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Bonus colonnine: al via l’agevolazione per la ricarica domestica delle auto elettriche

Bonus colonnine: al via l’agevolazione per la ricarica domestica delle auto elettriche

Dalle ore 12 del 22 settembre sarà possibile presentare la domanda per il contributo all’installazione di infrastrutture di ricarica elettrica per uso privato

Nel primo semestre del 2026, più di un’auto nuova su cinque nell’Unione Europea è completamente elettrica, con quota 20,7%, mentre i veicoli a benzina e diesel sono scesi sotto il 30% del mercato, secondo quanto rileva Motus-E, l’associazione italiana che promuove la mobilità elettrica. Se da un lato i mercati principali come Germania, Francia e Belgio continuano a registrare significative crescite, la quota di mercato italiana si ferma intorno all’8,4% nello stesso periodo. restando sotto la media europea. Tuttavia l’Italia, come evidenzia il rapporto Benchmark Mineral Intelligence in materia di ricarica a livello globale, risulta essere il terzo Paese al mondo per numero di colonnine di ricarica con la presenza di un punto di ricarica per dieci auto elettriche. Il nostro paese si posiziona poi al secondo posto per colonnine di ricarica veloci con il 26% delle stazioni in grado di erogare oltre 22KW. Un ulteriore passo in avanti verso la transizione ecologica arriva ora con la ripartenza del Bonus Colonnine per l’acquisto e la posa in opera di una colonnina di ricarica domestica.

Cos’è e come funziona il Bonus Colonnine domestiche

La misura, prevista nel programma pluriennale per il settore dell’Automotive definito con il Dpcm dello scorso giugno, prevede una dotazione di 68 milioni di euro fino al 2030.
In particolare il contributo è destinato a coprire l’80% delle spese sostenute per comprare e installare infrastrutture di ricarica, fino a un massimo di 1.500 euro per persona fisica che ne faccia richiesta.
Il limite sale a 8 mila euro nel caso gli interventi si realizzino sulle parti comuni degli edifici condominiali come, ad esempio, le aree destinate al parcheggio delle auto di chi vi abita. Le domande per beneficiare del contributo possono essere presentate a partire dalle ore 12 del 22 settembre e fino alle ore 12 del 31 gennaio 2027.

Dove presentare la richiesta

Per l’annualità 2026 sono ammissibili al contributo le infrastrutture la cui installazione sia completata nel periodo tra il 26 giugno 2026 e il 31 dicembre 2026.
Per quelle dal 2027 al 2029 le infrastrutture completate nel periodo tra il 1 gennaio e il 31 dicembre dei rispettivi anni; per il 2030 il periodo è tra il 1 gennaio e il 31 marzo.
Le richieste del Bonus vanno fatto attraverso l’apposita piattaforma informatica di  Invitalia seguendo la procedura guidata dopo l’accesso tramite Spid, carta di identità elettronica o carta nazionale dei servizi.

I requisiti per poter beneficiare del Bonus Colonnine domestiche

I beneficiari del contributo possono essere persone fisiche residenti in Italia e condomini per parti comuni mentre sono escluse le imprese e i professionisti.
L’infrastruttura da realizzare deve essere nuova di fabbrica, di potenza standard e installata in aree private, oltre a essere eseguita da un installatore qualificato e avere la relativa dichiarazione di conformità.
Tutte le spese devono essere fatte con metodi tracciabili intestati al richiedente.
Per qualsiasi informazione è possibile contattare Invitalia, l’agenzia nazionale per lo sviluppo che gestisce la misura per conto del Ministero delle Imprese e del made in Italy compilando il modulo online o telefonando al numero verde gratuito 800 77 53 97 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.

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