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Vacanze 2026, quanto ci costate!

Vacanze 2026, quanto ci costate!

Record di rincari per le tariffe aeree, in significativo aumento anche traghetti e alberghi. E intanto non si ferma la crescita dei prezzi degli alimentari

Alle vacanze non si rinuncia.
Nel primo trimestre 2026, l’Istat ha registrato 71,6 milioni di presenze turistiche in Italia, con un incremento del +7,5% rispetto al 2025 e gli stranieri (54,6% del totale) a trainare la crescita.
Per l’estate, la stima è di 171 milioni di presenze tra luglio e agosto, con una spiccata preferenza per mete nazionali, montagna e borghi. Del resto, i mesi centrali si confermano quelli in cui la maggior parte degli italiani preparano le valigie per le destinazioni preferite alla ricerca di relax.
Al tempo stesso, però, viaggiare sta diventando sempre più caro. A partire dalla spesa per i mezzi di trasporto utilizzati per raggiungere le mete scelte. In questo caso, la maglia nera dei rincari spetta agli aerei: le tariffe hanno infatti raggiunto il record di incremento del +193,3% in una decina di anni.
Ma, tanto per chi viaggia quanto per chi resta a casa, c’è anche un’altra voce il cui l’aumento di peso sul portafoglio è estremamente significativo: i costi degli alimenti.

Il rincaro dei trasporti

porti

A evidenziare che l’estate degli italiani sta diventando sempre più cara è uno studio del Centro di formazione e ricerca sui consumi che, per comprendere come siano cambiati i costi, ha messo a confronto i listini di beni e servizi tipici estivi del 2016 con quelli in vigore oggi.
Analizzando i dati ufficiali Istat, il record negativo come visto è quello dei voli: quasi triplicati i prezzi di quelli nazionali, +187% per quelli europei e +68% per le tratte intercontinentali.
Non se la passano però tanto meglio le altre tipologie di trasporti utilizzati in occasione delle vacanze estive. Sono infatti quasi raddoppiate le tariffe dei traghetti (+92,1), mentre, per chi sceglie l’auto, il gasolio costa in media il 61% in più e la benzina fa segnare un +28,5% rispetto a dieci anni fa. Più cari del 27,6% i biglietti dei treni, mentre chi sceglie un’auto a noleggio paga il 28% in più.

Dai pedaggi ad alloggi e alimenti: quanto si spende in più

In un’estate di rincari, la nota (sia pur solo parzialmente) positiva è rappresentata dai pedaggi, che pure registrano un aumento, ma più contenuto, pari al +10,3%. Sul fronte degli alloggi, dormire in una camera d’albergo è rincarato del +69%, con un più contenuto +22% se si scelgono villaggi vacanza e campeggi. Tuttavia, se si desidera optare per un pacchetto vacanza tutto compreso, dal portafoglio deve uscire una cifra più alta del 46% rispetto a 10 anni fa.

affitti brevi

Dando infine un’occhiata agli alimenti tipici della stagione estiva, i pomodori hanno subito un incremento di costo del +74% nel periodo 2016/2026; l’insalata del +41%; la frutta fresca del +39,8%; i gelati del +36%. Ancora, una cena a base di pesce costa un terzo in più, visto che i prodotti ittici sono più cari del 33,7% oggi rispetto al 2016. E nemmeno con l’acqua minerale si scherza, considerato che registra un +33%, simile al +30% per le bibite analcoliche.
In questo contesto generale, per non rinunciare alla vacanza evitando però di dissanguarsi economicamente, gli italiani hanno adottato la strategia dei viaggi più corti: se nel 2016 la media era di 11 giorni e si concentrava nel mese di agosto, quest’anno si fanno 3 o 4 notti fuori casa con più frequenza e nei mesi di giugno, luglio e settembre.

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Tag:  carovita, turismo