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Cancro al seno: l’intelligenza artificiale anticipa la diagnosi fino a sei anni

Cancro al seno: l’intelligenza artificiale anticipa la diagnosi fino a sei anni

L’analisi di oltre 88 mila mammografie rivela che l’IA può identificare con largo anticipo alterazioni precoci associate al tumore. Gli esperti: potrebbe rivoluzionare gli screening, affiancando il lavoro dei radiologi

L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui si diagnosticano le malattie, si prevedono i rischi e si progettano le cure, spingendo la sanità verso un futuro che fino a poco tempo fa sembrava fantascienza.
Tra le sue promesse più sorprendenti c’è quella di poter vedere un tumore prima che diventi visibile agli occhi dei medici.
È proprio quello che suggerisce un nuovo studio pubblicato su Radiology: un sistema di IA sarebbe riuscito a intercettare segnali del carcinoma mammario fino a sei anni prima della diagnosi clinica.
Un salto temporale enorme, che ribalta l’idea stessa di “diagnosi precoce”.

Un’ingente quantità di mammografie analizzate

Il team di studiosi ha dimostrato che tre sistemi commerciali di IA-CAD (i software di supporto decisionale medico) impiegati per aiutare nell’interpretazione delle mammografie, sono stati in grado di rilevare alterazioni associate allo sviluppo futuro del cancro in una significativa quota di pazienti coinvolte.
Lo studio è stato svolto in Svezia nell’ambito del programma nazionale di screening mammografico analizzando oltre 88 mila mammografie effettuate su 31.394 donne in un periodo temporale di dieci anni, tra il 2008 e il 2019.
L’obiettivo era quello di verificare se fossero presenti segnali rilevabili già molti anni prima della diagnosi, applicando i tre sistemi di intelligenza artificiale.

L’IA individua i segnali precoci di cancro in largo anticipo

I risultati dello studio hanno evidenziato che circa il 20% dei tumori al seno mostrava segni mammografici riconosciuti dall’intelligenza artificiale 6 anni prima rispetto a quanto rilevato dai radiologi, percentuale che saliva al 25,2% quattro anni prima e al 39,3% due anni prima della diagnosi clinica.
Numeri che aprono le porte a un futuro nel quale la medicina sta sempre più anticipando la malattia con conseguenti vantaggi per le cure. I punteggi elaborati dai software erano più alti nelle donne che avrebbero poi ricevuto una diagnosi di tumore e minori in quelle che non lo hanno sviluppato.

Prospettive future

Il monitoraggio di quanto emerso, secondo gli autori della ricerca, apre alla possibilità che l’intelligenza artificiale possa aiutare i radiologi a riconoscere alterazioni iniziali difficili da identificare nelle normali procedure di screening.
Inoltre l’uso personalizzato di questi sistemi potrebbe consentire di individuare donne che necessitano di controlli più ravvicinati o di una più attenta assistenza clinica.

Lo studio si inserisce nel filone di ricerca sull’impiego dell’intelligenza artificiale nei programmi di screening oncologico e nella diagnosi precoce di tumore al seno. Pur essendo questa una delle cause principali di mortalità oncologiche femminile nel mondo, i più recenti dati confermano un trend incoraggiante: nonostante l’aumento delle diagnosi la mortalità è in costante calo, circa l’1,3 – 1,5% in meno ogni anno. In Italia, il carcinoma mammario rappresenta circa il 29% di tutti i tumori maligni femminili con ogni anno circa 12 mila decessi legati alla patologia. La sopravvivenza netta a 5 anni supera l’88% a livello nazionale, se diagnosticato in fase iniziale sale oltre il 90%.

 

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