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A piedi sulle tracce di San Francesco: 13 itinerari segreti da scoprire in Veneto

A piedi sulle tracce di San Francesco: 13 itinerari segreti da scoprire in Veneto
Trekking a Siena

Sabato 31 ottobre torna la Giornata nazionale del Trekking Urbano: 81 Comuni italiani, di cui 13 veneti,invitano a riscoprire luoghi nascosti e bellezze del territorio, seguendo il messaggio del Santo a 800 anni dalla morte

Ottantuno Comuni italiani coinvolti, tredici quelli veneti.
La XXIII Giornata Nazionale del Trekking Urbano, in programma in tutta Italia sabato 31 ottobre, segue quest’anno le tracce di San Francesco e del suo messaggio, a 800 anni dalla morte del “Santo poverello” che basò la sua vita sulla ricerca dell’essenziale.
Francesco percorse gran parte dell’Italia a piedi. Il cammino era necessità, incontro, osservazione del creato e relazione con le comunità.
Ottocento anni dopo, camminare può tornare a essere uno strumento per stabilire una relazione diversa con i territori.
È da questa Italia francescana, fatta di itinerari, testimonianze e valori senza tempo, che prende le mosse “San Francesco 1226-2026: sulle tracce dell’essenziale”, il tema della XXIII Giornata Nazionale del Trekking Urbano: un invito a camminare nelle città per ritrovare, passo dopo passo, l’eredità di Francesco e riscoprire ciò che conta davvero, andando oltre il superfluo .

Un’Italia francescana fatta di itinerari e testimonianze

Nel viaggio a passo lento tra i luoghi francescani figurano i grandi cammini che attraversano l’Italia, gli eremi nascosti nei boschi, i conventi e le strade percorse dal Santo ottocento anni fa.
Ma le tracce di Francesco non si fermano lungo i sentieri: attraversano anche le città che possiedono una relazione diretta con il Santo e quelle segnate nei secoli dalla presenza dei Francescani e delle Clarisse. E poi ci sono i percorsi che prendono una direzione completamente diversa, cercando Francesco negli elementi del Cantico delle Creature: la natura, l’acqua, gli animali, l’altro, la comunità, le cose semplici.

L’idea è trasformare per un giorno l’Italia in un grande cammino francescano diffuso, dove ogni città interpreta la figura di Francesco attraverso la propria identità e il proprio patrimonio. C’è chi ripercorre le tracce storiche del Santo, chi ne custodisce la memoria attraverso conventi, basiliche e figure francescane illustri, chi si ispira al “Cantico delle Creature”, chi ritrova l’essenziale nel silenzio, nel paesaggio e nella lentezza del camminare.

San Francesco 1226-2026: sulle tracce dell’essenziale

A guidare questa rete nazionale è Siena, la città che nel 2003 ha ideato il Trekking Urbano e che ancora oggi ne è capofila, coordinando un progetto cresciuto in 23 edizioni fino a mettere in relazione decine di amministrazioni italiane.
“Il rapporto armonioso con la natura, l’attenzione verso l’altro, il senso della comunità, la sobrietà e la capacità di guardare il mondo con occhi nuovi sono principi ancora oggi straordinariamente attuali – rileva Vanna Giunti, assessore al Turismo del Comune di Siena -. Camminare nelle nostre città significa rallentare, ascoltare e riconoscere il valore dei luoghi, delle persone e delle storie che spesso la velocità ci impedisce di cogliere. Il 31 ottobre, da Siena alle altre città aderenti, l’Italia si unirà dunque in un unico grande itinerario, sulle tracce di Francesco e di un modo più autentico e consapevole di vivere e conoscere i territori”. Nel corso degli anni, il progetto ha mantenuto intatta questa vocazione: invitare a esplorare le città con lentezza, lasciandosi sorprendere dai loro angoli più nascosti e suggestivi.

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Siena

Le 13 tracce venete: Castelfranco

In Veneto sono tredici i percorsi organizzati.
A Castelfranco Veneto il percorso seguirà le storiche mura e i luoghi che un tempo custodivano le comunità religiose dei Riformati e delle Clarisse.
Partendo dalla sede dell’Ufficio IAT di Conegliano, l’itinerario della città che diede i natali al grande pittore Cima, si snoderà tra il convento delle Clarisse, ciò che resta del convento dei frati Zoccolanti, il convento dei Francescani conventuali, i vari luoghi dove si era stabilita la comunità dei frati Cappuccini, ma anche le opere d’arte che rappresentano San Francesco d’Assisi, realizzati da Cima da Conegliano e Francesco Beccaruzzi. Il cammino si concluderà con un brindisi nel giardino del Castello.

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Castelfranco Veneto, vista della Torre Civica e del Duomo dal Camminamento sulle Mura

Este e Feltre

Il trekking urbano di Este nasce dall’idea di raccontare un doppio movimento che caratterizzava il cammino di San Francesco: allontanarsi dal rumore per ritrovare l’essenziale e il dialogo con la natura, per poi tornare tra la gente e nella dimensione della comunità.
Tra i siti d’interesse coinvolti nel percorso si segnalano: i Giardini del Castello Carrarese, il Complesso del Castelletto del Soccorso, l’esterno delle mura, l’ex porto fluviale, Piazza Maggiore e Piazza Trento e il Chiostro di San Francesco.
Sulle orme di San Francesco a Feltre è invece un itinerario guidato di circa tre ore che conduce alla scoperta delle testimonianze francescane ancora visibili dentro e fuori le mura cittadine.
Tra i luoghi della visita, il Cimitero Monumentale Urbano, sorto sull’area dell’antico convento dei Frati Minori e la Galleria Rizzarda con la mostra dedicata a San Francesco.

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Feltre, Galleria Rizzarda

Follina e Monselice

A Follina, uno dei Borghi più Belli d’Italia, il cammino prende avvio dall’Abbazia di Santa Maria, capolavoro cistercense, proseguendo poi in un itinerario lento tra acqua, pietra, arte e paesaggio, per ritrovare la bellezza delle cose semplici, la cura dei luoghi e il valore del camminare insieme.
A Monselice l’itinerario parte invece dall’affresco che raffigura San Francesco, opera risalente alla metà del Duecento, pochi anni dopo la morte del “Poverello d’Assisi”, considerata la più antica rappresentazione del Santo nel Nord Italia, per proseguire poi verso l’Esedra di villa Duodo che i committenti dedicarono a San Francesco d’Assisi.
Il percorso si concluderà al convento di San Giacomo, luogo simbolo della presenza francescana in città.

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Follina, panoramica dell’Abbazia di Santa Maria

Le tracce lasciate dalla “famiglia francescana”, formata da ordini religiosi e singoli devoti, sono al centro del trekking urbano di Oderzo, mentre a Padova il percorso individuato mira ad avvicinare i cittadini ai luoghi francescani della città, segnati in particolare da un personaggio d’eccellenza: Sant’Antonio da Padova.
“Thiene, l’essenziale dell’acqua tra storia e vita quotidiana”, titolo del trekking che narra il legame tra città e acqua, mostra come la cittadina in provincia di Vicenza abbia nel tempo trasformato questa risorsa essenziale in infrastruttura, intrecciando laboriosità e bellezza.
Il trekking di Roncade si concentra invece sulla lettura delle moderne vetrate ispirate al Cantico delle Creature conservate nella Chiesa Nuova di San Cipriano.
Molto articolato l’itinerario di Rovigo: un percorso ad anello di circa 4 chilometri che prende avvio dalla Chiesa di San Pio X e si sviluppa lungo la pista ciclopedonale che costeggia l’Adigetto fino a raggiungere il borgo di Roverdicrè, per poi fare ritorno al punto di partenza.

Valdobbiadene propone un percorso immerso nella natura, tra vigneti, strade rurali e scorci panoramici sulle Colline del Prosecco. Il cammino raggiungerà l’Eremo di Sant’Alberto, antico luogo di culto e di pellegrinaggio, conosciuto nel corso dei secoli anche come luogo di ritiro spirituale di diversi eremiti dediti alla scelta di una vita raccolta e lontana dal superfluo. L’itinerario di Verona parte dalla chiesa di San Francesco al Corso, prima chiesa dell’ordine francescano a Verona, fondata nel 1230. Costeggiando il lungadige si arriva a San Fermo Maggiore, dove i francescani si insediarono nel 1261. Da qui si può proseguire verso la chiesa di Santa Chiara o attraversare la città, in direzione del Museo di Castelvecchio, ricco di opere d’arte nelle quali viene effigiato San Francesco. Il percorso si conclude nella chiesa di S.Bernardino, che ancora oggi è convento dei frati minori a Verona.

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Valdobbiadene, Colline del Prosecco – Patrimonio Unesco @ A. Piai

La partecipazione è gratuita (in quasi tutte le città), previa prenotazione secondo le modalità indicate sul sito, dove sono disponibili tutte le informazioni sui percorsi nelle diverse città.

Claudia Meschini

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