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Via del Mare: passo avanti per la superstrada verso Jesolo

Via del Mare: passo avanti per la superstrada verso Jesolo
Sky-line di Jesolo

Ultimati i lavori della Commissione aggiudicatrice: l’iter procede, poi serviranno 3 anni di lavori

È uno dei “buchi neri” della viabilità del Veneto.
Tanto più in estate e nei weekend, quando i flussi di veicoli diretti verso le spiagge di Jesolo e del litorale del nord del Veneto si intensificano notevolmente, con conseguenti disagi e rischi per la sicurezza della circolazione.
Dopo i numerosi rallentamenti degli scorsi anni, l’iter per la realizzazione della superstrada a pedaggio a scorrimento veloce “Via del Mare ha registrato adesso un importante passo avanti verso l’inizio dei lavori, che richiederanno circa 3 anni.
La Regione ha infatti annunciato la chiusura dei lavori della Commissione aggiudicatrice.
Con la proposta di aggiudicazione in via provvisoria inviata alla stazione appaltante, l’iter burocratico può dunque proseguire.
“Finalmente oggi – ha commentato il presidente del Veneto, Luca Zaia -possiamo ben dire che abbiamo riesumato un altro cadavere eccellente, quello della Via del Mare, un’opera tanto essenziale quanto attesa che finalmente possiamo dire che vedremo realizzata”.
Il governatore ha quindi aggiunto un’altra notizia.
“È allo studio un altro importante tassello – ha annunciato-. Si tratta del completamento della viabilità di accesso a Jesolo. Un’opera la cui esecuzione è indispensabile per la migliore fruibilità e fluidità del traffico verso una località così importante”.

Il tracciato della Via del Mare
Il tracciato della Via del Mare

Via del Mare: l’opera

Il progetto della superstrada prevede un tracciato di circa 18,6 km, dal casello autostradale di Meolo dell’autostrada A4 alla rotatoria ”Frova” nel territorio comunale di Jesolo.
Sono 5 i comuni interessati. Sono Roncade, in provincia di Treviso, e i veneziani Meolo, Musile di Piave, San Donà di Piave e Jesolo.
5 anche i punti di accesso all’infrastruttura: la rotatoria in corrispondenza del casello di Meolo; l’accesso di via Diaz, in centro a Meolo; l’interconnessione con la statale 14 “Triestina”; lo svincolo di via Emilia, a Musile di Piave; quello di Caposile.
3, infine, le opere principali da realizzare: l’attraversamento dell’autostrada A4; l’adeguamento con ampliamento dell’esistente cavalcaferrovia sulla Venezia-Trieste; il nuovo ponte sul fiume Piave Vecchia.
La nuova viabilità prevede carreggiate indipendenti, separate da uno spartitraffico invalicabile, con due corsie per senso di marcia e banchine pavimentate ai lati della strada.
La “Via del Mare” intercetterà sia il traffico in uscita dalla A4 che quello diretto alle spiagge, permettendo di decongestionare il nodo di Caposile, dove avviene attualmente la confluenza dei flussi.
“Si risolverà – commenta Zaia – un problema annoso in un tratto di strada strategico. Una soluzione essenziale per sostenere il flusso turistico che vogliamo agevolare insieme alla qualità di vita della popolazione che risiede nei Comuni interessati da quest’opera”.

via del mare via del mare

Il pedaggio e l’iter burocratico

Tra gli obiettivi prefissati, la riduzione dei tempi di percorrenza e dei livelli di inquinamento atmosferico e acustico, oltre al miglioramento della sicurezza stradale, attraverso l’eliminazione di alcuni punti critici lungo il tracciato.
La fluidità sarà garantita anche dall’adozione di un sistema di esazione del pedaggio senza barriere, in modalità dinamica senza la necessità di fermate o rallentamenti. I portali tecnologici consentiranno infatti di rilevare il passaggio del veicolo e le relative caratteristiche, necessarie per il calcolo del pedaggio da parte del sistema informativo centrale.

Canoni ed esenzioni della Via del mare

Nell’atto di concessione, che non prevede contributi pubblici per la realizzazione dell’opera, lascia a carico del concessionario il “rischio traffico” e prevede il pagamento di un canone annuale alla Regione in misura percentuale ai pedaggi introitati, sono previste anche esenzioni per i residenti in alcuni Comuni.
Oltre a quelli attraversati dalla superstrada, a base di gara sono inseriti anche Fossalta di Piave, Eraclea e Cavallino-Treporti.
Lo sviluppo del progetto definitivo da parte del Cipess e del progetto esecutivo, che precederanno l’avvio dei lavori, saranno gli ultimi passi dell’iter che adesso passa alle attività di verifica tecnica, principalmente giuridico-amministrativa e finanziaria, da parte degli uffici regionali competenti.
Seguiranno l’aggiudicazione provvisoria, quella definitiva e la firma della concessione, con indicazione del closing finanziario.

Alberto Minazzi

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