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"I pagamenti sono già partiti": approvato il decreto anti-caro gasolio. Ecco cosa cambia

"I pagamenti sono già partiti": approvato il decreto anti-caro gasolio. Ecco cosa cambia
Palazzo Chigi

Dal credito d’imposta per i camionisti ai 45 centesimi al litro per il gasolio agricolo, fino ai fondi per la pesca: il Consiglio dei ministri vara misure urgenti

“L’accordo è stato firmato, i pagamenti sono già partiti”
Giorgia Meloni ha affidato a queste parole il messaggio centrale della giornata: il governo ha approvato il decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca, dopo giorni di mobilitazioni legate al caro carburante e alle difficoltà delle imprese.
Il punto, per Palazzo Chigi, è trasformare gli impegni in liquidità concreta per chi lavora.
“Non sono promesse quelle che sono state firmate – ha sottolineato la Presidente del Consiglio – sono risorse che già stanno arrivando al comparto”.
Per le imprese dell’autotrasporto è previsto un acconto sul credito d’imposta relativo al gasolio acquistato da marzo ad agosto 2026, con copertura integrale delle risorse indicate dal governo. La verifica della documentazione, ha precisato Meloni, arriverà successivamente: “I controlli si faranno dopo perché chi lavora non può restare fermo ad aspettare la burocrazia”.

Quando arriverà il sostegno

Il viceministro al Mit Edoardo Rixi ha aggiunto che i crediti saranno disponibili per le prime aziende già dalla prossima settimana. Secondo quanto dichiarato in conferenza stampa, il Ministero ha iniziato i pagamenti e l’Agenzia delle Entrate ne sta certificando l’avanzamento.
Le prime 2.000 imprese inserite nelle pratiche trasmesse dovrebbero quindi vedere i crediti nel proprio cassetto fiscale entro la settimana successiva.
L’autotrasporto è il settore che ha richiesto il maggior impegno.
Meloni ha annunciato il rifinanziamento del credito d’imposta per settembre e ottobre 2026, con ulteriori 106 milioni di euro che si aggiungono ai 434 milioni già stanziati.
Il governo prevede inoltre più tempo per utilizzare i crediti: la scadenza viene spostata al 31 marzo 2027.

Più tutele per i”padroncini”

“Da novembre sblocchiamo anche i pagamenti arretrati per il trasporto via mare“, ha dichiarato la presidente del Consiglio, illustrando un altro intervento atteso dal comparto.
Accanto ai contributi sul carburante, il decreto introduce misure pensate per le aziende medio-piccole e per i cosiddetti padroncini, che spesso operano con pochi mezzi e dispongono di minori margini finanziari.
Un altro intervento riguarda i contratti di trasporto. Il governo punta a consentire anche in presenza di accordi non scritti l’adeguamento dei corrispettivi in fattura per tenere conto della variazione del prezzo del gasolio, distribuendo il maggior costo tra committente e trasportatore.
L’obiettivo è evitare che l’intero rincaro resti sulle spalle di chi guida il camion e deve comunque sostenere le spese di carburante, manutenzione, assicurazione e finanziamento dei mezzi.
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, intervenendo a Milano, ha sottolineato che sono in corso le pratiche per le domande di sostegno: secondo il vicepremier, sono più di 32mila le richieste presentate a fronte di circa 99mila imprese dell’autotrasporto.

Agricoltura, 60 milioni per il gasolio: contributi fino a 45 centesimi al litro

Il decreto guarda anche alle campagne, dove il costo del carburante incide direttamente sulle spese per lavorare i terreni, seminare, raccogliere e trasportare i prodotti.
“Con il ministro Lollobrigida abbiamo previsto ulteriori misure per i nostri agricoltori e per i nostri pescatori – ha dichiarato Meloni-. Per il gasolio agricolo vengono stanziati 60 milioni di euro sotto forma di contributi a fondo perduto, con un sostegno che può tradursi in uno sconto fino a 45 centesimi al litro”.
Le risorse saranno erogate attraverso Agea e serviranno a sostenere l’acquisto di circa 121 milioni di litri di carburante agricolo.

Pesca, altri 10 milioni per un settore sotto pressione

Per la pesca, il governo ha previsto uno stanziamento di 10 milioni di euro.
“
Anche qui sappiamo quanto la situazione sia complessa per i nostri pescatori – ha affermato Meloni -. Il rincaro del carburante rappresenta una spesa particolarmente pesante per le imbarcazioni, che hanno bisogno di grandi quantità di gasolio per uscire in mare e mantenere operative le attività”.

Leasing, contratti e liquidità

Norme specifiche sono state introdotte anche per le realtà medio-piccole maggiormente in difficoltà.
Tra queste, la possibilità di sospendere temporaneamente i leasing degli automezzi, così da liberare liquidità da utilizzare per le spese correnti.
Sul fronte dei contratti, il cosiddetto «metodo spagnolo» punta a riconoscere anche agli autotrasportatori che lavorano sulla base di accordi non formalizzati la possibilità di trasferire in fattura la differenza legata al costo del gasolio.

Meloni: “Le intimidazioni non le tolleriamo”

Mentre vengono annunciate le novità del nuovo decreto, la mobilitazione continua in alcune aree del Paese con blocchi stradali e tensioni.
A questo proposito, ha detto Meloni, “ho chiesto al ministro dell’Interno Piantedosi di accogliere la richiesta che arriva dalle associazioni di autotrasportatori, agricoltori e della distribuzione per assicurare la libera circolazione, la fornitura di merci alle attività commerciali e quindi ai cittadini, evitando anche speculazioni che altrimenti sarebbero inevitabili sui prezzi”.
La presidente del Consiglio ha poi distinto tra il diritto di manifestare e alcuni degli episodi di intimidazione denunciati.
“In alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì. Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione e l’intimidazione non la tolleriamo. Per garantire la libera circolazione delle merci-haconcluso – useremo tutti gli strumenti che la legge ci offre, comprese le norme del decreto sicurezza che hanno reso reato il blocco stradale».

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