Venezia, il grande Comune d’Italia che investe di più sul turismo

Venezia dall'alto - Ph. Ilaria Marchiori
Nella foto in alto: Venezia dall’alto – Ph. Ilaria Marchiori

Venezia è  la città italiana con più di 250.000 abitanti a investire di più sul turismo, con una spesa pro capite aumentata di anno in anno fino a oggi.
Nell’anno più difficile, quello dell’emergenza coronavirus, il dato che emerge dallo studio pubblicato da Openpolis sulla base dei bilanci ufficiali consuntivi delle Amministrazioni pubbliche è un segnale incoraggiante. Le città d’arte sono infatti quelle che maggiormente hanno sofferto le conseguenze dell’emergenza sanitaria.
Al riguardo, come ricorda la premessa allo studio di Openpolis, l’Istat ha stimato che il lockdown ha fatto venire meno una spesa estera per turismo di 9,3 miliardi nel solo periodo tra marzo e maggio.

Venezia, veduta di Piazza San Marco dall'alto
Venezia, veduta di Piazza San Marco dall’alto

La spesa pro capite delle grandi città d’arte italiane

Nel 2016, la spesa pro capite per il turismo, a Venezia, era di 5,20 euro.
La nostra città si collocava così al terzo posto nella classifica delle principali 7 città d’arte italiane, ben distante dal primo posto di Bologna (17,19).
Già nel 2017, Venezia ha però superato Torino, arrivando ai livelli di Bologna (15,03 euro contro 15,29).

Nel 2018, infine, il sorpasso registrato dall’Istat e confluito nello studio pubblicato da Openpolis: avendo moltiplicato di più del triplo la spesa di 2 anni prima, il nostro Comune è passato al primo posto, con una spesa pro capite di 17,40 euro (Bologna segue con 17,21).

La vocazione turistica dei Comuni italiani

Anche allargando il raggio alle altre città del nostro Paese sopra i 250.000 abitanti, la leadership veneziana nella spesa pro capite per turismo viene confermata. L’unico inserimento di riguardo è quello di Bari, terza nel 2018 con 13,21 euro. Restando in Veneto, Verona, settima, si è attestata a quota 3,92 euro.

Verona
Verona, 7° posto in classifica

Il discorso ovviamente cambia se si allarga la prospettiva a tutti i Comuni italiani.
In questo caso il primo posto è del piccolo Comune di Cesana Torinese, 945 abitanti, con una spesa pro capite per il turismo di ben 2.745,20 euro. Il primo Comune dell’area metropolitana risulta San Michele al Tagliamento, 11.822 abitanti, in 184^ posizione, con 1.820.833,14 euro e una spesa pro capite di 154,02 euro. Ma tra le prime 15 città italiane per investimenti c’è anche Jesolo.

sky line jesolo
sky line jesolo

Investimenti e spese: due famiglie diverse

Cosa significa essere primi in classifica negli investimenti? Lo studio lo specifica evidenziando che gli investimenti sul turismo da parte delle amministrazioni  fanno riferimento “al funzionamento delle attività e dei servizi dedicati” e che questi comprendono “la promozione, lo sviluppo, la programmazione e il coordinamento delle iniziative sul territorio”. Sono investimenti che si traducono in ritorni per le città.

In valori assoluti, è invece la capitale Roma ad aver speso nel 2018 più euro per il turismo: 8,43 milioni. In questa graduatoria, che ricomprende tutti i Comuni (non solo i più grandi), seguono Bologna (6,7 milioni), Sanremo (6,44) e Torino (6,13). Venezia è quinta con 4,55 milioni.

La nuova classificazione del Decreto Rilancio

Nelle misure per favorire il rilancio, il decreto convertito in legge a luglio ha previsto anche la definizione, da parte dell’Istat, di una classificazione delle attività economiche con riferimento alle “aree ad alta densità turistica”. Questo per garantire l’accesso alle misure di sostegno soprattutto alle imprese colpite dalla crisi. L’input del Governo si è tradotto nella classificazione pubblicata dall’Istat lo scorso 17 settembre.
Qui, a seconda della loro vocazione turistica, i Comuni italiani sono stati divisi in 11 categorie.

Venezia rientra in “categoria A” (Grandi città con turismo multidimensionale).
Nei 12 Comuni che ne fanno parte risiede il 15,3% degli Italiani. E la categoria risulta anche una delle più importanti in termini di flussi turistici. Nel 2019 le giornate di presenza nelle strutture ricettive ha infatti qui superato quota 86 milioni (il 19,7% del totale nazionale).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi su facebook
Condividi su twitter

Potrebbe interessarti anche: