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Voli low cost: cambiano le regole in Europa

Voli low cost: cambiano le regole in Europa

Dall’obbligo di mostrare subito il prezzo reale del biglietto alle nuove garanzie per famiglie e persone con disabilità: cosa cambia per chi vola e quando entreranno in vigore le novità

Troppe volte, fino a oggi, i voli “low cost” sono rimasti tali solo sulla carta.
Con poca trasparenza, le “tariffe base” proposte da molte compagnie, infatti, spesso non presentano chiaramente la necessità di pagare alcuni sovrapprezzi, a partire da quelli previsti per i bagagli.
Un altro tema molto delicato è poi quello dei rimborsi in caso di ritardi o cancellazioni, che in diversi casi non risultano sufficientemente chiari e accessibili anche nelle istruzioni per reclami e richieste di assistenza.
Da oltre un decennio, in Europa, si discute dunque sulla necessità di aggiornare il primo regolamento Ue del 2002 contenente la disciplina comunitaria sui diritti dei passeggeri aerei. Un confronto non facile, che però adesso sembra finalmente arrivato a un punto di svolta, con il raggiungimento dell’intesa politica a livello di Parlamento e Consiglio dell’Unione, contenente i nuovi parametri standard che si applicheranno dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

L’accordo e la trasparenza tariffaria

L’accordo raggiunto all’interno dell’Ue punta a confermare e rafforzare le tutele dei passeggeri attualmente in vigore.
L’iter prevede ora il voto definitivo di Parlamento e Consiglio a luglio e l’entrata in vigore non prima della seconda metà del 2027. Il punto più importante dell’intesa è quello relativo alla trasparenza tariffaria e il contrasto della pratica commerciale del “drip pricing”, che vede lievitare i costi effettivi anche per servizi considerati essenziali o inevitabili.
Compagnie aeree e piattaforme di prenotazione dovranno cioè proporre chiaramente il prezzo finale, comprensivo del bagaglio a mano, le cui dimensioni e peso saranno comunque ancora stabilite in autonomia dalle compagnie. Va precisato, al riguardo, che le compagnie low cost potranno continuare a offrire tariffe più economiche che non prevedono il trasporto di un bagaglio aggiuntivo, ma questa offerta dovrà essere chiaramente esplicitata.
L’obiettivo che si persegue attraverso questa disposizione è quello di consentire all’utente un più agevole confronto tra diverse proposte, tradizionali o a basso costo. Altra novità importante è quindi l’introduzione del divieto di applicare un sovrapprezzo, e quindi con assegnazione del posto gratuita, per far sedere vicino all’accompagnatore i minori di 14 anni, ma anche i disabili, le persone con mobilità ridotta e i rispettivi assistenti.

La nuova disciplina per ritardi e cancellazione dei voli

Sul tema, la massima tutela per il viaggiatore viene garantita non da una novità, ma, al contrario, prima di tutto dal mantenimento di alcune condizioni già in vigore.
All’interno della discussione era stata infatti avanzata l’ipotesi di innalzare a 4 o addirittura 6 ore la soglia temporale del ritardo che fa scattare il diritto all’indennizzo. Il limite resterà così quello attuale delle 3 ore, così come sono confermati i diritti al rimborso e alla riprotezione.
Questi si applicano nei casi di negato imbarco, cancellazione comunicata con meno di 14 giorni di anticipo o ritardi prolungati all’arrivo. Invariati anche gli importi degli indennizzi, legati alla distanza della tratta: 250 euro per i voli fino a 1.500 km, 400 tra 1.500 e 3.500 km. Per i voli più lunghi, si sale a 600 euro, ma è prevista una riduzione del 50% dell’indennizzo in caso di ritardo all’arrivo inferiore alle 4 ore e di offerta di un volo alternativo.
In generale, poi, le compagnie non devono pagare un indennizzo se il disservizio è dovuto a eventi eccezionali, elencati dall’accordo e comprendenti calamità naturali, guerre, condizioni meteo proibitive, comportamenti indisciplinati dei passeggeri e scioperi dei servizi aeroportuali o dell’assistenza a terra. C’è invece l’obbligo, quando l’attesa si prolunga, di fornire bevande ogni 2 ore, un pasto dopo le 3 ore e un eventuale pernottamento in hotel per massimo 3 notti.

Alberto Minazzi

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