In occasione delle festività riparte in Laguna il contributo d’accesso, insieme al ritorno delle “zone rosse” e alla giornata dei musei gratuiti. E prende il via anche la prenotazione per le bici sui battelli del servizio pubblico
C’è una collocazione in calendario, il 5 aprile, considerata “medio-bassa”, con un anticipo per esempio di ben 2 settimane rispetto al 2025, quando la festa cadde il 20 aprile. In aggiunta, c’è l’inatteso colpo di coda dell’inverno, che ha riportato negli ultimi giorni un freddo fuori stagione su praticamente tutta la Penisola. Ma la Pasqua continua a essere vissuta dagli italiani come il primo vero grande appuntamento dell’anno con gite e vacanze.
E i meteorologi di iLMeteo.it, annunciano che, proprio da sabato 4, arriverà l’attesa bella stagione, con punte di temperature che domenica sfioreranno i 25 gradi, specie al Centro-Nord, e bel tempo che continuerà anche a Pasquetta. Un mix di condizioni favorevoli agli spostamenti che, a Venezia, si combinerà con una serie di particolarità da tenere assolutamente in conto. Tanto per chi sta pensando di festeggiare in Laguna, quanto nell’ottica di una prima valutazione della risposta della città all’atteso aumento di arrivi.
Riparte il contributo d’accesso
Dal 2024, proprio al fine della miglior gestione dei flussi di persone in entrata, oltre che per garantire la massima fruibilità della città storica agli stessi visitatori, l’Amministrazione del capoluogo veneto ha iniziato la sperimentazione del contributo d’accesso. Il pagamento del ticket viene richiesto ai turisti che non pernottano in città (i cosiddetti “mordi e fuggi”) ma che usufruiscono dei servizi pubblici garantiti alla cittadinanza e non solo. E, come lo scorso anno, il via al periodo in cui è necessario pagare il contributo (passato dagli iniziali 29 giorni, ai 54 del 2025 fino ai 60 di quest’anno) coincide con la Pasqua.
Il sistema del contributo d’accesso serve anche alla miglior quantificazione dei visitatori, senza fissare un numero chiuso preventivo, ma favorendo nel contempo la pianificazione anticipata. In tale prospettiva, è stato previsto un costo differenziato per chi si presenta alle porte della città senza aver pagato il contributo (il prezzo in questo caso è di 10 euro) rispetto a quello (5 euro) richiesto a chi, al contrario, ha provveduto alla prenotazione online sul portale dedicato entro il quarto giorno precedente l’arrivo.
Già 40 mila prenotazioni (25 mila per Pasqua)
Un sistema che sta funzionando, secondo le prime cifre ufficiali, che parlano di già 40 mila prenotati, di cui 25 mila per i giorni di Pasqua. In questo primo “slot”, che si ripeterà sostanzialmente nei weekend e nelle giornate festive fino a fine luglio, il contributo sarà richiesto da venerdì santo, 3 aprile, fino al lunedì di Pasquetta, 6 aprile. Il contributo d’accesso, nelle giornate in cui è previsto, si applica solo nella fascia oraria dalle 8.30 alle 16. E, in prossimità dei vari punti d’accesso alla città d’acqua rientranti nel perimetro fissato per l’applicazione del ticket, sono esposti totem con tutte le informazioni sulla misura necessarie per i visitatori.
La struttura per i pagamenti in giornata è posizionata nel piazzale della stazione ferroviaria di Santa Lucia, mentre sono previsti controlli a campione in diversi punti della città, con applicazione di sanzioni ai trasgressori. Per evitare la multa, bisognerà esibire il ticket o, in alternativa, certificare attraverso l’apposito modulo autocompilato la sussistenza dei requisiti che autorizzano a richiedere l’esenzione.
Tra esenzioni e musei aperti
La dichiarazione sostitutiva non è invece necessaria per una serie di categorie. Tra queste rientrano i nati a Venezia, i minori di 14 anni, gli iscritti nello schedario popolazione temporanea di Venezia, gli studenti di qualsiasi ordine e grado, compresi gli universitari, iscritti a un istituto con sede nella città antica, i disabili e gli appartenenti a forze armate e forze dell’ordine in servizio. Per il 2026, inoltre, sono stati confermati tra gli esenti anche tutti i residenti in Veneto. Che, nel weekend di Pasqua, potrebbero essere spinti a un salto in Laguna anche per la concomitanza con l’iniziativa dei musei aperti della prima domenica del mese.
Intanto, nelle ultime ore, proprio il tema dell’esenzione dei veneti dal contributo d’accesso è tornato al centro della discussione politica in prospettiva futura. Nel Comune di Venezia, i prossimi 24 e 25 maggio, si voterà il nuovo sindaco, che dovrà prendere una decisione anche su questo tema. Riguardo al quale, il primo cittadino uscente, Luigi Brugnaro, ha rinnovato l’idea secondo cui a chi vive in regione possa essere richiesta solo la prenotazione della visita, ma non il pagamento del contributo.
Sicurezza: tornano le “zone rosse”
Per Pasqua, a Venezia e provincia, torneranno intanto anche le cosiddette “zone rosse”, che partiranno questo weekend e resteranno attive fino al 12 aprile. Si tratta delle aree cittadine individuate come maggiormente a rischio, che saranno presidiate con una maggior presenza di forze dell’ordine, le quali saranno autorizzate a effettuare controlli, anche attraverso l’uso di metal detector. Nel centro storico del capoluogo, anche in considerazione del previsto accesso massiccio di visitatori, si punterà a garantire la sicurezza anche evitando gli assembramenti.
Tra le zone della città storica sottoposte a stretta sorveglianza rientrano l’area tra la stazione di Santa Lucia e il ponte degli Scalzi, Rialto, l’area marciana e l’Accademia. A Mestre, zone rosse invece alla stazione ferroviaria, in via Piave, via Torino, corso del Popolo e piazza Ferretto, mentre a Marghera vi rientrano piazza Mercato e la zona tra via Fratelli Bandiera, via Rossarol, via Sant’Antonio e via Lavelli.
Spostandosi in provincia, a Jesolo particolare attenzione sarà riservata all’abuso di alcol e ai giovani provenienti da fuori in cerca di sballo, con controlli anche a bordo degli autobus. E a Chioggia si guarderà soprattutto al lungomare e ai locali dove si tengono eventi.
In bici in battello… con prenotazione
Tra le zone della Venezia d’acqua per le quali non è richiesto il contributo d’accesso ci sono anche le isole minori. Tra queste, il Lido e Pellestrina, dove è autorizzata la circolazione con i mezzi su strada, con l’arrivo della bella stagione sono prese d’assalto in particolare dai cicloturisti. Un primo assaggio anche su questo fronte, proprio in considerazione delle previsioni meteo favorevoli, potrebbe dunque verificarsi proprio in concomitanza con la Pasqua.
E se gli amanti della bicicletta non saranno tenuti a pagare il ticket, a meno che non lascino il mezzo in isola e si trasferiscano in centro storico, c’è comunque anche per loro una novità. Actv/Avm, la società che gestisce il trasporto pubblico, ha infatti appna aperto un sito riservato proprio, tramite registrazione, alla prenotazione del trasporto bici a bordo dei battelli di linea provenienti dal litorale, come le linee “14” (Punta Sabbioni-Lido) e “11” (Chioggia-Pellestrina).
Il servizio di prenotazione è gratuito, anche se dovrà essere pagato l’apposito biglietto per la bicicletta, con imbarco prioritario per i possessori di tessera Venezia Unica con profilo “Priority”. La prenotazione potrà avvenire anche immediatamente prima dell’imbarco, ma è consigliabile procedere con anticipo, visto che servirà a garantirsi il posto ed evitare le code, dal momento che è previsto un tetto massimo di 4 bici per partenza.
Alberto Minazzi



