Olio fresco, tutti a bordo!

Un vaporetto di ACTV

L’ olio di frittura che a Venezia fa andare i vaporetti

 

Ma quanto inquina l’olio di frittura?
Poco o niente, se viene trattato e trasformato in biocarburante.
Lo sappiamo bene a Venezia, dove ogni anno  vengono trasformati in biodisel 75 mila tonnellate di olio alimentare. Quanto insomma arriva alla bioraffineria Eni da tutta Italia. In città è raccolto da Veritas nei ristoranti, portato in appositi contenitore a Porto Marghera e, da qui, ad Actv, che lo usa quotidianamente per movimentare la sua flotta di 160 mezzi, con un consumo di 1 milione di litri ogni anno.
Tutto questo passaggio si chiama economia circolare .  Non il futuro cui è votata la città ma già il suo presente.

Biocarburante per i mezzi Avm/Actv

E’ nata proprio a Porto Marghera la bioraffineria considerata il primo esempio di economia circolare in Italia.
Era il 2014 quando Eni ha iniziato la sua riconversione.
Da allora sono 360 mila le tonnellate di oli vegetali trasformati.
“L’obiettivo fissato per il 2021 – rileva l’azienda – è quello di lavorare fino a 560.000 tonnellate di materie prime all’anno, utilizzando in misura crescente oli da cucina usati, oli vegetali e grassi animali”.
L’olio che arriva a Eni proviene da tutta Italia.
A Venezia viene trasformata in biocarburante la metà di quello che viene raccolto sul territorio nazionale.


Nella bioraffineria l‘olio viene analizzato e sottoposto a un trattamento che lo libera dalle impurità.
Solo allora può alimentare la flotta Actv, attiva 500 mila ore di navigazione ogni anno per 145 milioni di passeggeri. Tutto è iniziato esattamente un anno fa: 1 aprile 2018.
I vaporetti, normalmente alimentati con gasolio tradizionale, hanno iniziato a percorrere i canali della laguna grazie al nuovo carburante,  il cui utilizzo ha evidenziato una notevole riduzione delle emissioni inquinanti.

Venezia città green

Prima in Italia per la raccolta differenziata, prima per aver utilizzato nei suoi mezzi pubblici il biocarburante che contiene il 15% del gasolio green, Venezia presto darà una nuova sterzata all’economia circolare anche con il riciclo dell’umido.
Veritas e Syndial ( la società ambientale di Eni)  hanno infatti recentemente firmato un protocollo d’intesa finalizzato a realizzare un nuovo prototipo industriale  che consentirà di trasformare i rifiuti in energia.
Dai rifiuti umidi provenienti dalla raccolta differenziata, inoltre, si potrà ricavare l’acqua, risorsa che sarà usata per usi industriali e irrigui.

La campagna di sensibilizzazione

Dal giugno 2018 Eni ha dato il via alla prima raccolta di oli alimentari esausti anche nelle case dei propri dipendenti. “Lo scopo è quello di sensibilizzare i cittadini e punta- spiega Eni- a rendere la produzione e l’utilizzo dell’energia efficiente e sostenibili, trasformando un rifiuto inquinante come l’olio alimentare in una risorsa”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi sui social

Condividi su facebook
Condividi su twitter