Dal weekend la situazione cambia con l’arrivo dell’anticiclone “scozzese”. Primavera rinviata
Che l’inverno 2025/26 stia finendo è un dato oggettivo: mancano esattamente 10 giorni al 20 marzo, quando, alle 15.46, scatterà l’equinozio di primavera.
Dovrà però ricredersi chi però ha pensato di mettere già via gli indumenti della stagione fredda dopo le ultime 3 settimane di alta pressione, con temperature decisamente sopra le medie, visto che si sono registrate sul termometro punte anomale oltre i 20° da Nord a Sud. Come spiegano i meteorologi di iLMeteo.it, infatti, nel prossimo weekend è atteso un deciso peggioramento, con un diffuso calo termico di almeno 5° che aprirà una seconda metà del mese assai meno mite.
Il vortice scozzese che riporta il freddo
Marzo, insomma, si conferma “pazzerello”, invertendo in sostanza l’evoluzione dal freddo al vero primo caldo primaverile, con la previsione di un improvviso ritorno invernale. La causa di questa inversione di tendenza è l’arrivo sull’Italia di un anticiclone che iLMeteo.it chiama “scozzese”. Il profondo vortice proviene infatti dal Nord Atlantico, diretto dalla parte settentrionale della Gran Bretagna verso la Libia.

Un flusso di aria fredda, in partenza venerdì 13, che viaggia alla velocità di 1.000 km al giorno e che dunque si tradurrà in un peggioramento delle condizioni meteo sul nostro Paese tanto rapido quanto incisivo. Per quanto, sottolinea il responsabile media di iLMeteo.it, proprio “data l’estrema velocità di spostamento del vortice, non è da escludere che la sua traiettoria possa subire dei cambiamenti stravolgendo addirittura la previsione”.
Dal tepore alla neve
Al di là di questi possibili colpi di scena, che non si possono mai escludere in una scienza “non esatta” come la meteorologia, dobbiamo quindi attenderci, almeno fino a giovedì 12, la prosecuzione di una settimana dai connotati spiccatamente primaverili, caratterizzata da un’alternanza di ampie schiarite e qualche scroscio improvviso, in particolare inizialmente al Nord-Ovest, sulla Toscana e sull’Appennino centrale, senza escludere un’instabilità pomeridiana anche sui rilievi meridionali, mentre continueranno le nebbie sulla Pianura Padana orientale. In particolare sabato e domenica, però, dovrebbero riaffacciarsi pioggia, vento e condizioni localmente invernali, come testimonia la tanta neve che potrebbe cadere sulle Alpi. In particolare, sulle Dolomiti, a partire dai 1.400 metri di quota la neve fresca che si accumulerà al suolo potrà raggiungere anche il mezzo metro.

Un finale di marzo al fresco
L’instabilità è attesa soprattutto per sabato pomeriggio, mentre la domenica, pur con temperature più basse delle attuali, potrebbe essere un po’ più asciutta. Da lunedì 16, però, è previsto l’arrivo di un’altra perturbazione. Si può insomma parlare di una sorta di compensazione, dopo il tepore anticipato di cui abbiamo potuto godere. Una condizione che porta i meteorologi, proiettandosi sul medio periodo, a non escludere che anche con l’arrivo dell’equinozio “anche la fine del mese possa risultare decisamente più fresca, piovosa e caratterizzata da un sole molto timido”.
Alberto Minazzi



