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Veritas, la prima multiutility italiana certificata per la parità di genere e l’inclusione

Veritas, la prima multiutility italiana certificata per la parità di genere e l’inclusione
Consegna Certificazione Parità di genere, seconda da dx Chiara Bellon

L’azienda veneziana guarda alle donne come importante risorsa lavorativa e supera la differenza di trattamento economico tra loro e gli uomini in uguali mansioni

L’80% della forza lavoro è ancora rappresentata da uomini, tuttavia quel 20% al femminile è destinato a crescere perché è in costante aumento il numero di donne che sono impiegate in vari ruoli e molte di loro raggiungono vertici apicali in azienda.
Tanto che Veritas, la multiutility veneta di igiene ambientale, servizi urbani, energia e servizio idrico, una delle maggiori in Italia, è la prima multiutility e una delle pochissime aziende nel nostro Paese ad aver ottenuto la Certificazione per la Parità di genere e inclusione.
Un riconoscimento importante, arrivato nel 2022 al termine di un lungo percorso di valutazione che ha tenuto in considerazione ben 33 parametri.

Dalla Certificazione Geeis-Diversity alla Parità di genere e inclusione

Nel 2021 la multiutility Veritas, che ha sede a Venezia, aveva già ottenuto la Certificazione Geeis-Diversity che premia le aziende e le organizzazioni che considerano elementi strategici la tutela e la valorizzazione delle differenze e l’inclusione. Quest’anno, ha raggiunto un altro significativo traguardo.

«Diciamo che non è un punto di arrivo ma una tappa di un percorso che continua, costantemente incrementato da nuove iniziative, e che vuole sempre più valorizzare il ruolo delle donne in azienda e la parità di genere – spiega il direttore delle Risorse Umane Chiara Bellon -. Tutto ruota intorno alla politica aziendale basata sulla competenza. Questa Certificazione è importante in primis per le donne ma anche per l’azienda stessa, perché è dimostrato che l’ambiente misto uomini e donne funziona e la contaminazione di idee differenti porta valore aggiunto».

Donne in azienda e parità di retribuzione

In Veritas le donne sono sempre maggiormente impiegate, oltre che nel servizio di igiene ambientale per le strade, anche negli impianti, negli uffici tecnici e in quelli di direzione.
Ci sono molte donne netturbine ma anche autiste, come pure occupano ruoli come ingeneri, quadri e operaie qualificate fino ad arrivare con le loro competenze a livelli dirigenziali.
E’ il frutto delle politiche che da anni l’azienda porta avanti, grazie anche al gruppo di lavoro “Differenze e inclusione” per promuovere la cultura dell’inclusione, valorizzare le azioni già svolte e monitorare l’andamento degli indicatori contenuti nella norma UNI/Pdr 125:2022 che hanno portato alla certificazione. Tra questi la parità salariale, la presenza di politiche che favoriscano le pari opportunità, la conciliazione tra i tempi della vita e quelli del lavoro e la promozione tra i dipendenti degli strumenti di flessibilità.

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Una donna al lavoro in Veritas

La Certificazione per la Parità di Genere, che ha una validità di tre anni e prevede un monitoraggio annuale, attesta sulla base di dati e obiettivi misurabili, che il sistema di gestione di Veritas è conforme ai requisiti della norma. Così da garantire un sistema inclusivo e rispettoso di ogni diversità. Sul fronte della retribuzione, se in Italia in media le donne percepiscono il 39% in meno degli uomini svolgendo uguali mansioni, «Le cose sono diverse in Veritas – sottolinea Chiara Bellon – perché gli stipendi sono equiparati con un margine di oscillazione che sta dentro l’1%».

Veritas premiata nel 2022 anche per la sicurezza sul lavoro e tutela salute dei dipendenti

Sono molte le iniziative che Veritas sta mettendo in campo per favorire le pari opportunità.
Tra queste, quelle legate alla genitorialità, l’apertura degli sportelli di ascolto e l’avvio dell’attività della Consigliera di fiducia.
Per potenziare l’assunzione di donne Veritas ha dato il via a una convenzione con la piattaforma “Women at Business”, che raccoglie molti profili tra i quali trovare la figura professionale più adatta per le aziende. Ci sono poi gli open day rivolti ai giovani dei licei e da quest’anno anche degli istituti tecnici, in particolare alle ragazze per intraprendere discipline in area scientifico-matematica. Inoltre sta per partire un progetto per favorire il dialogo e la relazione tra le diverse generazioni e studiare modifiche organizzative legate all’incompatibilità tra l’età e alcune mansioni particolarmente faticose.

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Il direttore delle Risorse Umane di Veritas Chiara Bellon

«La Certificazione ottenuta per la Parità di Genere e l’inclusione – conclude Chiara Bellon – integra un quadro generale dove c’è sempre più spazio per le donne. Oggi, ad esempio, nelle assunzioni tra giovani neo laureati tra i 25 e 30 anni, prevalgono numericamente le donne. E in loro favore l’azienda sta facendo molto. Basti pensare, per fare degli esempi, allo smart working e alla flessibilità oraria, alle politiche di welfare, ai contributi in maternità e gli inserimenti post maternità. Fino ad arrivare ai corsi di autodifesa organizzati per le donne che svolgono la mansione di operatore ecologico con turni in orario serale. Tutte azioni che poi vengono ripagate dai risultati, perché dove c’è l’attenzione da parte dell’azienda i lavoratori rispondono meglio e con maggiore produttività».

Sanificazione Veritas sul ponte dell’Accademia

Nel 2022 per Veritas è arrivato anche un altro significativo riconoscimento. L’azienda ha vinto il primo premio per le politiche sulla sicurezza sul lavoro e per la tutela della salute dei dipendenti. Il riconoscimento è stato attribuito per il programma di formazione continua su ergonomia e postura rivolto soprattutto ai dipendenti operativi oltre che per quello sulla riduzione degli infortuni e sull’alimentazione sana con la presenza, in azienda, di una nutrizionista.

Silvia Bolognini

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