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Non solo scioperi: l'Italia si mobilita

Non solo scioperi: l'Italia si mobilita

Al fitto calendario di astensioni di ottobre, tra trasporti e scuola, si aggiungono le iniziative contro il carovita

Si fermano i mezzi, si ferma la scuola, ma non solo.
Se il calendario del mese di ottobre presenta una lunga serie di astensioni ufficiali dei lavoratori, già da questa fine di settembre si potrebbero aggiungere diverse mobilitazioni, più o meno spontanee, per protestare contro i sempre crescenti aumenti del costo della vita e dei carburanti.

Gli scioperi di ottobre

Sul fronte degli scioperi regolarmente programmati per il mese di ottobre, il settore maggiormente coinvolto è ancora una volta quello dei trasporti, sia a livello locale che nazionale.
Il calendario di agitazioni aggiornato dal Ministero delle Infrastrutture al 23 settembre si apre con lo stop nazionale proclamato per venerdì 2 ottobre dalla sigla Csle nei settori ferroviario (3 ore, dalle 11 alle 14) e marittimo (con orari in questo caso non ancora specificati).
Si procede poi con una serie di astensioni a livello locale: il  3 tocca al personale Amt di Genova (24 ore); giovedì 8 sciopera, sempre per 24 ore, a quello di FS Security in Sicilia (che non partecipa all’astensione del 2 ottobre); venerdì 9, ancora per l’intera giornata, a quello di Atm a Milano. Sabato 10 (24 ore) è la volta della tranvia di Firenze. La settimana successiva si inizia lunedì 12 con Rfi Infrastrutture Sicilia (24 ore, dalle 21) e Amtab di Bari (4 ore, dalle 8.30 alle 12.30).
C’è quindi lo sciopero generale (per l’intera giornata di lavoro ferroviario dalle 9 alle 17 e per 4 ore nel trasporto pubblico locale) dei settori pubblici e privati della Toscana di mercoledì 14; lo stop di 24 ore, giovedì 15, del personale Ataf a Foggia e Db Cargo Italia (trasporto merci) in Lombardia.

Per l’intera giornata di venerdì 16, tocca ai voli, con lo stop di 24 ore del personale navigante di EasyJet e di quello di Sicuritalia Ivri all’aeroporto Marco Polo di Venezia, insieme all’astensione di 4 ore (dalle 19.30 alle 23.30) del personale viaggiante del trasporto locale Eav a Napoli.
Ottobre si chiuderà con lo sciopero generale nazionale proclamato da Usi-Cit per l’intera giornata di venerdì 30, che coinvolgerà tutto il personale dipendente, pubblico e privato, con la sola esclusione del settore dei trasporti (aereo, ferroviario, tpl e marittimo). Tornando al primo sciopero del mese, quello di venerdì 2, sarà coinvolto per l’intera giornata, a livello nazionale, anche il personale della scuola, altro settore interessato da più di un’astensione nel prossimo mese, visto lo stop di personale docente, dirigente e Ata, sia di ruolo che precario, di venerdì 16.

Le mobilitazioni contro caro-vita e caro-carburante

Negli ultimi giorni, intanto, sui social network ha iniziato a circolare una locandina che manifesta quella che appare una mobilitazione spontanea nata dal basso, più che uno sciopero vero e proprio, formalmente proclamato da un sindacato o da un’associazione di consumatori.
L’invito è quello di diffondere il più possibile, tra i propri contatti, l’idea di astenersi dai consumi per 24 ore, nella giornata di venerdì 25 settembre.
Tra le azioni di protesta consigliate dai promotori, l’astenersi, per esempio, dall’effettuare rifornimenti di benzina, spese, acquisti nei negozi o consumazioni al bar, rimandando cioè tutti gli acquisti non indispensabili. La data scelta è simbolica, in quanto, dal giorno successivo, viene tagliato lo sconto fiscale previsto dal Governo sulle accise gravanti sul gasolio.
Un tema che vede il fermento anche di associazioni di categoria, come Assotir, che ha convocato per venerdì 25 una conferenza stampa sul caro gasolio e sul rischio di fermo del settore. E anche il presidente di itTaxi, Loreno Bittarelli, ha dichiarato che i tassisti sono pronti a spegnere i motori se non arriveranno interventi contro il caro carburanti.
Su questi temi, a ottobre, sono state annunciate anche una serie di manifestazioni: quella contro caro carburanti e carovita promossa da Usb Livorno per il ; quella della Cgil contro il carovita a Palermo per il 14; la manifestazione per salari e potere d’acquisto di La Via Maestra, Cgil e un centinaio di associazioni a Roma il 17; il blocco dello stretto di Messina contro il caro gasolio da parte di armatori e marinerie siciliane e calabresi, per cui sono annunciati circa 100 pescherecci, il 22; la mobilitazione internazionale dei portuali del 30 ottobre.

Alberto Minazzi

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Tag:  scioperi

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