Venezia adegua le scuole alle norme anticontagio

Aula scolastica

Sono numerose le scuole dell’area metropolitana di Venezia interessate da interventi di adeguamento per le nuove esigenze imposte dall’emergenza sanitaria.
Per consentire ad alunni e insegnanti di cominciare regolarmente e in totale sicurezza l’anno scolastico 2020/21, Comune e Città Metropolitana hanno stanziato circa 2 milioni e mezzo di euro.

I primi interventi

In alcuni casi, sottolinea l’assessore comunale alle Politiche educative, Paolo Romor, «i lavori sono già in corso, se non addirittura conclusi». Sono stati ad esempio collocati i blocchi alle finestre per limitarne l’apertura e ampliare lo spazio a disposizione dei banchi. È cominciato l’abbattimento di muri e separazioni varie. Si stanno creando, nei giardini, ulteriori percorsi che consentano di utilizzare ingressi alternativi e così poter diversificare i flussi in entrata e in uscita. E poi, è stata avviata, in collaborazione con i dirigenti scolastici, tutta quella serie di attività (dalla riorganizzazione dei refettori, al semplice spostamento di armadi ed altri mobili) necessarie per rendere gli stabili conformi alle mutate necessità.

Mentre si attende che dal Ministero siano consegnati i nuovi banchi, l’obiettivo degli enti locali è di arrivare al 14 settembre con le 163 scuole del Comune di Venezia e gli 80 edifici delle scuole superiori di proprietà della Città Metropolitana pronti per partire.

Le scuole della Città Metropolitana divise per aree

Al termine di una serie di incontri con i 32 dirigenti scolastici competenti, la Città Metropolitana ha approvato i progetti definitivi con la delibera che stanzia a tal fine 1.300.000 euro. I lavori previsti negli istituti superiori riguarderanno soprattutto adeguamento di spazi, infissi e opere murarie ed elettriche. Sono previste 10 aree di intervento.

Di queste, 4 aree ricadono nel Comune di Venezia, 2 in terraferma e 2 in centro storico. A ciascuna area sono stati destinati 162.500 euro.
Nella “Zona Mestre, area Nord” ricadono “Gramsci-Luzzati”, “Edison Volta”, “Zuccante”, “Bruno” e “Gritti”. Nella “Zona Mestre area Sud”, “Pacinotti”, “Zuccante-Massari”, “Stefanini”, “Gritti” ex Foscari, “Guggenheim” e “Guggenheim Mozzoni”.
“Foscarini”, “Vendramin Corner” (sede di Palazzo Ariani), “Fermi”, “Guggenheim” e le tre sedi del “Marco Polo” costituscono la “Zona Venezia, area A”, mentre la “Zona Venezia area B” comprende “Algarotti”, “Vendramin Corner” (Palazzo Testa), “Barbarigo”, “Benedetti – Sarpi”, “Tommaseo” e “Venier Cini”.

La mappa delle prime 27 scuole che saranno adeguate ai criteri anti coronavirus

La stessa cifra (162.500 euro) andrà sia alla “Zona Nord, Area Portogruaro” (“25 aprile”, “Belli”, “D’Alessi”, “Da Vinci” e “Luzzatto”) che alla “Zona Nord, area di San Donà di Piave e Jesolo” (“Volterra”, “Galilei”, “Alberti” e “Montale”, oltre al “Cornaro” di Jesolo). Ancora, 77.162,48 euro vanno alla “Zona Sud, area Mirano”, con gli edifici della Cittadella scolastica e gli istituti “Ponti” e “Levi”; 85.337,52 euro alla “Zona Sud, area Dolo” (Distretto scolastico e istituto “Musatti”). La “Zona Sud, area Chioggia” è stata infine divisa in due parti: nella prima (94.324,10 euro) rientra l’istituto “Righi”, nella seconda (68.175,90) il “Veronese”.

L’adeguamento delle aule e delle scuole

Nella stessa prospettiva va letta anche l’approvazione, da parte della Giunta comunale, di 2 delibere. Si parla dei progetti definitivi, comprensivi della fattibilità tecnica ed economica, per adeguare e adattare gli spazi didattici e le aule di 27 scuole, facenti capo a 11 istituti comprensivi. Gli interventi da eseguire sono di varia natura. Si va dalla diversificazione degli accessi alle opere necessarie per garantire il distanziamento sociale. Risultati che saranno ottenuti demolendo o eseguendo tramezzi interni e creando nuovi percorsi pedonali sulle aree esterne. Ma anche intervenendo sulle finestre per la regolamentazione del cambio dell’aria e realizzando nuove porte e cancelli.

Si tratta solo del primo stralcio di un più ampio progetto di edilizia leggera. «A queste prime due importanti delibere – ha sottolineato l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Francesca Zaccariotto – ne seguiranno altre, per strutture dislocate su tutto il territorio veneziano». Saranno così soddisfatte le richieste di tutti gli istituti che, nell’intenso lavoro di concertazione con gli enti pubblici, abbiano presentato le loro richieste. Il finanziamento complessivo, garantito dal Ministero dell’Istruzione, è di 800.000 euro. I primi 353.000 copriranno i lavori degli istituti comprensivi “Alpi”, “Spallanzani”, “Querini”, “Don Milani” e “Grimani” (165.000 euro per 12 scuole, primarie e secondarie di primo grado) e “Giulio Cesare”, “San Marco”, “Parolari”, “Trentin”, “Gramsci” e “Da Vinci” (188.000 euro per 15 scuole).

I servizi scolastici del Comune

Oltre all’edilizia scolastica, il Comune di Venezia gestisce direttamente i servizi degli asili nido, degli spazi cuccioli e delle scuole dell’infanzia. Per garantire le specificità del territorio comunale, l’Amministrazione, nonostante il calo degli iscritti dell’ultimo decennio, ha deciso di mantenere l’apertura di tutte queste scuole. Nel 2019 sono arrivate richieste per 1572 bambini. Per tutti loro, quest’anno più che mai, ci saranno proposte diversificate. Attività innovative, corsi per insegnanti e genitori, consulenze. Tra le migliorie, oltre a quelle strettamente legate a Covid 19, alcune riguardano la ristorazione scolastica, sempre più rispettosa della stagionalità dei prodotti, quasi tutti biologici.

 

 

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