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Autostrada, la corsia centrale può costare multa e punti

Autostrada, la corsia centrale può costare multa e punti

Il Codice della strada obbliga a viaggiare sulla corsia libera più a destra, ma moltissimi automobilisti continuano a restare in quella centrale. Si rischiano multe fino a 173 euro e 4 punti in meno

Chi ha preso la patente 25 o più anni fa ha imparato, studiando il Codice della strada, che, in autostrada, la corsia di destra è riservata al transito dei veicoli lenti. Di qui l’abitudine, che i fatti confermano essere ancor oggi diffusissima, di posizionarsi e viaggiare sulla corsia centrale.
In realtà, dal 15 gennaio 2002, le cose sono radicalmente cambiate.
L’attuale 5° comma dell’articolo 143 del Codice della strada prescrive infatti, nelle strade a due o più corsie per senso di marcia, l’obbligo di circolare su quella libera più a destra, salvo diverse segnalazioni.
E, trattandosi di un obbligo, ne conseguono per chi viola la norma possibili sanzioni. Che non sono trascurabili: multa tra 42 e 173 euro, decurtazione di 4 punti dalla patente (8 per i neopatentati) e l’addebito della responsabilità o il concorso di colpa in caso di incidente, anche qualora si tratti di un semplice tamponamento.

Controlli più rigorosi per evitare rallentamenti e problemi

Da comportamenti scorretti alla guida, prima di tutto, derivano possibili rischi per la sicurezza non solo di chi li compie, ma anche degli altri automobilisti presenti sulla strada.
Vi sono poi anche conseguenze pratiche per i flussi di traffico.

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Se si percorre a una velocità relativamente bassa la corsia centrale, per esempio, insieme ai pericoli aumentano anche le cosiddette “code fantasma”, con la creazione di “tappi” che rallentano il movimento di tutti gli altri veicoli e non solo di quello che segue immediatamente.
E se, finora, l’orientamento generale della Polizia stradale è stato quello di sorvolare su tali situazioni, l’intenzione, soprattutto in vista dell’avvicinarsi delle vacanze estive, quando aumenterà il numero di veicoli in movimento, sembra essere ora quelle di aumentare e rendere più rigorosi i controlli e, di conseguenza, elevare più sanzioni.

Sorpasso e superamento: una differenza fondamentale

In generale, dunque, vanno considerate “di sorpasso” le corsie più a sinistra nel senso di marcia, percorribili liberamente anche in caso di ostacoli sulla prima corsia. Ovvero le terze (presenti su poco più di un quarto della rete autostradale), le eventuali quarte (le hanno appena il 2% del totale) o addirittura la rara quinta (c’è in un tratto della A8 Milano-Laghi).
La modifica dell’uso della corsia più esterna, del resto, non ha fatto venir meno il divieto di sorpasso a destra, vietato su tutte le strade (anche ordinarie) e punito con multe da 88 a 332 euro più perdita di 5 punti. Un tema, anche questo, su cui è molto diffusa la disinformazione tra gli automobilisti. Specialmente riguardo alla differenza con il “superamento”.
Quest’ultimo, infatti, in autostrada è consentito anche a destra. Perché “superare” significa oltrepassare un veicolo che procede più lento, ma senza cambiare corsia.
Sorpassare”, invece, presuppone una manovra di spostamento intenzionale. E farlo dalla seconda alla prima corsia, tornando poi a quella iniziale, è passibile di sanzione.

Alberto Minazzi

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