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Casa, energia e trasporti: l’Ue sblocca 14,4 miliardi

Casa, energia e trasporti: l’Ue sblocca 14,4 miliardi
Commissione Europea Palazzo Berlaymont

Dalle pompe di calore al fotovoltaico, dalle batterie alle colonnine fino al nucleare: 22 misure possono rientrare nella deroga al Patto di stabilità

La commissione europea ha stilato un elenco di 22 misure che possono rientra nella deroga al Patto di stabilità concessa per la sicurezza e l’autonomia energetica, accelerando la transizione dalle fonti fossili alle rinnovabili.
Sul piatto della bilancia ci sono ben 14,4 miliardi di euro per famiglie, settore pubblico, imprese infrastrutture di trasporto, settore energetico.
Una decisione che dà il via libera agli investimenti nelle centrali nucleari, alle pompe di calore, al solare, alle batterie domestiche, alle ristrutturazioni e alle colonnine di ricarica.
Però con delle limitazioni che costringeranno il Governo a rivedere i suoi piani d’azione in merito. Per questo, considerato che sono necessari approfondimenti sugli aspetti tecnici e sull’ammissibilità delle singole misure, entro i primi giorni di settembre invierà le sue proposte a Bruxelles.

Verso abitazioni ed edifici green con il nuovo conto termico

L’obiettivo al quale si guarda è di avere case sempre più green, togliendo caldaie, sifoni e scaldabagni e utilizzando al loro posto le pompe di calore che inquinano meno e rendono la bolletta più leggera.
Tuttavia, nel documento pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Ue, la commissione afferma che “sono ammissibili solo le nuove misure decise successivamente al 28 febbraio 2026, data di inizio della guerra in Iran, e di fatto questo significherebbe che non ci sono euro da utilizzare per le spese del decreto Bollette, 5 miliardi di euro, datato 20 febbraio 2026.
Per questo il Governo dovrà rivedere i suoi piani d’azione. Il nuovo conto termico, così è chiamato il provvedimento pensato, si tradurrebbe in un incentivo per l’acquisto di pompe di calore, ovvero un contributo economico per le abitazioni private e per edifici pubblici.  Gli incentivi verrebbero estesi anche alle case popolari, mentre per scuole università e ospedali si pensa anche all’installazione di pannelli fotovoltaici.

Imprese e trasporti a emissioni zero

Il Governo pensa anche alle imprese puntando sulle garanzie per i contratti di compravendita a lungo termine di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Gli investimenti mirano anche alla realizzazione di nuovi impianti eolici e fotovoltaici e ai sistemi di accumulo di energia dalle batterie alle dighe. Tra le spese ammesse dall’Ue c’è anche il nucleare. C’è poi il capitolo trasporti con interventi che riguardano l’elettrificazione delle ferrovie e gli incentivi per l’acquisto di furgoni e camion a emissioni zero.
La Commissione Europea stima che entro il 20230 saranno necessari 275 miliardi di euro di investimenti annui per la svolta energetica del parco immobiliare.

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