Mestre slow: tutto quello che non ti aspetti

Il progetto della nuova rotonda di via Trieste

L’obiettivo è quello di realizzare una rete di ciclovie che raccordino i diversi territori della Città Metropolitana. Pedalata dopo pedalata, ci si sta arrivando. La rete si arricchisce di nuovi tasselli.
A piedi o in bicicletta, la mobilità è sempre più slow e regala sorprese che non ti aspetti.
Pensi Mestre e ti ritrovi a percorrere piste e sentieri che conducono tra torri e antichi forti, boschi, barene e laguna. Le aree a lunga percorrenza si allungano sempre più e regalano piacevoli fuori porta adatti agli appassionati del ciclismo come alle famiglie.
Mentre la Città Metropolitana sta lavorando per giungere a un vero e proprio piano della mobilità sostenibile, Mestre si concentra sulla realizzazione di nuovi collegamenti ciclabili.

La mappa ciclopedonale di via Miranese

Due nuovi progetti approvati

La Giunta comunale di Venezia ha appena approvato due progetti in tal senso.
Il primo è quello definitivo per la realizzazione, lungo via Trieste, di un collegamento tra via Miranese e il nuovo cavalcaferrovia ciclopedonale di Chrignago.
Il secondo è quello di fattibilità tecnica ed economica della nuova pista ciclopedonale affiancata al cavalcaferrovia di via Trieste. Si completerà così il percorso ciclabile già esistente a Catene, collegando così Marghera a Chirignago.
Il costo complessivo degli interventi è di due milioni e mezzo di euro (rispettivamente 340.000 e 2.160.000 euro).

L’attuale rotonda di via Trieste

Il cavalcaferrovia

L’opera più importante è però la nuova pista ciclopedonale che si affiancherà all’attuale cavalcaferrovia di via Trieste. Attualmente, la pista ciclabile bidirezionale di via Trieste si interrompe alla rotatoria all’intersezione con via dei Pioppi per mancanza di spazio nella sezione stradale.
Il nuovo cavalcaferrovia consentirà di riconnettersi alla rete ciclopedonale già esistente e a quella di progetto.
Tra gli obiettivi perseguiti, oltre al collegamento in sicurezza tra Marghera e Chirignago, anche la possibilità di garantire la mobilità protetta e di incentivare la mobilità ciclabile.

Il progetto del nuovo cavalcaferrovia ciclopedonale tra Chirignago e Catene

Il completamento del percorso

Il futuro nuovo cavalcaferrovia sarà collegato all’attuale percorso.
Nel suo punto d’incontro con via Miranese, a est sarà realizzata la pista ciclo-pedonale, mentre a ovest saranno sistemati i marciapiedi per ricavare nuovi parcheggi e isole ecologiche più efficienti.
Verrà anche riorganizzata la fermata dello scuolabus e il capolinea della linea 66 sarà ricollocato nell’attuale area parcheggio di via Risorgimento. Previsti anche interventi in via del Parroco, finalizzati a consentire una mobilità più lenta in un’area prevalentemente residenziale.

Il progetto per l’incrocio tra via Bosso e via Trieste

 

Un Masterplan per il Veneto Orientale

La Città metropolitana, nel frattempo,  sta lavorando a un piano della mobilità sostenibile da integrare anche con il progetto pilota di un masterplan per collegare le piste ciclabili del Veneto orientale.
L’obiettivo è quello di raccordare il territorio metropolitano veneziano alle ciclovie a più ampio respiro, arricchendo e diversificando così l’offerta turistica.

1 commento su “Mestre slow: tutto quello che non ti aspetti”

  1. Ciao. Venezia-Noale via argini fiume Marzenego. Sarebbe bello poter sfruttare questo fiume che ha ancora dei paesaggi bucolici e la ferrovia, per promuovere il cicloturismo nell’entroterra. Parchi S. Giuliano Osellino piazza Ferretto Olmo Maerne oasi Lycaena oasi di Noale…50km da vivere

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