Telepass Mare sbarca nelle piccole isole italiane: dietro l’app non c’è solo il pagamento degli ormeggi, ma un nuovo modello di gestione dei flussi turistici, dell’ambiente e dei servizi ai diportisti
Tra ticket ambientali da pagare prima di entrare in rada, ormeggi da prenotare all’ultimo minuto e servizi portuali spesso frammentati tra numeri WhatsApp, carte da compilare e contanti, la navigazione estiva lungo le coste italiane continua a volte può risultare complicata.
Soprattutto nelle isole minori, dove nei mesi di alta stagione il numero di barche supera di gran lunga la popolazione residente, la gestione degli accessi in mare è diventata un tema cruciale non solo per chi naviga, ma anche per comuni, marine e aree protette.
È dentro questo scenario che si inserisce Telepass Mare, una piattaforma digitale sviluppata da Telepass per concentrare in un’unica app il pagamento degli ormeggi, ticket ambientali, raccolta rifiuti barca a barca e altri servizi portuali attivati localmente.
Dopo la sperimentazione avviata a Ponza nell’estate 2025, il progetto entra ora in una nuova fase grazie all’accordo siglato con ANCIM, l’Associazione Nazionale Comuni Isole Minori, che rappresenta 35 comuni insulari italiani.
Il vero nodo è gestire il traffico nautico
Dietro l’idea di “digitalizzare il mare” non c’è soltanto la comodità per il diportista.
In località come Ponza, Palmarola, Favignana o La Maddalena, il traffico di imbarcazioni è ormai un fattore che impatta direttamente su fondali, ecosistemi e gestione urbana.
Telepass Mare è quindi pensato soprattutto per accompagnare comuni, porti, marine e di permettere alle autorità locali di tracciare gli accessi, monitorare le soste e raccogliere dati aggregati sui transiti turistici. Informazioni che possono servire per pianificare servizi, limitare il sovraffollamento e finanziare attività ambientali attraverso ticket dedicati. Nel contempo, di migliorare l’esperienza degli utenti e favorire una maggior efficienza dei servizi offerti.

Il progetto sperimentato a Ponza, la piattaforma multi-porto
Telepass Mare è stato avviato nell’estate 2025 con una prima sperimentazione a Ponza. Con il nuovo accordo sarà esteso progressivamente alle coste italiane e, in futuro al bacino del Mediterraneo. Attraverso il protocollo siglato tra Telepass e Ancim, prende il via un percorso di collaborazione per promuovere presso le amministrazioni locali una piattaforma multi-porto, scalabile e integrabile con eventuali sistemi già esistenti e adattabile alle esigenze dei singoli territori mediante successivi accordi specifici.
Uno strumento digitale semplice, anche per pagare un ticket ambientale
Tra le varie applicazioni Telepass Mare prevede anche la possibilità per i Comuni interessati e d’intesa con eventuali Enti Parco o Riserve marine, della gestione e del pagamento di un ticket ambientale digitale. Il sistema può infatti contribuire a regolare l’accesso a specifiche aree marine.



