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DUE RUOTE DI ECCELLENZA

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Hanno origini comuni le biciclette di Cicli Olympia, Bottecchia, Pinarello, Atala, Cicli Esperia e Alan.
Aziende che hanno fanno la storia delle due ruote e che rendono il nostro territorio metropolitano una delle aree leader a livello internazionale nel mondo della bicicletta

 

Veneto terra di ciclisti. Non solo di grandi campioni come Moreno Argentin, Alessandro Ballan, Damiano Cunego, Silvio Martinello, Paola Pezzo, Elia Viviani e Sacha Modolo, ma anche di milioni di appassionati che usano la bicicletta per spostarsi, tenersi in forma o semplicemente per trascorrere qualche ora all’aria aperta e per il piacere di pedalare. La conferma arriva dai numeri della Federazione Ciclistica Italiana: la nostra è la seconda regione in Italia sia per numero di società (481) che di atleti (18.589). Il nostro territorio si segnala, inoltre, grazie a strutture e infrastrutture adeguate, come un territorio ad alto utilizzo delle due ruote, che si traduce in vendite maggiori che altrove. Secondo i dati di Confindustria ANCMA, su un totale di oltre 1.600.000 bici vendute lo scorso anno, il 36% è stato venduto nel Nordest. Nel suo studio “Ecosistema Urbano 2012” Legambiente ha visto trionfare Padova e Mestre (insieme a Verona) tra le città con le più ampie aree pedonali/ciclabili. Non stupisce allora che proprio nell’area metropolitana di Venezia, Padova e Treviso risiedano alcune tra le più importanti aziende del settore a livello nazionale e internazionale.

La più antica è la Cicli Olympia, seconda per anzianità in Italia solo a Bianchi. Fondata nel 1893 a Milano da Carlo Borghi, agli inizi del 1960 fu acquistata dalla famiglia Fontana che ne spostò la produzione a Piove di Sacco (PD). Con Olympia hanno corso Enrico Mollo (secondo al giro d’Italia del 1940), Gaetano Belloni, grande rivale di Costante Girardengo, Raffaele Di Paco e Pietro Chiappini. Oggi produce 4 linee di prodotti, distinti in Full Suspended, Mountain Bike, Racing e City and Free Time. Tutta la progettazione delle bici, il design e l’assemblaggio è interno all’azienda, mentre sul fronte sportivo Olympia si distingue nel settore della mountain bike, sponsorizzando atleti di livello internazionale come il campione marathon Marzio Deho. Al marchio Olympia si sono aggiunti i prestigiosi marchi Frera e Scapin, quest’ultimo vincitore con il suo modello di mtb “Rudolf” del premio italiano per il design “Compasso d’Oro”. Per festeggiare i 120 anni dalla nascita, la novità assoluta di Olympia per l’autunno 2013 è il modello esclusivo “849”: interamente realizzata in fibra di carbonio e dal peso inferiore agli 850 grammi (da cui il nome) è tra i protagonisti dell’Expo Bici Padova 2013.

Sinonimo di qualità del “made in Italy” nel mondo e di competitività nell’ambito del professionismo delle due ruote sono due marchi in particolare: Bottecchia e Pinarello. La nascita di Bottecchia si deve al fortunato incontro nel 1909 tra l’artigiano di Vittorio Veneto Teodoro Carnielli e il giovane talento del ciclismo Ottavio Bottecchia, entrato nella storia per essere stato il primo italiano a vincere il Tour de France nel 1924 (e nell’edizione successiva). Ne nacque la produzione di una bici con il nome del ciclista trevigiano. La piccola officina Carnielli si trasformò nel corso degli anni in un’industria che ebbe due intuizioni geniali: nel 1951 entrò in produzione la Cyclette, una bicicletta da usare stando sul posto per la riabilitazione fisica, mentre nel 1964, su progetto di Rinaldo Donzelli, vide la luce la mitica “Graziella”, la prima bicicletta pieghevole prodotta di serie che divenne presto un successo planetario e, ancora oggi, un oggetto di culto. Oggi Bottecchia propone una vasta gamma di modelli con i suoi brand Reparto Corse (che si avvale della collaborazione degli atleti di team Pro), Tempo Libero, Begreen, dedicato alle bici elettriche, e Graziella, il cui nuovo modello è uscito nel 2012 reinterpretando in chiave moderna la bicicletta icona degli anni ‘60. Bottecchia Cicli ha sede a Cavarzere (VE), produce 50.000 biciclette all’anno in oltre 70 modelli, rivenduti in 32 Paesi. Tra i modelli di punta, la leggerissima Emme 695 (evoluzione dell’Emme2), con telaio in carbonio fasciato interamente fatto a mano di soli 695 grammi di peso, e l’innovativa mtb Zoncolan, proposta nell’innovativa misura 27,5’’. Con Pinarello hanno corso recentemente alcuni big del ciclismo mondiale come Ivan Basso, Alessandro Petacchi e il vincitore del Tour de France 2012 Bradley Wiggins. Nata alla fine degli anni Quaranta a Catena di Villorba (TV) su iniziativa di Giovanni Pinarello (ciclista professionista dal 1946 al 1953), la Cicli Pinarello entrò nel mondo del professionismo a partire dal 1960 con la squadra Mainetti e nel 1975 vinse il Giro d’Italia con Fausto Bertoglio. Da allora, molti altri campioni corsero su bici Pinarello: Battaglin, Cipollini, Ullrich e soprattutto Miguel Indurain, vincitore di ben 5 Tour de France consecutivi, un’Olimpiade e molti altri titoli a livello internazionale. Nel 2000 nacque il fortunato binomio con Fassa Bortolo, una delle squadre più forti al mondo. Tra i più recenti successi sportivi, l’affermazione nel 2012 al Mondiale Costruttori – GP Art Serf, lo storico ed esclusivo challenge del Gran Gala Ciclistico che premia l´azienda costruttrice capace di raccogliere il maggior numero di punti grazie alle prestazioni delle squadre da essa equipaggiate. A livello internazionale Pinarello è conosciuta per la linea Dogma, presentata nel 2002 come la prima bicicletta realizzata interamente in lega di magnesio AK61 con tubi Dedacciai in esclusiva, e che oggi rivive nella linea Dogma2. Tra i modelli di punta la Dogma 60.1 Asymmetric, per quattro anni consecutivi riconosciuta come la Miglior Bicicletta da competizione del mondo dalla rivista Bicycling USA.

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Altra storia radicata nel nostro territorio è quella di Atala. Ebbe inizio nel 1921 quando Cesare Rizzato, artigiano costruttore di telai a Padova, cominciò a produrre con il marchio Ceriz, cui si sarebbe aggiunto nel 1938 il marchio Atala e, in seguito, i prestigiosi Maino e Dei. L’Atala vinse la prima edizione del giro d’Italia con Luigi Ganna, che nel 1908 stabilì il record dell’ora a Milano, e nel 1912, con Eberardo Pavesi, Carlo Galetti e lo stesso Ganna (soprannominati “i tre moschettieri”) vinse l’inusuale Giro a squadre. Negli anni Ottanta, prima di una profonda crisi che portò alla cessione dell’azienda da parte della famiglia Rizzato, Atala vinse alcuni campionati del mondo. Dal 2009 ha sede a Monza e oggi propone una gamma di oltre 100 modelli: dalle bici per il fitness o per la città, al trekking e alle Mountain bike, fino naturalmente alla linea da corsa.

Più giovane, ma altrettanto prestigiosa, è Cicli Esperia, oggi Esperia Group, nata nel 1989 e che dal 1998 ha iniziato un percorso di crescita che l’ha portata ad acquisire altri marchi celebri, gli ultimi dei quali sono il leggendario Torpado (nel 2001), 4US (2005), dedicato ai biker più estremi, e Fondriest (2006), fondato dal campione del mondo triestino Maurizio Fondriest. Il gruppo si distingue per una politica aziendale particolarmente attenta a qualità e salvaguardia dell’ambiente, con le certificazioni ISO 9001:2008 e ISO 14001:2004 e si avvale di un laboratorio test interno per tutti i prodotti. Cicli Esperia ha sede a Cavarzere (VE) e vanta una produttività annuale di circa 400.000 unità per oltre 100 modelli che spaziano dal Race al Trekking, dalla MTB alle bici per i più piccoli. Del gruppo fa parte la Torpado, nata a Padova nel 1895 dove ha sede tutt’ora. Visse il suo periodo di maggior gloria tra il 1950 e il 1962, partecipando a undici edizioni del Giro d’Italia e annoverando corridori quali Cleto Maule e Aldo Moser. In quel periodo Torpado era la seconda azienda italiana del settore per vendite e dipendenti. Oggi una delle sue mission è quella di conquistare le nuove generazioni e di imporsi nel settore delle MTB, dove gareggia con il “Team Torpado Surfingshop”, che partecipa alle prove di Coppa del Mondo di mountain bike, agli Europei e ai Mondiali.

È storia recente, ma a suo modo rappresenta ugualmente un’eccellenza, quella di Alan. L’azienda si distingue per essere stata la prima al mondo a utilizzare telai in lega leggera di alluminio e in fibra di carbonio. Fondata nel 1972 dall’Ing. Lodovico Falconi, ha sede a Saccolongo (PD) e sin da subito ottenne un grande successo grazie alle caratteristiche di leggerezza e funzionalità del proprio telaio, adatto in diverse specialità. Per circa vent’anni ha dominato il mercato delle bici da ciclocross, rifornendo corridori quali Liboton, Thaler, Kluge e gli italiani Di Tano e Pontoni (21 titoli Mondiali vinti nel ciclo cross), oltre a Michela Fanini, già vincitrice del giro d’Italia e Campionessa italiana, e Marino Basso, che corse con l’Alan nel 1977. Negli ultimi anni Alan ha guardato principalmente al mercato estero, dove il “made in Italy” è sinonimo di alta qualità, e oggi tra i modelli di punta, prodotti artigianalmente nelle officine padovane, ci sono la “New Race SL”, la “Cross Race Pro” e la “Cross Mercurial Pro”.

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Tutti marchi prestigiosi, e molti altri ce ne sarebbero ancora da citare, che fanno, oggi, del nostro territorio una delle aree leader a livello internazionale nel mondo della bicicletta, per qualità dei prodotti, successi sportivi e soprattutto passione.

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