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A Venezia e Abano gli iconici scatti spontanei di Alfred Eisenstaedt

A Venezia e Abano gli iconici scatti spontanei di Alfred Eisenstaedt
Credit: Photo by Alfred Eisenstaedt/The LIFE Picture Collection/Shutterstock (11989033b) Sailor kissing nurse during the celebration of Victory over Japan Day at Time Square, New York City, New York, 15th August 1945 Victory Over Japan Day, New York City, New York, USA - 14 Aug 1945

Il pioniere del fotogiornalismo moderno è protagonista del progetto “La fotografia era nell’aria” con due mostre al Museo Storico Navale di Venezia e al Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme (Pd)

Alfred Eisenstadt (1898-1995), celebre fotografo e fotoreporter tedesco naturalizzato statunitense, è riconosciuto come uno dei padri fondatori del fotogiornalismo moderno. Tra i suoi scatti il più conosciuto è quello realizzato per la rivista Life, per la quale lavorò dal 1936 al 1972, il 14 agosto 1945 a Times Square a New York ,“V-J Day in Times Square”, che ritrae un improvviso bacio tra un marinaio e un’infermiera durante i festeggiamenti per la fine della Seconda Guerra Mondiale.
Nella fotografia si coglie l’essenza del suo stile capace di catturare momenti sospesi, spesso senza che il soggetto fosse in posa e cogliendone l’essenza, senza l’utilizzo di flash o luci artificiali affidandosi alla luce del momento e preferendo obiettivi da 35 o 50 mm che offrivano una prospettiva naturale e vicina a quella dell’occhio umano.
Proprio a Eisenstaedt sono dedicate due mostre: una che si inaugura il 16 maggio ad Abano Terme (Pd) nel Museo Villa bassi Rathgeb, l’altra, che prende il via il 22 maggio, nel Museo Storico Navale di Venezia.

La firma autorevole della rivista Life

Credit: Photo by Alfred Eisenstaedt/The LIFE Picture Collection/Shutterstock (12484512a)
Michelin man on billboards at entrance to the Turin-Milan autostrada.
Michelin Man, Italy

Il progetto “La fotografia era nell’aria”, a cura di Monica Poggi e prodotto da CAMERA-centro Italiano per la Fotografia, invita il pubblico a riscoprire un autore che ha contribuito in modo decisivo alla definizione del linguaggio del fotogiornalismo.  Il titolo riprende una sua riflessione sulla Germania del primo dopoguerra attraversata da una straordinaria vitalità culturale nella quale il fotografo si forma e avvia la propria attività.

Credit: Photo by Alfred Eisenstaedt/The LIFE Picture Collection/Shutterstock (11937415a)
Cosmos flowers at Beetlebung Corner. Martha’s Vineyard, Massachusetts, 1960.
Cosmos Flowers In Martha’S Vineyard, Massachusetts, USA

Cresciuto in un clima sospeso tra l’eredità della pittura e le nuove possibilità del reportage, Eisenstaedt è attivo tra l’Europa degli anni Venti e gli Stati Uniti degli anni Trenta, dove si stabilisce nel 1935. E’ qui che diventa uno dei primi fotografi dello staff di Life. La collaborazione, durata oltre trent’ anni, l’ha portato a realizzare oltre 2.500 servizi fotografici e 90 copertine, contribuendo in maniera determinante alla costruzione dell’immaginario visivo del Novecento.

Due location prestigiose per gli scatti iconici di Eisenstaedt

A ospitare le immagini iconiche del celebre fotografo sono ora due prestigiose location del Veneto con due esposizioni che pongono al centro dell’attenzione la grande fotografia internazionale facendo rivivere ancora oggi il clima di energia e innovazione che, come suggerisce il titolo del progetto, continua a essere “nell’aria”.

Credit: Photo by Alfred Eisenstaedt/The LIFE Picture Collection/Shutterstock (11937413a)
Actress Sophia Loren laughing while exchanging jokes during lunch break on a movie set, Rome, Italy, June 1961.
Sophia Loren, Rome, Italy

Le fotografie di Eisenstaedt vanno dalla documentazione lucida dell’Europa tra le due guerre a soggetti più intimi e lirici come la danza e il teatro, osservati con una sensibilità quasi pittorica. Negli Stati Uniti si concentra invece sulla società contemporanea restituita con ironia e dinamismo. I reportage realizzati in Etiopia e Giappone lo portano a confrontarsi con conflitti, ricostruzioni e profonde trasformazioni. A completare il percorso vi sono i celebri ritratti di protagonisti della politica, della scienza e dello spettacolo, da Albert Einstain e J. Robert Oppenheimer fino a Marilyn Monroe e Sophia Loren: scatti che testimoniano la sua capacità, di instaurare un rapporto diretto e immediato con i soggetti al centro del suo lavoro.

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