Venezia. Nuova accessibilità prima dell’estate

Ponte Longo alle Zattere

Le prime strutture in Fondamenta delle Zattere

 

Ponte Longo

L’eliminazione delle barriere architettoniche in centro storico, a Venezia, diventa realtà.
Pianificata, concreta, realizzata con passerelle studiate su misura, efficienti e, soprattutto, sicure.
I lavori inizieranno a breve nell’area delle Zattere e proseguiranno poi nel tempo a macchia d’olio.
Le prime nuove passerelle che andranno a sostituire le rampe utilizzate per la VeniceMarathon in fondamenta delle Zattere potrebbero esser pronte già a primavera.
Venezia diventerà così  una città sempre più accessibile per tutti, senza che i ponti possano costituire un ostacolo per chi è alle prese con situazioni di disabilità.

Ponte agli Incurabili e Ponte de la Calcina

Le nuove rampe hanno una larghezza minima di due metri e si compongono di una struttura di base in acciaio e di una pavimentazione in una particolare pasta di fibrocemento antisdrucciolo.
Sono nuove soluzioni modulari che non impattano con l’ambiente, strutture solide e sicure in qualsiasi stagione e condizione atmosferica.

Ponte de Ca’ Balà

Il progetto dell’Ufficio EBA (Eliminazione Barriere Architettoniche) del Comune parte dai quattro principali ponti delle Zattere: ponte Longo, ponte de la Calcina, ponte agli Incurabili e ponte de Ca’ Balà, sui quali si interverrà a due per volta. In prospettiva l’idea è però quella di estendere l’intervento a tutta la città.

Ponte agli Incurabili

Dopo le Zattere, l’attenzione si concentrerà sull’area della Salute, a lato della Basilica, dove l’attuale rampa sarà sostituita con una più larga.
Successivamente, l’idea è quella di intervenire in riva degli Schiavoni, riva Sette martiri e in altri punti strategici del centro storico.

Il costo complessivo di questo primo intervento è di circa 400.000 euro
A tal fine, il Comune ha già approvato il progetto di fattibilità e lo stanziamento di risorse necessarie.
Adesso, di concerto con la Sovrintendenza, saranno sviluppati il progetto definitivo e quello esecutivo.

Ponte de la Calcina

L’importante, sottolineano dall’ufficio EBA, sarebbe ottenere dalla Sovrintendenza il carattere permanente delle strutture.
Sono molte, in tal senso, le richieste delle associazioni di disabili e anche i residenti chiedono una città più comoda, soprattutto le mamme con bambini piccoli, che potrebbero aver vita più facile.Intanto, è prossima la pubblicazione del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche che l’ufficio presenterà a breve al sindaco.

Si parte dal centro storico, poi ci si concentrerà sulle isole: Lido, Pellestrina, Murano e Burano.

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