L’iniziativa offre, con più di 100 eventi gratuiti, l’opportunità di conoscere il lavoro di 53 attività tra atelier, laboratori e studi creativi
Venezia non è solo la città iconica “da cartolina” che propone al mondo il suo patrimonio architettonico e culturale fatto di chiese, palazzi e musei. Tra le calli dei suoi sestieri e le isole della Laguna si può scoprire un altro volto della realtà lagunare: quello fatto di botteghe artigiane, dove la tradizione viene tramandata di generazione in generazione, e studi creativi, nei quali manualità e saper fare mantengono nel tempo il loro profondo significato.
Realtà vive nel tessuto urbano, che spaziano dal vetro di Murano, alla tessitura, alla carta; dalla ceramica a stampa d’arte, liuteria e oreficeria; dalla grafica a cesteria, tipografia e falegnameria. Attività artigianali legate a luoghi che si possono conoscere in occasione di “Atelier Aperti 2026”. Per quattro giornate, dal 15 al 18 aprile, aprono infatti al pubblico con accesso gratuito più di 50 atelier, laboratori artigiani e studi creativi.

Alla scoperta del saper fare veneziano
“Atelier Aperti” fa parte del programma ufficiale del Made in Italy, che celebra la Giornata nazionale il 15 aprile, nell’anniversario della nascita di Leonardo da Vinci. Porte aperte quindi ai luoghi creativi di Venezia dove progettazione, materiali e artigianalità si incontrano per dare vita a creazioni uniche. Un’occasione da cogliere per il pubblico che, nelle 4 giornate dell’evento, può entrare nei processi produttivi, osservare come nascono gli oggetti e incontrare chi li realizza. Il programma completo consultabile sul sito www.veneziadavivere.com comprende 106 appuntamenti tra eventi, workshop, sfilate di moda, musica, laboratori anche per i bambini.

Tante occasioni per comprendere, per esempio, il ruolo della tessitura per la città: una tradizione che risale al Medioevo e che portò la città ad affermarsi durante il Rinascimento come uno dei centri più importanti per i tessuti di lusso. In quel periodo i tessitori veneziani erano abili produttori di sontuosi velluti, broccati e damaschi che adornavano gli interni dei palazzi nobiliari e gli abiti dell’aristocrazia europea. Erano l’uso di fili d’oro e d’argento, assieme a motivi di ispirazione bizantina, islamica e classica a rendere unici i tessuti veneziani.
A giocare un ruolo importante nel commercio della seta furono proprio i mercanti veneziani grazie ai collegamenti verso Oriente attraverso la Via della Seta. E l’afflusso di materiali e tecniche esotiche dalla Persia, dalla Cina e dall’Impero Ottomano, influenzò i disegni tessili veneziani fondendo arte orientale e occidentale. Ancora oggi laboratori e artigiani, tra i quali istituzioni rinomate come Fortuny, Rubelli e la Tessitura Luigi Bevilacqua, continuano a produrre tessuti di alta qualità, spesso utilizzando telai secolari e metodi tradizionali.

Dalla tessitura alla moda con un evento speciale
Nel calendario di eventi, designer, sarti, stilisti, orafi, mosaicisti, merlettaie, ceramisti, vetrai, incisori, tipografi, fioristi sono a disposizione dei visitatori per raccontare il proprio lavoro, i materiali che utilizzano e le tecniche di creazione degli oggetti. La manifestazione coinvolge anche studi creativi e gallerie d’arte. E il crescente numero di attività coinvolte testimonia, come sottolineano gli organizzatori di “Atelier Aperti”, che a Venezia esiste un tessuto produttivo vivo, fatto di imprenditori creativi, di maestranze qualificate e anche di giovani che scelgono di restare valorizzando e innovando le tecniche tradizionali.

C’è solo l’imbarazzo della scelta tra gli appuntamenti di “Atelier Aperti 2026”. Oltre ai laboratori tessili si possono visitare, tra le altre location, quelle di stampa d’arte, serigrafia, vetro, falegnameria fino alla moda. Venerdì 17 aprile è in programma un evento speciale a Castello, in fondamenta San Giorgio degli Schiavoni, ai piedi del ponte della Comenda, alle 17.30. Qui si svolgerà la sfilata di moda di 4 atelier e 6 artigiane e designer, che hanno creato un distretto diventato un riferimento creativo per la zona.
Venezia laboratorio creativo del Made in Italy

Negli atelier veneziani si soffia il vetro, si crea un profumo e si impara a dipingere, scoprire cappelli, tessuti, borse, scarpe fatte a mano, ceramiche e gioielli. Tra gli eventi in calendario, giovedì 16 aprile, a San Polo e Castello come anche a Cannaregio, alla Giudecca e Burano, si va alla scoperta degli atelier di sartoria maschile, di merletto, mosaico, porcellana, cianotipia e gioielli. Anche in questa giornata c’è un evento speciale: “L’affaire du collier”, la mostra di gioielli in vetro antico della designer Sigrid de Montrond, presso lo spazio Lunardelli in calle seconda del Cristo a San Polo alle 1830 (ingresso su invito).



