Arte e Cultura +

Venezia riscrive la sua storia: il Museo Correr diventa il Grande Correr

Venezia riscrive la sua storia: il Museo Correr diventa il Grande Correr
Il progetto Grande Correr

Un progetto da oltre 5 mln ridisegna il museo simbolo della città. La presidente di Fondazione Musei Civici di Venezia Mariacristina Gribaudi:
“restituiremo un racconto più coinvolgente, accessibile e aggiornato della storia di Venezia”

Dal Museo Correr al Grande Correr, il salto è netto.
Non è solo una questione di termini, né il museo simbolo di Venezia sarà sottoposto a un semplice restyling.
Grazie a un riallestimento da oltre cinque milioni di euro, le sue storiche sale si trasformeranno infatti in un percorso tematico in grado di offrire un nuovo modo di leggere la storia di Venezia.
Il Correr, che per generazioni ha raccontato la storia della Serenissima, accenderà i riflettori su una nuova identità, più ampia e moderna, dove collezioni e architetture dialogheranno tra loro per raccontare non solo le origini della città, ma anche i suoi simboli, le sue istituzioni, i suoi eroi, le sue feste e la vita quotidiana.
Il racconto attraverserà secoli di storia fino al Palazzo Reale e agli ambienti legati a Sissi e ai giovani sovrani, passando per le trasformazioni ottocentesche e le tracce della presenza della Casa Savoia, offrendo così un filo continuo che lega le origini della Serenissima alle sue più celebri vicende storiche e culturali.

Il nuovo percorso espositivo

I lavori inizieranno a fine 2026 e dureranno un anno.
Prevedono interventi di struttura ed edilizia, restauro e reintegro, impiantistica, illuminazione, fino a un nuovo assetto architettonico ed espositivo di ogni sala con nuovi apparati museografici, scientifici e comunicativi e proposte inclusive.
Dopo il rinnovamento delle Sale Canoviane nel 2015, la riapertura delle Sale Reali nel 2022 e i prossimi lavori di riqualificazione e impiantistica del Salone da Ballo, il nuovo progetto si svilupperà nella successione degli ambienti affacciati su Piazza San Marco e sui cortili.
“Il Grande Correr si pone il principale obiettivo di sottolineare ulteriormente l’operazione di Teodoro Correr , che desiderò donare la sua preziosa e articolata collezione non tanto con lo scopo di autocelebrare il passato, bensì con la volontà di creare nuclei storico artistici da cui trarre ispirazioni – spiega la presidente di Fondazione Musei Civici Mariacristina Gribaudi -. Quindi l’intenzione è di evidenziare il valore storico, culturale e sociale di questo generoso apporto donativo che permetterà di mantenere in vita importanti connessioni con le tematiche presenti a Palazzo Ducale. Così Venezia continuerà a ritrovare proprio nel Correr la “casa” dove riconoscersi e dove poter trarre ispirazione”.

Mariacristina Gribaudi Presidente Fondazione Musei Civici di Venezia – Foto di Tiziano Scaffai

Il Museo Correr

Dedicato alla storia, all’arte e alla civiltà veneziana, il Correr conserva collezioni che vanno dalla fondazione della città fino all’Ottocento. Fu fondato nel 1830 per volontà del nobile di antica famiglia veneziana Teodoro Correr (1750 – 1830) che, alla sua morte, lasciò una ricca collezione di opere alla città.
Aperto al pubblico nel 1836 nel palazzo della famiglia Correr, San Zan Degolà, trovò posto nella definitiva e attuale sede in Piazza San Marco, nell’Ala Napoleonica e parte delle Procuratie Nuove, nel 1922.
Include importanti sculture di Canova e l’Appartamento di Sissi, le stanze in cui soggiornava l’Imperatrice Elisabetta d’Austria durante le sue visite a Venezia.

Il Grande Correr

“Il nuovo percorso tematico si aprirà restituendo la visione più autentica del Museo della storia di Venezia, quella appunto di Teodoro Correr – anticipa Mariacristina Gribaudi -. Si svilupperà poi con un approfondimento su Venezia Forma Urbis, grazie a un intervento architettonico che vede protagonista la celebre incisione di Jacopo de’ Barbari, quindi con Venezia città-Stato raccontata attraverso i suoi simboli, gli ordinamenti, il Doge e le magistrature, i territori e le rotte dello “Stato da Tera e Stato da Mar”. Seguirà  la sezione dedicata a “Venezia Regina del mare”, potenza economica, commerciale, ingegneristica e difensiva culminante nelle sale dedicate a Francesco Morosini, ultimo grande eroe e Doge. Infine “Venezia tra vita e società”: modelli di barche tradizionali, feste e celebrazioni, carnevali e giochi popolari, luoghi simbolo come il caffè e il “ridotto”, arti e scuole, collezioni numismatiche” .

Le novità del Grande Correr

Tra le principali novità del progetto c’è il perfezionamento del circuito di visita delle Sale Reali che ricongiunge l’intero percorso dedicato alla storia del Correr come Palazzo Reale nella Venezia post serenissima.
I venti ambienti, ciascuno con caratteristiche uniche, si susseguono in una scenografia infilata che attraversa stili e gusti differenti: dagli ambienti legati ai giovani sovrani Francesco Giuseppe ed Elisabetta “Sissi” alla Sala Moresca commissionata dall’Arciduca Gerdinando Massimiliano, fino alle ultime trasformazioni ottocentesche con l’arrivo di Casa Savoia nel 1866. Le Sale Reali rimangono un punto cruciale per una lettura puntuale degli avvicendamenti storico-politici che hanno preso vita proprio qui.

La Battaglia di Lepanto, olio su tela, Museo Correr, Venezia
La Battaglia di Lepanto, olio su tela, Museo Correr, Venezia

Un restauro filologico inoltre valorizzerà gli ambienti progettati da Carlo Scarpa nel 1952/53 proseguendo il racconto dell’unità tra architettura, restauro, allestimento e illuminotecnica nella museografia degli anni Cinquanta.
L’intervento scarpiano sarà tutelato e, dove possibile, ricostruito preservandone il valore testimoniale.  Gli iconici arredi museografici come i fanali da galera, il triplice fanale Morosini, le teche-vetrina, i supporti per bandiere e le teche numismatiche saranno recuperati, restaurati e reintegrati nel nuovo assetto.

Venezia riscopre la sua storia guardando al futuro

“Il progetto di riallestimento del Museo Correr – precisa Gribaudi-  rappresenta un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione del nostro straordinario patrimonio culturale. Con questo intervento, che si aggiunge ai molti lavori già realizzati negli ultimi anni, si continua a investire in una visione di città che guarda al futuro senza dimenticare la propria storia. Restituire ai veneziani e al mondo un Museo ancora più accessibile, moderno e capace di raccontare l’identità profonda della Serenissima, significa rafforzare un luogo simbolo di conoscenza, studio e dialogo”.

Durante i lavori il primo piano del Museo rimarrà aperto con le Sale Reali e le Sale Canoviane sempre accessibili, mentre gli spazi oggetto di allestimento saranno visitabili parzialmente.
Il Museo fa parte del circuito MUVE Fondazione Musei Civici di Venezia ed è oggi tra le sedi espositive più visitate.
Nel solo mese di gennaio 2026, rispetto all’anno precedente è stato registrato un +7,3% di presenze è complessivamente nel 2025 hanno scelto di vederlo 389.610 persone, +6% rispetto al 2024.

Silvia Bolognini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il campo nome è richiesto.
Il campo email è richiesto o non è corretto.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Tag:  museo Correr