Economia +

Vacanze finite, arriva il conto: altri 1,8 miliardi alla pompa. E ora il governo corre ai ripari

Vacanze finite, arriva il conto: altri 1,8 miliardi alla pompa. E ora il governo corre ai ripari
Palazzo Chigi

Il rientro dalle ferie porta con sé una sorpresa poco piacevole: facendo i conti, gli italiani hanno speso fino a 1,8 miliardi in più per i rifornimenti rispetto all’estate scorsa

Benzina sopra i 2 euro, diesel ancora più caro e un Cdm convocato alle 18 per evitare che settembre inizi con un’altra stangata.
E poi il conto corrente…
Le ferie sono finite, le valigie sono tornate in soffitta, le foto sono finite sui social e più di qualcuno ha già ricominciato a mettere la sveglia.
Poi arriva il momento più temuto: aprire l’app della banca e fare due conti.
E’ lì che l’estate 2026 presenta il suo conto.

Secondo le stime dell’Ufficio economico di Confesercenti, tra luglio e agosto gli automobilisti italiani hanno speso fino a 1,8 miliardi di euro in più per fare rifornimento rispetto agli stessi due mesi del 2025, a parità di consumi.
Un aumento complessivo del 21%.
Non è soltanto la storia della benzina diventata più cara: è la storia di una vacanza che, per milioni di famiglie, continua a costare anche dopo il ritorno.

Un anno fa la benzina viaggiava attorno a 1,70 euro al litro e il diesel a 1,63.
Oggi, 26 agosto (dato del Ministero delle Imprese e del Made in Italy) rileva una media self service sulla rete ordinaria di 2,017 euro al litro per la benzina e 2,137 per il gasolio.
In autostrada si sale rispettivamente a 2,092 e 2,208 euro. E sono numeri che, giorno dopo giorno, si stanno muovendo ancora verso l’alto.
Ma già ora, secondo i calcoli di Confesercenti, un pieno da 50 litri costa circa 14 euro in più rispetto a un anno fa per un’auto a benzina e oltre 20 euro in più per una diesel.

Non è solo un problema da vacanzieri

Quei 1,8 miliardi non sono semplicemente il costo dei viaggi di piacere.
La stessa stima Confesercenti è calcolata sulla maggiore spesa complessiva per i rifornimenti di luglio e agosto, a parità di consumi.
Dentro ci sono le partenze, certo. Ma anche chi ha continuato a usare l’auto per lavorare, per spostarsi, per far funzionare un’attività.
Il diesel più caro significa trasporti più costosi. Trasporti più costosi, alla lunga, possono trasformarsi in un rincaro lungo tutta la filiera, dalla consegna delle merci al prezzo finale. Confesercenti mette già in guardia dal rischio che il caro-carburanti si trasferisca all’economia, alimentando nuove pressioni inflazionistiche in autunno.

I rincari che non finiscono mai

Il diesel è diventato il punto debole del sistema.
Oggi costa mediamente più della benzina. E non è un dettaglio, perché è il carburante che attraversa una parte enorme dell’economia reale: automobili, mezzi commerciali, trasporto merci.
Il governo aveva già concentrato il suo intervento proprio sul gasolio. Dal 28 luglio è stato reintrodotto uno sconto di 17 centesimi al litro, mentre la benzina è rimasta fuori dal provvedimento. Nei soli mesi di luglio e agosto, secondo Confesercenti, il taglio delle accise ha alleggerito la spesa complessiva degli automobilisti di circa 300 milioni di euro. Senza quella misura, un pieno da 50 litri di diesel sarebbe costato altri 8,50 euro.
Il problema è che si tratta di un cerotto su una ferita che continua ad aprirsi.
La stessa Confesercenti ricorda che, dal 4 luglio, con la fine del precedente intervento, benzina e diesel hanno ripreso la corsa in coincidenza con il ritorno delle tensioni internazionali attorno allo Stretto di Hormuz. Nei due mesi, la sola risalita dei prezzi ha pesato per circa 780 milioni di euro.

Alle 18 il Cdm: prima la proroga, poi la vera partita

È dentro questo scenario che alle 18 di oggi, mercoledì 26 agosto, si riunisce il Consiglio dei ministri.
L’obiettivo immediato è evitare l’effetto-trappola della scadenza dello sconto sul diesel.
Le fonti di Palazzo Chigi parlano di una proroga per alcuni giorni delle misure già in vigore, così da avere il tempo di preparare un intervento successivo. Non dovrebbe quindi essere il provvedimento definitivo, ma una sorta di ponte tra l’emergenza di agosto e la strategia per settembre.
Il governo starebbe infatti lavorando a un intervento più mirato sulle fasce di reddito che hanno maggiormente bisogno di sostegno, con l’idea di rendere gli aiuti più selettivi.
Rrestano da definire tempi, strumenti e soprattutto risorse.

La guerra delle parole sugli extraprofitti

Mentre a Roma si discute su come trovare le risorse, la partita si è spostata anche a Bruxelles.
Diversi Paesi, tra i quali l’Italia, chiedono un confronto su una possibile tassazione degli extraprofitti delle compagnie petrolifere. Ma la Commissione europea ha ricordato che questa possibilità rientra nelle competenze degli Stati membri.

Nel frattempo, osserva Confesercenti, settembre resta un mese importante per il turismo, con almeno 15 milioni di turisti attesi. Se il carburante resta sopra determinate soglie, il rischio non riguarda solo chi torna dalle vacanze, ma anche chi deve ancora partire, chi gestisce un’attività turistica e chi vive di consumi legati agli spostamenti.

Il caro-carburanti diventa un moltiplicatore di spesa

Pesa sulle vacanze, poi sul rientro. Colpisce il pendolare e il turista. Il diesel entra nei costi delle imprese. Le imprese possono trasferirne una parte sui prezzi. E mentre l’inflazione estiva ha già risentito dei rincari legati a viaggi, alloggi e ristorazione, la benzina rischia di diventare la miccia di un autunno più caro.
Il Cdm delle 18 dovrebbe dunque evitare, almeno nell’immediato, che i 17 centesimi di sconto sul diesel spariscano da un giorno all’altro. È una buona notizia, soprattutto alla vigilia della ripartenza di settembre. Ma non sarà la soluzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il campo nome è richiesto.
Il campo email è richiesto o non è corretto.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.


Seguici sui nostri canali social: