Il nuovo Codice della strada modifica i parametri che il concessionario deve valutare per decidere l’innalzamento. Le altre novità in arrivo sulle grandi arterie a scorrimento veloce
Pochi lo sanno, ma teoricamente già dal 2003 il limite di velocità in autostrada potrebbe essere elevato dagli attuali 130 a 150 km/h. Pochi lo sanno, perché la decisione ultima spetta agli enti proprietari o concessionari. E nessuno l’ha mai presa.
La possibilità è stata ribadita all’interno dell’attuale Codice della strada, in vigore dal dicembre del 2024, al 1° comma dell’articolo 142. E compare anche nella bozza di nuovo Codice della strada, che è stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri lo scorso 13 ottobre.
La novità, in tal senso, riguarda gli aspetti che i soggetti responsabili della scelta dovranno obbligatoriamente tenere in conto.
Una semplificazione che potrebbe facilitare anche l’innalzamento del limite.
Una novità che, con tutta probabilità, non si concretizzerà prima del 2028, in considerazione dei tempi necessari per il completamento dell’iter legislativo che precede l’entrata in vigore delle nuove norme. Ma rispetto alla quale il quadro è già delineato.
Dove si potrà in futuro correre fino a 150 km/h
In primo luogo, va chiarito che non su tutte le autostrade sarà possibile elevare la velocità massima.
Vi sono infatti dei requisiti fondamentali. Due sono oggettivi: la presenza di almeno 3 corsie di marcia più la corsia d’emergenza per ciascuno dei due sensi di marcia e l’utilizzo di sistemi per il controllo della velocità media come il Tutor.
Vi sono poi alcuni requisiti che variano in base alla strada. Ed è qui che intervengono le novità previste nel testo ora in mano al Parlamento. Le nuove disposizioni non esplicitano infatti più gli aspetti che devono essere considerati da proprietari e concessionari: caratteristiche del tracciato, l’intensità del traffico, le condizioni atmosferiche prevalenti e i dati di incidentalità degli ultimi 5 anni. La formulazione proposta appare dunque meno prescrittiva.
In autostrada arriva anche un limite minimo
Non solo limiti massimi ma anche minimi.
L’articolo 50 della bozza del nuovo Codice della strada, infatti, introduce un velocità minima rispetto alla quale non si può procedere sulla terza corsia delle autostrade: 100 km orari.
In realtà, se ci sono condizioni atmosferiche o di traffico diverse, oppure se la stessa segnaletica prevede altre velocità, ci sono delle deroghe. Negli altri casi, se il testo trasmesso al Parlamento il 14 ottobre e ora all’esame delle commissioni competenti diventerà legge, è prevista per i trasgressori una multa di 40 euro.
Le altre novità in arrivo in autostrada
Il nuovo Codice prevede anche altre novità per chi si sposta in autostrada.
Per tutti, la possibilità di circolare per file parallele, e quindi sorpassare a destra, sarà estesa rispetto alla situazione attuale, che la prevede solo per le situazioni di traffico congestionato.
Si potrà cioè fare anche in condizioni normali di traffico, su autostrade e superstrade extraurbane principali a tre corsie.
Per quanto invece riguarda i motociclisti, insieme al programma per l’installazione di barriere che rendano meno pericolosi eventuali incidenti, sarà introdotta anche la possibilità di usare per la marcia la corsia di emergenza, ma solo quando il traffico è bloccato o fortemente rallentato a causa di incidenti o situazioni analoghe e, comunque, garantendo sempre il passaggio dei mezzi di soccorso.
Alberto Minazzi



