Il Festival della cucina a sostegno dei ristoratori

A novembre un mese di appuntamenti sui segreti della tradizione culinaria veneta e la campagna di promozione ‘Qui se magna Veneto!

 

Sapevate che la cucina veneta è la prima “cucina fusion” della storia?
Combina elementi tipici di tradizioni culinarie diverse e dà vita a piatti che sono un mix di sapori e profumi, ma che non riportano a specifiche tradizioni.
Da sempre i veneti, infatti, in cucina uniscono più materie prime provenienti da ogni parte del mondo fondendole con maestria e creando piatti che i ci riportano indietro nel tempo.
Quanto indietro? Secoli e precisamente ai tempi della Serenissima quando, grazie ai mercanti veneziani, arrivavano sui nostri territori materie prime fino a quei  tempi sconosciute.

Il bacalà e il veneziano Pietro Querini

Lo stoccafisso, per esempio, è arrivato sulle nostre tavole dai mari del nord grazie al capitano veneziano Pietro Querini. Nel 1432 era a capo di una spedizione che naufragò in Norvegia sull’isola di Rost . L’equipaggio superstite per sopravvivere entò in contato con le popolazioni locali e iniziò a cibarsi esclusivamente di pesce e precisamente di stoccafissi. Fu così che il Querini quando ripartì verso Venezia portò con sé questi pesci che nel triveneto presero il nome di bacalà.
Sono numerose le materie prime arrivate da oltre mare. Tra questi, il caffé, inizialmente utilizzato da noi come medicina e lo zucchero di canna, arrivato dal medio oriente e Cipro.

Le frittole primo street food della storia

Che i veneti fossero dei pionieri è un dato assodato a tal punto che sono tra i primi a far conoscere lo street food al mondo.
La testimonianza ci arriva da un dipinto di Pietro Longhi del 1750 e conservato a Cà Rezzonico che ritrae una donna che vende delle frittelle ad un uomo che le dona a due fanciulle.

Ca’ Rezzonico – La venditrice di frittole – Pietro longhi 1755

Storie di tradizioni culinarie venete tramandate nel tempo e che dimostrano quanto questo territorio sia geograficamente e morfologicamente terra natale di prodotti unici, che nei secoli hanno dato vita a piatti che sono parte integrante della nostra tradizione. Con questo spirito l’Associazione Cultura & Cucina ha organizzato per il mese di Novembre il Festival della cucina veneta. Per questa sua seconda edizione, il Festival aveva scelto come location la città di Treviso.
Le recenti disposizioni normative in materia di sicurezza e prevenzione del covid19 hanno costretto gli organizzatori a rivederne le modalità e a decidere di proporlo comunque in streaming.

Se dunque siete amanti della cucina, per tutto il mese di novembre potrete seguire eventi, tavole rotonde, show cooking, e grandi chef tranquillamente da casa vostra per imparare i segreti della tradizione culinaria locale.

Le eccellenze venete

L’obiettivo, ci racconta Paolo Caratossidis dell’Associazione Cultura & Cucina è quello di stimolare il dibattito sulle eccellenze venete.
Il tema scelto per quest’anno è la ripartenza e quale modo migliore se non con il piacere della cucina e della riscoperta delle nostre tradizioni?
Sì perché la cucina unisce e ne abbiamo avuto una prova lampante nel periodo del lockdown dove un po’ tutti ci siamo cimentati ai fornelli magari proprio riscoprendo le ricette della nostra tradizione regionale.

 

Tiramisù
Tiramisù

L’iniziativa solidale del Festival della cucina veneta

Il periodo che il Paese sta attraversando sta mettendo a dura prova diverse realtà commerciali primi fra tutti i ristoranti, le osterie e le trattorie che, in base al Dpcm 24 ottobre 2020, devono cessare le loro attività alle ore 18.00.
Gli organizzatori del Festival della cucina veneta, proprio per sostenere queste  categorie già nei mesi scorsi ha deciso di invitare i cittadini a frequentare ristoranti ed esercizi commerciali di fiducia. E’ stata lanciata una campagna di promozione ‘Qui se magna Veneto!’: oltre duecento tra ristoranti, trattorie, osterie etc. proporranno menù e ricette tipiche dell tradizione veneta. Come riconoscerle? Avranno una vetrofania con il logo del Festival e lo slogan che invita a consumare prodotti e tipicità del Veneto.

Vetrofania Quisemagnaveneto
Vetrofania Quisemagnaveneto

 

Le sette meraviglie in concorso

Risi e bisi, baccalà alla vicentina, pearà, pastin, soppa coeada, tiramisù, bigoli. Se conoscete le ricette di queste sette meraviglie allora siete conoscitori della tradizione culinaria veneta. Questi sono anche i sette piatti tipici che si possono votare sul sito della manifestazione scegliendo il proprio preferito.  La ricetta più linkata sarà il ‘Piatto Veneto tradizionale 2020’ e tra i votanti verrà sorteggiata una cena per due persone in uno dei ristoranti più rappresentativi della cucina veneta.

 

 

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