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Vacanze: presente e futuro sono “green”. A 360°

Vacanze: presente e futuro sono “green”. A 360°

La tendenza, già per l’estate 2022, è quella di viaggiare nella massima sostenibilità ambientale

È un turismo nuovo, quello che è ripartito definitivamente dopo lo stop forzato a causa della pandemia. Perché la voglia di riprendere a viaggiare, in questo 2022, si accompagna alla cresciuta consapevolezza nei confronti dell’ambiente.
Un “turismo green” non solo nella scelta delle destinazioni, ma anche in tutti gli altri aspetti in cui le vacanze possono essere declinate per la massima sostenibilità.
Lo confermano i diversi studi, italiani e mondiali, pubblicati di recente sull’argomento.
E sicuramente incide anche il documento dell’Unione Europea in cui si evidenzia come l’industria turistica sia la quarta causa di inquinamento e produzione di anidride carbonica, oltre che un rilevante fattore che impatta su aspetti come la biodiversità, l’uso del suolo e la carenza idrica.

L’affermazione sul mercato del “turista sostenibile”

In occasione della Borsa Internazionale del Turismo, l’istituto per le ricerche di opinioni e di mercato Demoskopika ha pubblicato i risultati di un’indagine secondo cui, nell’estate 2022, dei circa 30 milioni di italiani in vacanza, il 23% ha scelto una “vacanza natura”.
Tra questi, un 10% del campione punta sulla montagna, il 9% su campagna agriturismo, il 4% sul lago.

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Rifugio di montagna e laghi alpini

“Il turismo come lo abbiamo conosciuto fino a qualche tempo fa – ha sottolineato il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio – è probabilmente, se non definitivamente, in letargo. In questa direzione, il sistema ha necessità di subire una profonda trasformazione in chiave di sostenibilità per rispondere adeguatamente ai nuovi comportamenti di acquisto dei turisti generati dall’emergenza pandemica”.
“Gli individui – continua Rio – al momento della scelta della vacanza prestano sempre maggiore attenzione al rispetto delle comunità locali, all’interesse di vivere esperienze uniche immersi nella cultura e nella specificità dei territori, di evitare le destinazioni più note per non contribuire al fenomeno dell’overtourism, di preservare il patrimonio locale. In altri termini, l’emergenza pandemica ha alimentato, in chiave moltiplicativa, l’affermazione sul mercato del “turista sostenibile”.

 

Le tendenze green globali

Anche Booking.com ha pubblicato una ricerca effettuata interpellando 30.314 viaggiatori di vari Paesi, sulle tendenze relative ai “viaggi sostenibili” nel 2022.
Ne è emerso che l’81% dei viaggiatori ha confermato che i viaggi sostenibili sono importanti per loro, con il 50% che afferma che le recenti notizie sui cambiamenti climatici li hanno influenzati a fare scelte di viaggio più sostenibili. Con un aumento del 10% rispetto al 2021, il 71% dei viaggiatori ha quindi ammesso l’intenzione di viaggiare in modo più sostenibile.
Non solo: il 59% dei viaggiatori afferma di voler lasciare i luoghi visitati meglio di quando è arrivato, con il 33% che ha dichiarato di aver scelto di viaggiare al di fuori dell’alta stagione per evitare il sovraffollamento. E il 23% afferma di aver scelto di viaggiare verso una destinazione più vicina a casa negli ultimi 12 mesi per ridurre la propria impronta di carbonio. Il 35% dei viaggiatori globali afferma poi che gli sforzi di sostenibilità degli alloggi e dei fornitori di servizi di trasporto svolgono un ruolo importante rispettivamente nelle decisioni relative alla proprietà e ai trasporti.
Il 41% ha dichiarato di averla scelto per le proprie vacanze una sistemazione sostenibileper ridurre il proprio impatto sull’ambiente, il 33% desiderava vivere un’esperienza più rilevante a livello locale e il 31% ritiene che le proprietà sostenibili trattino meglio la comunità.

 

Il consumatore eco-consapevole

I dati su come i viaggi più ecologici siano un tema chiave trovano conferma nell’Allianz Partners Global Travel Summit 2022. In occasione dell’evento virtuale di tre giorni, sul tema “Wonderland”,esplorando le tendenze attuali e future che incidono sui viaggi in collaborazione con l’agenzia globale per le tendenze dei consumatori “Foresight Factory”, la conclusione è stata che “il nuovo mondo racchiude in sé una nuova era di opportunità per l’industria dei viaggi di essere un leader per il consumatore eco-consapevole”.
Le ricerche presentate nell’occasione evidenziano che il 60% delle famiglie, in età compresa tra 25 e 40 anni, ha affermato che presterà maggiore attenzione all’impatto ambientale dei loro viaggi in futuro riducendo nel 56% i viaggi per ridurre l’impronta ambientale. Inoltre, oltre sette consumatori su dieci in Gran Bretagna, Germania e Stati Uniti affermano che i filtri di sostenibilità sui siti di viaggio li aiuterebbero a fare scelte migliori e a vivere in modo più sostenibile. La tendenza a “viaggiare lento”, poi, promuove anche opzioni di vacanza più sostenibili come il viaggio in treno o il viaggio con camper, pullman o roulotte.

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Turismo en plein air

Le vacanze nei campeggi o comunque all’aria aperta, nel 2022, hanno registrato nel primo quadrimestre il 150% in più di ricerca di informazioni rispetto al 2021 e l’8% in più rispetto al 2019.
La classifica delle destinazioni più ricercate, da gennaio ad aprile, è guidata dalla Toscana (13% delle ricerche), seguita da Veneto (12%) e Puglia (11%).
Nella top ten vengono poi Sardegna, Marche, Abruzzo, Sicilia, Emilia Romagna, Calabria e Trentino Alto Adige. Gli utenti scelgono per il 63% un villaggio vacanze, poi vengono glamping (16%), camping (12%) e piazzole per camper (9%) Per quanto riguarda la durata, quasi la metà dei viaggiatori punta a vacanze all’aria aperta che durano in media 14 notti (43%), mentre il 32% preferisce soggiorni di una settimana.

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Tag:  tendenze, vacanze