazioni. Poi ci si è messo lo sfratto, il trasloco in una seconda abitazione non troppo lontana, la generale crisi economica e gli affitti  che a Venezia crescevano di anno in anno.
Fin qui, siamo ancora nella vita comune, nella normalità.
Ma la vita a volte fa qualche sorpresa.
Toglie per dare, gioca con le coincidenze fino a trasformare un motivo di dispiacere in un barlume di felicità ritrovata.
A Roberta e Federico succede. Nella ricerca di una nuova abitazione, il caso vuole che capiti finalmente l’occasione.
La casa non si trova propriamente in centro storico ma a Murano.

Non più comodissima rispetto alle loro esigenze attuali, ma uno dei figli si è da poco trasferito in isola, tutto sommato si può andarla a vedere.
E’ a questo punto che la vita gioca un po’ con loro.
Non conoscono l’indirizzo, c’è qualcuno che li attende e che li porterà a destinazione.
Ma il posto, loro che a Murano si sono conosciuti e innamorati, lo conoscono benissimo.
Da qualche mese, Roberta e Federico in quella nuova abitazione di Murano ci vivono.
Quando aprono la porta di casa, ogni volta riassaporano l’emozione di quel magico momento del 1960 quando, proprio lì, due giovani innamorati si sono scambiati il loro primo bacio.

1 commento su “La felicità nelle coincidenze della vita”

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