Da tredici edizioni Venezia e il Principato di Monaco si incontrano nel segno delle vele d’epoca. Un appuntamento che oggi unisce sport, tutela dell’ambiente e patrimonio nautico in un unico racconto
Ogni imbarcazione racconta un pezzo del Novecento. E un rapporto che, da tredici edizioni, unisce Venezia e il Principato di Monaco attraverso ciò che entrambe le realtà conoscono meglio: il mare.
Sabato 27 e domenica 28 giugno le vele di imbarcazioni storiche si sfideranno nelle acque del Lido di Venezia, mentre domenica mattina la tradizionale veleggiata nel Bacino di San Marco offrirà uno spettacolo aperto al pubblico.
Ma il valore della manifestazione va ben oltre il cronometro.
Perché il Trofeo Principato di Monaco – Le Vele d’Epoca in Laguna non è una regata come le altre.
Nato dall’iniziativa del Consolato Onorario del Principato di Monaco a Venezia e dello Yacht Club Venezia, il Trofeo è stato fin da subito un modo per avvicinare due città che vivono il mare come parte della propria identità.
Nel tempo, però, l’evento ha cambiato pelle.
Se alle origini accoglieva anche imbarcazioni moderne, dal 2015 la direzione è diventata più netta, dando uno spazio esclusivo alle vele d’epoca.
Una scelta che ha trasformato il Trofeo in uno degli appuntamenti di riferimento dell’Adriatico per gli armatori che conservano e fanno navigare autentici capolavori della cantieristica navale.
Non semplici barche, ma veri musei galleggianti.

Un ponte costruito sull’acqua
La tredicesima edizione aggiunge un nuovo capitolo a questa storia.
Per la prima volta il Trofeo lega in modo esplicito il patrimonio della vela storica alla tutela dell’ambiente, coinvolgendo la Fondazione Prince Albert II of Monaco per l’Italia, il CNR ISMAR, la Venice Sustainability Foundation e CORILA, istituzioni impegnate nella ricerca scientifica e nella salvaguardia della Laguna.
L’idea è trasformare la regata in un luogo di confronto tra chi il mare lo vive e chi ogni giorno lo studia e lo protegge.
Sabato sera gli armatori parteciperanno infatti a un incontro nella sede del Gateway della Biodiversità del CNR ISMAR, alla Palazzina Canonica, dove saranno presentati i progetti ambientali del Principato di Monaco e le esperienze sviluppate a Venezia.
È un’evoluzione naturale per una manifestazione che, anno dopo anno, ha progressivamente affiancato alla dimensione sportiva quella culturale.
Trofeo Principato di Monaco: il mare che unisce
“Siamo orgogliosi di vedere come il Trofeo sappia rinnovarsi ogni anno: nato per promuovere l’immagine del Principato attraverso lo sport, si conferma sempre più un’importante occasione di incontro – esordisce Anna Licia Balzan, console onorario del Principato di Monaco a Venezia. Per questo, in questa edizione abbiamo voluto dare spazio ai temi della sostenibilità, coinvolgendo il Presidente per l’Italia della Fondazione Principe Alberto II di Monaco insieme a Istituzioni e realtà impegnate nella ricerca, nella tutela dell’ambiente e nella valorizzazione del territorio veneziano e lagunare. Per gli armatori partecipanti, la regata rappresenta così anche un’opportunità per confrontarsi sulle sfide che attendono il mare e le comunità che ne condividono il destino. Un percorso che intendiamo portare avanti anche nelle prossime edizioni.”

Una visione condivisa anche da Mirko Sguario, fondatore e presidente dello Yacht Club Venezia e direttore sportivo del Trofeo.
“Il mondo delle vele d’epoca e dello yachting sportivo è connaturato alla città, questa affascinante regata esprime il valore delle più alte tradizioni marinare ricordando che il mare non divide i Paesi ma li unisce – sottolinea Sguario -. Questa è l’immagine che Venezia vuol dare di sé al mondo e veder crescere il Trofeo di anno in anno ne è la conferma.”
Premi che parlano di oceani
Anche i riconoscimenti raccontano la filosofia della manifestazione.
La Direzione del Turismo e dei Congressi del Principato di Monaco mette infatti in palio una visita al celebre Museo Oceanografico di Monaco, simbolo internazionale della ricerca e della tutela degli oceani, insieme a soggiorni in alcune delle strutture più iconiche del Principato.
Il premio Overall, invece, è stato realizzato dall’atelier veneziano Lunardelli in rovere pregiato, con incisioni eseguite a mano che rappresentano il mare come luogo d’incontro tra culture.

Una regata che guarda al futuro
A sostenere la manifestazione c’è anche Aon, main sponsor dello Special Award.
“Anche quest’anno rinnoviamo con piacere il nostro sostegno a questa iniziativa, che da tempo rappresenta un punto di riferimento per il territorio e la sua tradizione nautica – conclude Alessandro Spadoni, Area Manager Nord Est e Board Member di Aon S.p.A. -. Ringraziamo Anna Licia Balzan per averci nuovamente coinvolti. La nostra presenza in quest’area ci vede quotidianamente al fianco delle imprese locali, orientandole nelle decisioni strategiche e aiutandole a navigare contesti sempre più complessi. In questo percorso, sostenere appuntamenti come questo significa contribuire a mantenere viva una rotta condivisa di crescita e sviluppo“.



