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Draghi e Putin a colloquio telefonico: fornitura ininterrotta di gas in Italia

Draghi e Putin a colloquio telefonico: fornitura ininterrotta di gas in Italia

La telefonata del premier italiano per trovare una soluzione alla crisi alimentare

L’ultimo colloquio tra loro era stato un paio di mesi fa. Ieri, i due leader Mario Draghi e Vladimir Putin si sono sentiti telefonicamente e al centro del loro confronto vi è stato lo sforzo per trovare una soluzione condivisa alla crisi alimentare in atto.
Draghi, in conferenza stampa dopo il colloquio, ha spiegato: «Ho cercato il presidente Putin per chiedere se si potesse fare qualcosa per sbloccare il grano che oggi è nei depositi in Ucraina perché la crisi alimentare che si sta avvicinando e in alcuni paesi africani è già presente, avrà proporzioni gigantesche e conseguenze umanitarie terribili. Putin ha riferito che i porti sono bloccati perché minati da Kiev chiarendo che la collaborazione deve essere quella di sminare i porti e di garantire che non avvengano attacchi sul periodo di sminamento».
La smentita è arrivata oggi dal portavoce dell’amministrazione militare di Odessa Sergey Bratchuk, il quale ha puntualizzato che è stata proprio la Russia ad aver “disseminato nel Mar Nero tra le 400 e 500 vecchie mine sovietiche, che vengono strappate dalle ancore quando il mare è agitato e vanno alla deriva, rendendo impossibile l’esportazione di merci dai porti ucraini”.
Il presidente russo, in una nota poi diffusa dal Cremlino, ha affermato che «la Russia è pronta a dare un contributo significativo al superamento della crisi alimentare attraverso l’esportazione di cereali e fertilizzanti a condizione che vengano revocate le sanzioni imposte dall’Occidente». «Ma le sanzioni – ricorda Draghi – ci sono perché la Russa ha attaccato l’Ucraina».
Il prossimo passo da parte del premier Draghi sarà sentire Zelensky. Poi, il presidente del Consiglio ne parlerà al Consiglio straordinario europeo.
Sul fronte delle forniture di gas, Putin è tornato a garantire una fornitura ininterrotta di gas all’Italia. Sulla possibilità di avviare presto colloqui di pace costruttivi con Kiev, dopo il naufragio delle trattative dalle due parti, il presidente russo ha ribadito a Mario Draghi che i negoziati sono stati sospesi da Kiev. E ha aggiunto che le autorità russe sono al lavoro per stabilire condizioni di vita “pacifiche” nelle città “liberate” del Donbass.

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