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Venezia. Ecco come saranno distribuiti i contributi di solidarietà alimentare.

Venezia. Ecco come saranno distribuiti i contributi di solidarietà alimentare.

Nelle prossime settimane il via alle richieste online

La giunta del comune di Venezia ha approvato le linee di indirizzo per il contributo di solidarietà alimentare Covid 19.
L’aiuto, anticipato dal decreto Ristori-ter varato dal Governo per far fronte alla crisi economica legata all’emergenza sanitaria, prevede siano messi a disposizione dei comuni fondi per l’acquisto e la distribuzione di buoni spesa e beni di prima necessità alle persone che si trovano in difficoltà.

I fondi per Venezia

Nello specifico, per la città lagunare sono stati stanziati fondi per 1.375.642,87 euro, che saranno ripartiti, secondo quanto stabilito da una delibera di Giunta, in due blocchi.
La prima tranche, di un milione di euro, sarà destinata all’erogazione di contributi di solidarietà alimentare tramite buono spesa da emettere attraverso piattaforma informatica. I buoni saranno erogati periodicamente e cumulativamente tenendo conto della composizione del nucleo familiare secondo quanto stabilito in dettaglio da successivi atti organizzativi della Direzione Coesione Sociale.
La seconda tranche invece, del valore di 375.642,87 euro, sarà destinata a interventi di distribuzione alle famiglie indigenti, in via diretta o per il tramite di organizzazioni di volontariato e operatori economici di riconosciuta affidabilità, di generi alimentari e beni di prima necessità.

Presto sarà pubblicato l’avviso on line per le richieste

“I mesi che ci attendono, così come quelli appena passati, saranno particolarmente difficili e impegnativi sul piano sociale – commenta l’assessore alla coesione sociale Simone Venturini – Dall’inizio della pandemia il Comune di Venezia ha messo in atto innumerevoli azioni per sostenere le famiglie colpite dalla crisi, introducendo nuovi servizi e nuovi sostegni e lavorando per affiancare all’attività di aiuto economico ordinaria anche nuove e straordinarie forme di accompagnamento. Nel corso del 2020 abbiamo stanziato risorse economiche extra per far fronte alla grande mole di richieste ricevute e lo stesso abbiamo fatto a dicembre, in fase di approvazione del bilancio 2021. Questa delibera – conclude – ci consentirà di garantire piena continuità alle attività messe in campo nel corso dei mesi di lockdown e che hanno consentito, seppur solo in parte, di limitare il drammatico impatto della crisi economica. Nelle prossime settimane uscirà l‘avviso pubblico on line per le richieste che conterrà requisiti analoghi al precedente”.

Le nuove povertà

La prospettiva è purtroppo quella di una larga partecipazione. Uno dei dati in crescita, in questo ultimo anno, a Venezia, è infatti quello della povertà.
Lo rilevano soprattutto le associazioni di volontari che quotidianamente sono impegnate sul territorio .
L’Emporio della solidarietà presieduto da Anna Brondino, una delle realtà più attive sul territorio, ha registrato come nel corso del 2020 le richieste d’aiuto siano aumentate di oltre 10 volte. Il dato, che negli ultimi mesi del 2020 ha registrato un picco in ascesa, è ancora più allarmante se si pensa che è cambiato il target dei richiedenti.
Se infatti prima erano prevalentemente gli anziani con pensioni minime a chiedere aiuto, ora a farlo sono nuclei familiari che non riescono ad arrivare a fine mese e non riescono più a far fronte nemmeno alle spese alimentari.

 

 

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