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Coronavirus. Completati i “Covid Hospital”

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“Posso dare una buona notizia: ormai ci siamo per l’allestimento delle nuove postazioni di terapia intensiva. In queste ore stanno arrivando gli ultimi macchinari e siamo quindi pronti ad affrontare un’eventuale onda d’urto che si dovesse presentare”. L’annuncio arriva dal presidente del Veneto, Luca Zaia.
Il piano per adeguare la macchina sanitaria regionale all’emergenza coronavirus è praticamente completato.

I Covid Hospital nel Veneziano

Oltre alle postazioni aggiuntive nei reparti di terapia intensiva (6 all’Angelo di Mestre, 2 a Mirano, 2 a Chioggia), sono 3 gli ospedali metropolitani in cui sono stati realizzati i “Covid Hospital”.
Ovvero strutture interamente dedicate alla cura dei pazienti affetti da coronavirus, che vengono seguiti dal personale medico senza entrare in contatto con altri ricoverati.Il più grande è quello di Dolo, nell’Ulss 3 Serenissima, con 35 postazioni di terapia intensiva, 30 di pneumologia semintensiva e un reparto di malattie infettive da 200 letti.
Nell’Ulss 4 Veneto Orientale, il Covid Hospital è a Jesolo, con 14 letti di terapia intensiva, 20 di semintensiva e e 50 di malattie infettive.
C’è poi, a Mestre, la struttura privata accreditata di Villa Salus, che è stata in pratica convertita in Covid Hospital per i ricoverati in malattie infettive, a cui sono stati messi a disposizione 217 posti.

Ovviamente, in queste 3 strutture, i ricoverati “ordinari” sono stati spostati in zone “sicure” all’interno dello stesso ospedale o di altre strutture sanitarie del territorio. “Tutto questo sforzo – ha sottolineato Zaia – tornerà utile anche una volta superata l’emergenza. Allora potremo diventare “donatori” per le altre zone d’Italia dove rimanessero situazioni più serie”.

I numeri

L’emergenza è ancora tutta in corso. Ma un dato positivo c’è: le persone dimesse sono ora 508 nel Veneto,  69 in più di ieri. Positivo anche il dato delle donazioni: con contributi più o meno cospicui, la solidarietà ha permesso di far arrivare alla Regione già ben 13,8 milioni di euro per contribuire a far fronte all’emergenza.

Il resto delle cifre dice invece di 17.457 persone in isolamento domiciliare e 6.935 positivi (920 in provincia di Venezia, 40 in più di ieri). I ricoverati sono 1.773 (+19), di cui 326 in terapia intensiva (+8). Nei nostri ospedali, però, il dato è sostanzialmente stabile: a Mestre, gli intubati sono 16 (+1), a Venezia 7 (nessun incremento), a Chioggia 1 (anche qui dato stabile, come a Jesolo, con 12 persone in terapia intensiva). A Mirano (a quota 13) e Dolo (14), il numero è invece in calo (in entrambi i casi di un’unità).
Aumentano i decessi, arrivati a 287 (14 in più di mercoledì pomeriggio); si registra comunque una frenata rispetto al +42 di ieri.

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