Economia +

Tutti in Veneto: turismo da record, il mare sfiora il tutto esaurito

Tutti in Veneto: turismo da record, il mare sfiora il tutto esaurito

Primi bilanci regionali sull’estate delle vacanze: crescita al top in montagna, sul lago di Garda la spesa più alta. Il peso dei turisti internazionali

Il Veneto conferma il suo primato. Dopo il record del 2025, chiuso con 74,2 milioni di presenze e 22,3 milioni di arrivi, anche la stagione 2026 procede con numeri in crescita e anche per ciò che riguarda la percentuale di strutture prenotate in agenzia o online, la regione è salita al primo posto.
“D’altra parte, cosa ci manca”? Aveva detto il presidente della Regione Alberto Stefani già sei mesi fa, quand’erano arrivati i dati relativi al primo semestre. Proponiamo “arte, sport, cultura, enogastronomia, natura, esperienze offerte per le famiglie, per i gruppi, per i singoli. Il primato nasce dalla bellezza del nostro territorio, ma anche dall’impegno quotidiano di operatori, imprese e comunità”.
Ora, passato ferragosto, il bilancio dell’andamento della stagione turistica 2026, sulla base dei dati provvisori aggregati del Sistema statistico regionale, può essere più completo.
“I numeri dicono che il comparto è in salute”, sottolinea il vicepresidente e assessore al Turismo, Lucas Pavanetto.

A ferragosto, campeggi da “tutto esaurito”

Proprio la grandissima varietà dell’offerta turistica veneta consente di estrarre dalle cifre indicazioni interessanti sui trend e sull’evoluzione dei vari comparti. Una riflessione in cui Pavanetto parte dall’analisi della settimana appena trascorsa dal 10 al 16 di agosto. E afferma così che “i veri vincitori al momento sono i campeggi”.
Anche nel periodo ferragostano, questa tipologia di strutture turistiche ha infatti raggiunto una percentuale di occupazione del 94,6% al mare e dell’87,8% nelle località lacustri.
In estate, del resto, l’obiettivo primario di molti resta quello di trovare refrigerio con un bagno. Non a caso, nella graduatoria di riempimento seguono immediatamente i comparti alberghieri marini (88,2%) e di lago (86,7%), con anche le terme che proseguono il trend positivo, attestandosi al 70,3% di occupazione. In una stagione così particolare dal punto di vista climatico, d’altronde, anche il caldo ha avuto un ruolo significativo. Questo, suggerisce il rapporto, incide anche sul minor peso delle prenotazioni last minute nelle destinazioni dove le temperature sono state più alte.
L’impatto del riscaldamento globale è ancor più evidente nel fatto che, al di là dei valori assoluti, il comparto che ha fatto registrare la crescita più significativa è stata la montagna, dove la quota di riempimento delle strutture è arrivata all‘82,8%. È invece da considerarsi fisiologica la flessione di metà agosto delle destinazioni urbane, con le città d’arte attestate al 65,4%. “Considerando anche la componente economica – conclude il vicepresidente – l’esito di agosto resta solido su tutti i cluster”.

Una crescita che ha riguardato tutta l’estate

Agosto, prosegue Pavanetto, del resto “rappresenta l’ultimo tassello di una stagione, quella 2026, che si è aperta con numeri molto incoraggianti e in crescita rispetto al 2025”. Entrando nel dettaglio, nel primo semestre i flussi turistici sono cresciuti del +0,6% negli arrivi e del +1,6% nelle presenze, con un incremento rilevante nel comprensorio “lago”, seguito da montagna e città d’arte, con il mare sostanzialmente stabile e un calo nelle terme. Giugno si è chiuso così con oltre 2,6 milioni di arrivi e 9,8 milioni di presenze.
“I trend tra fine luglio e inizio agosto, osservati grazie all’Osservatorio del Turismo Regionale Federato del Veneto e ai dati di ospitalità HBenchmark in sinergia con Federalberghi Veneto e Faita Veneto- aggiunge Pavanetto – tracciano una classifica guidata dal mare con livelli di occupazione sopra l’85% negli alberghi. Già a inizio agosto i campeggi erano oltre il 92% e il lago all’87,8% nel comparto alberghiero e intorno all’88% nell’open air. In crescita, da fine luglio alla prima settimana di agosto, la montagna (dal 70% al 75%) e le terme (dal 52% al 58%), con le città d’arte stabili al 70%.
“Le previsioni aggiornate ad oggi – completa il quadro l’assessore regionale al Turismo – confermano buone prospettive anche per la parte finale del mese, con valori di occupazione al 31 agosto molto vicini ai livelli consolidati del 2025 per terme e campeggi del Mare, e già raggiunti per le Città d’Arte. Anche la Montagna mostra una buona tenuta, con stabilità confermata già ora per tutta la prima metà di settembre”. Margini di miglioramento? Pavanetto li ammette relativamente al “sovraffollamento delle località più note e a servizi come connessione WiFi, accessibilità e costi”.

Il Veneto che piace. In tutto il mondo

Insomma: il Veneto turistico piace. Le analisi del sentiment e della reputazione online (Data Appeal Mabrian) delle destinazioni regionali tra inizio luglio e inizio agosto mostrano un livello di soddisfazione medio dell’86,3%, in lieve aumento tendenziale su tutti i cluster regionali.

cavallino treporti
“I visitatori – evidenzia il Vicepresidente- mostrano di prediligere le attrazioni legate al patrimonio storico e ai contesti naturalistici, quali castelli, parchi, laghi e paesaggi. Molto apprezzati anche ristorazione, enogastronomia tipica, posizione delle strutture, ospitalità e competenza del personale”.
Un apprezzamento che arriva soprattutto dall’estero. A giugno, per esempio la componente internazionale è stata il vero motore della crescita, con oltre 1,8 milioni di arrivi (più del 70% del totale) e 7,1 milioni di presenze. Anche guardando al primo semestre, la leggera diminuzione dei flussi domestici è compensata dall’aumento di quelli provenienti dall’estero, (arrivi al +1,7% di arrivi e presenze al +3,1%), a partire da tedeschi (+4,8%), americani (+6,4%), inglesi (+8%) e olandesi (+10,3%).
Quanto ai voli verso Venezia a luglio e agosto, guidano la classifica delle prenotazioni gli Stati Uniti (+14,2%), seguiti da Spagna e Italia, ma va sottolineata anche la crescita della Cina: +59,8% dal 2025. Infine, relativamente alla spesa, i dati di luglio di Mastercard sul peso economico delle destinazioni sul totale regionale, guida il lago di Garda (18% del transato), seguito da Venezia (14%), Jesolo (12%), Verona (10%) e Treviso (8,5%). I volumi sono cresciuti del +23% da giugno e del +6% rispetto a luglio 2025. E anche qui pesa soprattutto il mercato internazionale: 61% del totale.

Alberto Minazzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il campo nome è richiesto.
Il campo email è richiesto o non è corretto.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.