Federfarma Venezia e Consiglio regionale insieme nella campagna che distribuirà 2500 kit per individuare la presenza di sostanze nei drink
Si chiama “drink spiking” ed è una delle forme più subdole adottate per facilitare gli abusi sessuali. Aggiungendo alle bevande le cosiddette “rape drugs” o “droghe dello stupro”, le difese della vittima vengono infatti annullate.
Come ricorda la Direzione centrale per i servizi antidroga del Ministero dell’Interno, si tratta di un insieme eterogeneo di sostanze psicoattive in grado di produrre “effetti sedativi, ipnotici, dissociativi e/o causare amnesia”. E tutto questo avviene senza che la persona si renda conto di essere stata drogata, perché la caratteristica di queste sostanze è di poter essere somministrate in cibi e bevande senza alterarne il sapore.
Nasce da queste premesse l’iniziativa “Il consenso non si scioglie in un drink”, promossa da Federfarma Venezia e lanciata con la collaborazione del Consiglio regionale del Veneto, che intende fornire alle donne, in particolare a quelle che frequentano i locali notturni, un semplicissimo strumento per proteggersi: un braccialetto in grado di individuare la presenza di eventuali droghe all’interno del bicchiere.

Il braccialetto che individua le droghe dello stupro
L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Ferro Fini proprio in vista della festa della donna dell’8 marzo. Come ha spiegato il presidente di Federfarma Venezia, Andrea Bellon, in questi giorni inizierà la distribuzione gratuita, presso un centinaio di farmacie della provincia di Venezia aderenti a questa prima fase sperimentale dell’iniziativa, di 2.500 kit antistupro contenenti il braccialetto. Il dispositivo monouso, che sarà consegnato anche alle ragazze minorenni che ne faranno richiesta, presenta una parte imbevuta di reagenti chimici in grado di rilevare sostanze come Ghb e ketamine, due tra le più diffuse droghe dello stupro.
Come funziona il braccialetto
Sarà quindi sufficiente, per verificarne in tempo reale la presenza o meno all’interno del drink, versare una goccia della bevanda sul braccialetto.
Nel caso in cui il bicchiere non sia stato contaminato, il braccialetto si colorerà di giallo, mentre, qualora vi siano state aggiunte droghe, diventerà blu.
I primi braccialetti sono stati donati da un’azienda per sostenere il lancio dell’iniziativa e Federfarma è alla ricerca di ulteriori sponsor per garantirne anche in seguito la distribuzione gratuita.
In caso contrario, i braccialetti saranno comunque posti in vendita, a 4 euro l’uno, con parte del ricavato che sarà poi destinata ai Centri antiviolenza.

Il contrasto alle droghe dello stupro
L’iniziativa punta sia alla prevenzione che alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema del drink spiking. “È necessario – ha sottolineato la consigliera regionale Laura Besio in occasione della presentazione – costruire un sistema, una rete, capace di prevenire, intercettare e infine accompagnare rispetto a un fenomeno ancora troppo sommerso”.
“Fate attenzione alle bevande, non lasciatele incustodite; evitate di fare abuso di alcolici, soprattutto quando vi trovate in presenza di altre persone” ha quindi ammonito Giampietro Frison, direttore del laboratorio di tossicologia clinica e forense dell’Ulss 3 Serenissima.
Il progetto specifico punta in particolare al “ruolo sociale” che vede le farmacie “in prima linea”, come ha sottolineato Bellon. “La farmacia – ha aggiunto al riguardo Emma Piumelli, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Venezia – è un luogo privilegiato, diffuso capillarmente sul territorio, di facile approccio e che garantisce riservatezza”.
Ma non si tratta della prima iniziativa di contrasto al fenomeno attivata in Veneto. Per esempio, l’Ulss 4 Veneto Orientale, la scorsa estate, ha organizzato alcuni camper con medici del Serd che distribuivano all’esterno dei locali notturni test per la rilevazione del Ghb. E, già nel 2023, una discoteca di Castelfranco Veneto, nel Trevigiano, aveva introdotto dei braccialetti speciali in grado di trasformarsi in copri-bicchiere in stoffa per impedire il drink spiking.
Alberto Minazzi



