Il piccolo, riprodotto in cattività è l’unico esemplare nato in Piemonte e vive nell’habitat tropicale dell’Oasi delle Farfalle
In estate si può nuotare accanto ai pinguini africani o immergersi in un lago per osservare gli ippopotami o avventurarsi a piedi tra Asia e Africa, immersi nella natura per scoprire gli animali nel loro habitat e la biodiversità che caratterizza il nostro Pianeta.
Ma in questo periodo, l’ attenzione è tutta per lui: il cucciolo di bradipo venuto alla luce un mese fa al Bioparco Zoom di Cumiana, in provincia di Torino.
Il piccolo è già impegnato nei primi tentativi di appendersi come nella natura di questi animali, a testa in giù. Uno spettacolo della natura vedere questa specie di mammifero arboricolo originario dell’America centrale e meridionale.
I primi passi per esplorare l’ambiente che lo circonda
Il bradipo è un animale prevalentemente notturno e solitario, che passa la maggior parte del suo tempo appeso a testa in giù sigli alberi delle foreste pluviali e può dormire fino a 18 ore al giorno.
Per questo piccolino però, giorno dopo giorno arrivano i momenti di staccarsi dal ventre materno, dove sta ancorato per la maggior parte del suo tempo, per andare alla scoperta di ciò che sta attorno a lui.
Il neonato è un bradipo didattilo, termine scientifico che deriva dal greco e significa “dalle 2 dita” a indicare il numero di unghie degli arti superiori e non le dita, mentre il termine bradipo – che spesso gli esseri umani utilizzano quando si è fisicamente spossati – significa “dal piede lento”. Il suo nome, non a caso è Slow e vive all’interno dell’Oasi delle Farfalle con i suoi genitori e cinque diamanti di Gould, uccelli dalla livrea variopinta e sgargiante e molte specie di insetti e farfalle.

Una specie a rischio
La nascita di Slow rappresenta un evento importante considerato che i bradipi sono una specie in declino. Basti pensare che solo in Brasile, l’Unione internazionale per la conservazione della natura, stima una perdita del 9% del suo habitat forestale per la conversione in pascoli e coltivazioni intensive. Come spiegano gli esperti del Bioparco, per Slow ogni giorno è una nuova avventura. Chi ha la fortuna si seguire la sua crescita, può osservare i suoi primi tentativi di prese agganciando al ramo degli alberi prima una zampa e poi l’altra e cercando di coordinare tutti e quattro i suoi arti per restare in equilibrio. Ancora non è stato possibile stabilire il sesso,
Il secondogenito
Slow è il secondogenito della coppia di bradipi presenti nel Bioparco Zoom e si aggiunge agli altri solo 8 esemplari già ospitati nelle strutture zoologiche italiane.
Ora, come loro, è inserito nel programma europeo di gestione della specie della European Association of Zoos and Aquaria.
Il Choloepus didactylus è conosciuto come l’animale più lento del mondo al punto che la sua presenza può essere a stento percepita.
Per la sua caratteristica di vivere appeso agli alberi, con il dorso in genere rivolto verso il suolo, il bradipo sviluppa un folto pelo che cresce in senso opposto a quello che cresce in tutti gli altri mammiferi e tra questo pelame ispido vivono e si sviluppano alghe microscopiche e piccolissimi organismi che soddisfano il suo fabbisogno di sostanze nutritive, che ingerisce leccandosi il pelo o che assorbe attraverso la pelle. Il colore grigio-verde lo mimetizza perfettamente facendolo assomigliare a un mucchio di foglie che pendono da un ramo. La sus vita è essenzialmente solitaria ma durante la stagione degli amori, più esemplari si avvicinano e comunicano tra loro tramite deboli suoni vocali. Possono accoppiarsi tutto l’anno: le femmine e il partner stanno insieme per diversi giorni e si accoppiano più volte. Il maschio torna poi alla sua vita solitaria. Una volta nato, il cucciolo vive aggrappato alla madre fino a circa un anno di età.



