Società +

In un convento toscano l’“antenato” della Coca Cola?

In un convento toscano l’“antenato” della Coca Cola?
immagine generata dall'AI

Rinvenuta nell’archivio della farmacia dei frati domenicani di San Marco a Firenze la ricetta di un elisir simile alla famosissima bevanda

La formula originale della Coca Cola, la bevanda probabilmente più famosa al mondo, è un segreto industriale talmente prezioso da richiedere di essere conservata addirittura in un caveau ad Atlanta.
Dal riordino del patrimonio storico del convento di San Marco, a Firenze, è emerso però ora, dopo essere stato dimenticato per oltre un secolo, un documento, conservato nell’archivio della farmacia dei frati domenicani toscani, che testimonia la possibile esistenza di un analogo elisir nostrano più antico di circa un secolo rispetto al prodotto statunitense.

L’“Elixir vinoso ricostituente”

La bevanda gassata attuale potrebbe dunque avere un insospettabile antenato in quello che, come ha raccontato al settimanale locale Toscana Oggi il rettore del convento, padre Manuel Russo, viene definito “Elixir vinoso ricostituente” in un volantino pubblicitario risalente a metà ‘800.
Fu infatti il periodo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo quello in cui ebbe maggior diffusione il tonico dei frati farmacisti, uno dei loro prodotti più richiesti, anche da funzionari e impiegati del Ministero delle Finanze nel periodo di Firenze capitale, tra il 1865 e il 1871.

coca cola
Chiostro del Monastero di San Marco, a Firenze

La ricetta però è ancor più risalente, addirittura al Settecento. E prevede una composizione a base di 30 grammi di noce di kola e 10 grammi di foglie di coca boliviana, ingredienti probabilmente importati attraverso i missionari in Africa e in America Latina, infusi in un litro di misto alcolico.
L’elisir viene descritto come capace di alleviare la stanchezza fisica e mentale, il mal di testa e le debolezze dovute all’età o alle fatiche straordinarie. E fu prodotto, nella farmacia fiorentina, fino agli anni Trenta dello scorso secolo, lasciando oggi solo etichette originali e alcune bottiglie vuote.

Le analogie con la Coca Cola

All’interno della documentazione ritrovata dal padre rettore, va detto, non compare nessun documento attraverso il quale è possibile dimostrare un collegamento tra l’elixir e la Coca Cola. Sono però evidenti le analogie con la ricetta originale del 1886 del farmacista John Pemberton.
Questa è stata parzialmente ricostruita attraverso gli appunti storici attribuiti alla formula originaria del “French Wine Coca”, il preparato medicinale che poi si trasformò in Coca Cola sostituendo nell’era del proibizionismo l’alcol con una miscela di acqua gassata e sciroppo zuccherino.
Nella formula dello sciroppo Pemberton figurerebbero così estratto fluido di foglie di coca (oggi sostituito da aromi naturali non psicotropi), citrato di caffeina, zucchero, estratto di vaniglia, acido citrico, succo di lime, caramello e oli essenziali di arancia, limone e noce moscata.
E, anche se le proporzioni esatte degli aromi, nella formula chiamata “Merchandise 7X”, restano top secret, una somiglianza indubbiamente c’è. A testimoniare quanto meno, come sottolinea Russo, quanto fosse avanzata la tradizione farmaceutica dei frati domenicani.

Alberto Minazzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il campo nome è richiesto.
Il campo email è richiesto o non è corretto.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Tag:  frati, ricette