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Decreto Aiuti bis: cambiano le cose per pensioni e buste paga

Decreto Aiuti bis: cambiano le cose per pensioni e buste paga

Positivo l’esito dell’incontro Governo-sindacati. Draghi: “Cifre non banali”

Realizzare pochi interventi su pochi temi importanti.
Utilizzare gli spazi fiscali disponibili per interventi che prima di tutto proroghino quelli già effettuati.
È questa la linea del Governo per il nuovo decreto “Aiuti bis”, che potrebbe essere approvato già la prossima settimana.
Dalla decontribuzione (che aumenterebbe il netto in busta paga) all’anticipo della rivalutazione delle pensioni, dall’ulteriore proroga del taglio delle accise sui carburanti e degli oneri di sistema sulle bollette energetiche, le misure allo studio intendono sostenere soprattutto le famiglie.
La gran parte delle risorse disponibili, messe in campo senza la necessità di ricorrere a nuovo indebitamento, sarebbe infatti impiegata per aiutare i cittadini a fronteggiare la crisi.
Si parla di 11 o 12 miliardi di euro dei 14,3 complessivamente a disposizione dopo la relazione approvata dal Consiglio dei ministri e presentata al Parlamento.
“Cifre non banali, per un decreto”, ha sottolineato il premier Mario Draghi.

L’incontro con i sindacati e con le categorie produttive. Il vertice di Confindustria

Nella giornata di ieri, mercoledì 27 luglio, il Presidente del Consiglio ha incontrato a Palazzo Chigi i rappresentanti delle principali sigle sindacali.
“Confermo la volontà del Governo di non abbandonare i lavoratori, i pensionati, le imprese”, ha assicurato Draghi rivolgendosi ai segretari confederali. “Credo che la strada sia giusta”, ha commentato Maurizio Landini, segretario Cgil.

decreto aiuti bis
Alla fine dell’incontro, sono stati proprio i vertici di Cgil, Cisl e Uil a fornire qualche anticipazione sulle linee essenziali del decreto, illustrate dal ministro dell’Economia Franco.
L’idea di base è quella di contenere i costi dell’energia per famiglie, imprese ed enti pubblici, restituendo al sistema economico italiano le risorse dovute alle maggiori entrate registrate nei primi 6 mesi del 2022.
Per oggi, giovedì 28, sono previsti incontri dell’Esecutivo con i rappresentanti delle categorie produttive. Ed è stata convocata per un confronto interno sulla crisi di Governo e sulla congiuntura economica anche una riunione straordinaria del Consiglio generale di Confindustria.

200 euro anche ai precari e agli stagionali, rivalutazione delle pensioni anticipata

Un primo tema è quello del “bonus 200 euro”.
Il Governo, hanno riferito i segretari Luigi Sbarra (Cisl) e Pierpaolo Bombardieri (Uil), non intende replicare la misura, bensì intervenire su una decontribuzione in busta paga, strutturale da luglio a dicembre, per i lavoratori dipendenti.
I dettagli su come aumentare il netto in busta paga riducendo il cuneo fiscale non sono stati al momento chiariti
“È la base di partenza del confronto con le parti sociali”, ha confermato il ministro del Lavoro, Andrea Orlando.
Il Governo, ha precisato poi Landini, si è comunque “ impegnato a erogare i 200 euro di luglio anche a quei lavoratori precari e stagionali che erano stati esclusi e questa è una nostra richiesta ed è un punto importante”.
Sul fronte delle pensioni, come ha spiegato Sbarra, il Governo sta invece lavorando all‘anticipo al secondo semestre 2022 dell’indicizzazione per la rivalutazione prevista per gennaio 2023.

Tra proroghe e scioperi

Quanto alle altre misure, il taglio delle accise sul prezzo dei carburanti potrebbe arrivare fino a fine dicembre, così come l’abbattimento degli oneri di sistema sulle bollette e dovrebbero essere prorogati anche gli sconti in bolletta per le famiglie in difficoltà.
Non ci sarà invece il taglio dell’Iva, mentre, ha illustrato Bombardieri, “c’è anche l’idea di diminuire le decontribuzioni per i settori o per le aziende che non rinnovano i contratti”. Per un’ulteriore tassazione degli extraprofitti, infine, occorreranno ulteriori approfondimenti.
“Ora dovremo vedere concretamente i contenuti del decreto che il Governo ha detto sarà pronto entro la prossima settimana”, ha dichiarato Landini.
“La prossima settimana il Governo conta di portare in Consiglio dei ministri il decreto Aiuti bis”, ha confermato Sbarra.
La data probabile per il varo del decreto sembra quella di martedì, con l’immediata pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, per consentire la conversione prima dello scioglimento delle Camere.I sindacati hanno comunque proclamato, per l‘8 e 9 ottobre, uno sciopero generale.
“Dichiariamo adesso – ha spiegato il segretario della Cgil – che, qualsiasi Governo ci sarà, noi l’8 e il 9 ottobre saremo in piazza a sostenere le nostre proposte, in modo che non ci siano elementi di ambiguità. Con qualsiasi Governo, abbiamo intenzione di portare avanti le nostre proposte”.

Alberto Minazzi

Un commento su “Decreto Aiuti bis: cambiano le cose per pensioni e buste paga

  1. Con l’inflazione all’8% non è che c’è la fregatura….


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