A Venezia? Andiamoci in bici

M9 ciclabile

Entro l’estate sarà finalmente completato il percorso ciclabile che unisce la terraferma al centro storico

Giugno, mese delle biciclette.

Lo sarà di sicuro per Venezia, che inaugurerà il nuovo percorso ciclabile “Ai Pili”, completamento del raccordo su sella tra la terraferma e la città storica.

Il 9 gennaio è stato infatti firmato il contratto di inizio lavori con la ditta che si è aggiudicata l’appalto, la Rossi Renzo Costruzioni Srl di Marcon, impegnatasi a consegnare il 10 giugno 2017 la nuova ciclopista. Lungo due chilometri e mezzo, il nuovo tratto ciclabile collegherà la stazione ferroviaria di Porto Marghera e il Parco Tecnologico Vega con il ponte della Libertà, passando per la zona dei Pili, dalla quale prende il nome.

Non sarà questa però l’unica novità per chi vive la bicicletta non solo come un mezzo di trasporto ma anche come uno stile di vita. Poco prima di Natale, l’Amministrazione comunale ha infatti approvato anche il progetto di fattibilità per la realizzazione di un itinerario di collegamento che arriverà fino al Parco di San Giuliano, garantendo un completamento della rete ciclabile privo della attuali interruzioni.

Il progetto prevede nel suo insieme, 6,2 km di pista ciclabile divisa in tre tratti: il primo inizia in via Pacinotti e arriva fino all’inizio del Ponte della Libertà, grazie al collegamento dei percorsi ciclabili esistenti che portano da viale San Marco al parco San Giuliano e quelli che da corso del Popolo e viale Ancona portano su via Torino. Il secondo tratto interessa esclusivamente il Ponte della Libertà, mentre l’ultimo è quello sulla nuova passerella metallica a sbalzo.

Viene così ripreso in grande considerazione il tema della ciclabilità veneziana: una nuova possibilità non solo per arrivare a Venezia in bicicletta, e quindi accorciare le distanze tra la città storica e la terraferma, ma anche per proseguire fino al Lido, grazie al collegamento in ferry boat o motonave previsto dal Tronchetto. Una soluzione di accessibilità ecologica che favorirà il raggiungimento della spiaggia veneziana, soprattutto durante il periodo estivo, e il miglioramento dei collegamenti all’interno dell’itinerario della Ciclovia delle isole di Venezia.

PISTA CICLABILE PONTE DELLA LIBERTÀ

Per il tratto della ciclabile che interessa esclusivamente il Ponte, con i suoi 3.800 metri, è stata presa in considerazione la soluzione, di impatto eco-compatibile, che ha previsto l’utilizzo del tratto del marciapiede a sud per una lunghezza di tremila metri (tutto il tratto rettilineo del ponte translagunare), realizzando un percorso bidirezionale con sezione di 2,20 metri. Nell’ultimo tratto di ponte in direzione Venezia, lungo 750 metri, dove il marciapiede ha una larghezza inferiore al metro, è stata realizzata una passerella metallica a sbalzo di larghezza utile pari a 2,5 metri all’esterno della carreggiata, già risistemata ed utilizzabile dopo il danneggiamento ad opera del vento avvenuto a giugno 2016, in fase di collaudo.

PERCORSO CICLABILE VIA TORINO-SAN GIULIANO

Il progetto prevede di prolungare il tratto ciclabile di via Torino con una passerella che attraverserà il Canal Salso e, costeggiando l’ingresso di Forte Marghera, arriverà fino alla pista di Viale San Marco, consentendo di giungere al Parco di San Giuliano (e a Venezia) in sella alla propria bicicletta.

Il nuovo itinerario avrà una lunghezza di 660 metri.

PERCORSO CICLABILE AI PILI

La nuova pista ciclabile dovrà essere completata in 151 giorni e costerà 645 mila euro.

Il percorso avrà inizio a partire dal sottopasso ciclo-pedonale della stazione di Porto Marghera, attraverserà un tratto di viabilità interna all’area privata del Vega e, utilizzando una parte della pista già ultimata su via Pacinotti con i lavori di Expo Venezia, proseguirà lungo via dell’Elettronica, via dei Petroli e via dell’Idraulica per congiungersi con la nuova ciclabile realizzata sul Ponte della Libertà.

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